Dalla rassegna stampa Cinema

Viaggio nei ricordi prima del cambio di sesso

Successo al festival Gaylesbico di Milano

Stéphanie, giovane transessuale, batte i marciapiedi parigini alla ricerca di qualche cliente. Rientrato a casa, trova conforto fra le braccia del maghrebino Djamel, che si prostituisce a sua volta, e di Mikhail, immigrato clandestino russo. Insieme, i tre marginali tentano di opporre l´amore all´assedio del dolore e della solitudine. Quando arriva la notizia che sua madre è stata ricoverata in ospedale, Stéphanie parte per raggiungerla nel nord della Francia: il viaggio la immerge nell´inferno dei ricordi, facendola regredire ai tempi in cui era ancora un ragazzino ferito. Grande successo al Festival Gaylesbico di Milano (al punto da farne anticipare l´uscita sugli schermi nazionali), una storia d´amore a tre in forma di pudico melodramma, costruita come un puzzle i cui frammenti si alternano tra passato e presente. Il merito più immediato di Wild side risiede nello sguardo, mai voyeuristico, portato sui personaggi. È palese la volontà di evitare qualsiasi tentazione di sensazionalismo, o di condiscendenza, così come quella di includere emotivamente lo spettatore nei destini dei tre antieroi (unico appunto, la sproporzione tra lo sviluppo di Stéphanie e quello degli alti due «caratteri», dei quali ameremmo sapere qualcosa di più). Le qualità del film, tuttavia, non si esauriscono qui. Lifshitz padroneggia con sicurezza una messa in scena elegante e nitida; la fotografia di Agnès Godard è spoglia e accurata; la musica aggiunge potenza emotiva alle immagini.
(r. n.)

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