Dalla rassegna stampa

CHI È IL REGISTA.

Nato in Turchia, in Italia da 25 anni Gli esordi sul set di Troisi il successo con «Le fate»

Sono bastati tre film per decretare il successo del regista italo-turco Ferzan Ozpetek che firma, con «La finestra di fronte», il suo quarto lungometraggio, in uscita nelle sale il 28 febbraio. Nato ad Istanbul nel 1959, Ozpetek si trasferisce in Italia nel 1978 per studiare Storia del Cinema. Nel 1982 inizia la sua attività come assistente alla regia prima con Massimo Troisi per il film «Scusate il ritardo», poi con Maurizio Ponzi per «Son Contento».
Il suo debutto come regista avviene nel 1997 con «Il bagno turco – Hamam». Presentato alla «Quinzaine des realisateurs» al festival di Cannes, il film ottiene un grande successo di critica e di pubblico sia in Italia che all’estero. Interpretato da Alessandro Gassman, racconta la storia di Francesco che, ricevuta dall’ambasciata di Turchia la notizia di avere ereditato un immobile da una certa zia Anita, parte per Istanbul e scopre che l’immobile altro non è che un hamam, ossia un bagno turco. Intenzionato in un primo momento a vendere tutto per tornare a casa, Francesco a poco a poco cambia idea, si appassiona all’edificio e decide di rimetterlo in piedi.
Nel 1999 Ozpetek gira «Harem suare», anche questo presentato a Cannes nella sezione «Un certain regard». Interpretato da Marie Gillain, Valeria Golino e Lucia Bosè, il film è ambientato nel 1908, alla vigilia del crollo dell’impero Ottomano. Nel palazzo del sultano Abdulhamit II, Safiyè, ragazza di origini italiane, stringe un patto di alleanza con Nadir, uno dei giovani eunuchi dell’harem. Safiyè mira a diventare la favorita del sultano, e poi la madre di uno dei suoi figli, ma finisce con l’innamorarsi di Nadir. Il film è per diverso tempo l’unico film italiano presente nella «top ten» dei film più visti nel weekend.
Il successo vero e proprio arriva, tuttavia, nel 2001 con «Le fate ignoranti», interpretato da Margherita Buy e Stefano Accorsi. Presentato al festival di Berlino, il film divide la critica ma ottiene un notevole successo di pubblico e grazie soprattutto all’effetto del passaparola, di settimana in settimana, guadagna posizioni al box office fino a conquistare la vetta della classifica. Il film racconta la storia di una donna, moglie di un giovane manager, che scopre dopo la morte del marito che l’uomo la tradiva da anni con un ragazzo gay. «Le fate ignoranti» arriva a totalizzare 15 miliardi di vecchie lire.


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