Dalla rassegna stampa Cinema

Cosmos

…due amici imparano, attraverso la sofferenza dell’Aids, che la ricetta della felicità è l’ignoranza…

Film in sei episodi diretti da altrettanti giovani registi canadesi con stili e ritmi diversi ma tutti rigorosamente in bianconero. Un’orgia di punti di vista, inquadrature sghembe, percorsi paralleli, itinerari alternativi di un gruppo di curiosi “sopravissuti” che abitano e s’agitano per le strade di Montreal. Un moderno mosaico di scene tratte dalla giungla urbana che ci portano in contatto diretto con la natura umana. “Cosmos” è l’universo nel suo insieme, ma anche il nome di un tassista flosofo di origine greca che fa da collante, uno che porta a destinazione i suoi personaggi e intanto ascolta e annota pazientemente, per essere in grado, alla bisogna, di dispensare consigli. “Cosmos” è una specie di appuntamento con il destino: una coppia si ritrova dopo qualche anno e molti cambiamenti (e lui vorrebbe vedere il seno rifatto di lei) ; due amici imparano, attraverso la sofferenza dell’Aids, che la ricetta della felicità è l’ignoranza; uno strano individuo osserva torbidamente le cose della vita; un uomo vive un assurdo viaggio nell’universo della società mediatica. Al film è abbinato il bel cortometraggio epistolar-condominiale “La lettera”, operina caustica e leggiadra di Dario Mifliardi premiata al Festival Cinema Giovani di Torino nel ’97, con un Valerio Mastandrea da in- corniciare.

da Film TV

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