Divine

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  • Data di nascita 19/10/1945
  • Data di morte 07/03/1988
  • Luogo di nascita Towson
  • Luogo di morte Los Angeles

Divine

Divine, pseudonimo di Harris Glenn Milstead, attore e cantante statunitense, descritto dalla rivista People come "La Drag Queen del secolo", raggiunse il successo interpretando quasi sempre ruoli femminili nel cinema, in teatro e in spettacoli musicali dal vivo. La sua carriera è stata strettamente legata al regista indipendente John Waters,che lo ha voluto in ben dieci dei suoi film e lo definiva “la mia Elisabeth Taylor”. Il suo personaggio era specializzato in ruoli estremamente trash, che fecero di lui una icona gay e del cinema underground, molto prima di diventare famoso anche fra il pubblico generale. Il personaggio Divine era una donna obesa ma sexy, dal trucco pesante e dal seno esagerato, con improbabili grandi parrucche, eccessiva, perversa, eccentrica e molto volgare, disposta a fare proprio di tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi. Per John Waters il personaggio Divine doveva essere una combinazione tra il sex appeal di Jayne Mansfield e il mostro Godzilla.
Glenn Milstead era in privato completamente l’opposto del suo personaggio. Piuttosto timido e introverso, niente affatto stravagante, educato dai suoi genitori a non essere mai volgare. Glenn spesso si è lamentato del fatto che il pubblico spesso lo confondeva con il suo personaggio e ha ribadito più volte di travestirsi solo per lavoro. "Quello che faccio sul palco non è quello che faccio nella mia vita privata ….. è così che mi guadagno da vivere… Divine in realtà non esiste affatto”. ”Quelli erano gli abiti da lavoro di Divine”, ha detto Waters. "Quando era a casa , non è mai stato in tacchi alti, si sarebbero rotti in ogni caso..”. Anche per questo all’apice della carriera Glenn Milstead ha voluto dimostrare il suo talento di attore anche attraverso ruoli maschili. Glenn Milstead era gay ma non era transessuale; col tempo ha sempre più partecipato alla vita della comunità gay, ma è sempre rimasto restio a rendere pubblica la sua vita privata.
Harris Glenn Milstead è nato il 19 ottobre 1945 a Towson, un sobborgo alla periferia di Baltimora, Maryland (USA). Suo padre, Bernard Harris Milstead (1917-1993) e sua madre, Frances Milstead Vukovich (1920-2009), erano commercianti relativamente benestanti, conservatori e aderenti alla chiesa battista. Harris Glenn era il loro unico figlio, anche per questo fu un bambino piuttosto viziato e i suoi genitori lo hanno sempre accontentato in tutto ciò che voleva, compreso il cibo e la coca cola; Glenn ha sofferto di problemi di obesità fin da quando era un bambino, condizione con la quale avrebbe dovuto convivere per il resto della sua vita.
All’età di dodici anni, la sua famiglia si trasferì a Lutherville, un altro sobborgo di Baltimora, dove egli frequentò la Towson High School, diplomandosi nel 1963. La sua giovinezza non era stata diversa da quella degli altri ragazzi; andava bene a scuola, aveva senso artistico, gli piaceva disegnare e la fotografia. Amava i fiori e aveva anche trovato in quel periodo un lavoro part-time come fiorista. A 17 anni, i suoi genitori lo mandarono da uno psichiatra, dove probabilmente ebbe modo di confrontarsi con i problemi legati alla sua obesità ed il suo orientamento sessuale. Si mise anche a dieta, ma ebbe solo risultati temporanei.
Dopo la scuola Gleen aveva seguito un corso di estetista presso un istituto di bellezza e divenne parrucchiere per signora, dimostrando di essere molto dotato in questa attività. Poi decise di abbandonare questo lavoro e per un certo periodo fu aiutato finanziariamente dai suoi genitori.
Quando Gleen era alla High school diventò amico di John Waters (1946-), quasi suo coetaneo, che abitava con la sua famiglia a pochi metri dal negozio dei genitori di Glenn. John Waters voleva diventare un regista già da quando sua nonna gli regalò a 16 anni la sua prima cinepresa e attratto dal nascente cinema underground decise che avrebbe girato "le immagini più trash della storia del cinema". A questo scopo, con grande determinazione, raccolse attorno a se un gruppo di amici aspiranti attori, che chiamò Dreamlanders (oltre a Divine, Mink Stole, David Lochary, Mary Vivian Pearce, Edith Massey, Vincent Peranio e altri). Dirà in seguito Waters: "Eravamo tutti ragazzi che cercavano di allontanarsi dalla periferia. Ci incontravamo in centro. Eravamo gay e etero, neri e bianchi, di destra e di sinistra e drag queen. Persone gay che non frequentavano il mondo gay, bravi ragazzi che erano anche tossicodipendenti – avevamo tutti un odio di base per le autorità. Tutto questo era molto importante per lo sviluppo del nostro cinema ribelle“. Secondo Waters interpretare i personaggi dei suoi primi film, fu per Glenn e per gli altri ragazzi, un modo divertente per sfogare la loro rabbia. I primi film girati da Waters furono fatti per puro divertimento, senza nessuna idea di guadagnarci sopra del denaro. Questi primi film venivano di solito trasmessi uno in fila all’altro, di notte, in piccoli cinema underground di New York o San Francisco.
Quando Glenn incontrò Waters, cambiò molto: grazie al suo personaggio Divine, acquistò fiducia in se stesso, divenne più indipendente dalle opinioni dei suoi genitori e iniziò a fare di testa sua.
John Waters creò per Glenn il nome "Divine", presumibilmente un riferimento religioso ( e non, come qualcuno ha immaginato, un omaggio al personaggio di ‘Nostra Signora dei fiori’ di Jean Genet, che Waters all’epoca non conosceva nemmeno). Questo nome restò associato a Glenn per il resto della sua vita, tanto che ad un certo punto compariva anche sul suo passaporto.
Divine apparve per la prima volta nel secondo cortometraggio di Waters, “Roman Candles” (1966, 40 min.) nella parte di una monaca fumatrice. Divine ha qui i tacchi alti ed il trucco ma non ancora la parrucca. ‘Roman Candles’, girato in 8 mm, era in pratica un collage senza trama di episodi che riguardavano sesso, droga, religione e il ‘Mago di Oz’, con una colonna sonora altrettanto varia. Fu proiettato per sole tre volte in pubblico.
Nel successivo film di Waters, il suo primo film in 16 mm, “Eat Your Makeup” (1968,45 min), Il personaggio di Divine appare, meglio definito, nei panni di una improbabile Jackie Kennedy.
Nel 1969 Divine interpreta la protagonista Diane nel corto di Waters “The Diane Linkletter Story” (1969, 10 min), basato sulla vera storia di Diane Linkletter, figlia adolescente di un noto personaggio televisivo americano, che si ribella ai suoi invadenti genitori e si suicida.
Subito dopo John Waters gira il suo primo lungometraggio “Mondo Trasho” (1969, 95 min), ancora molto sperimentale, in cui Divine appare con parrucca bionda e abito in due pezzi in tessuto lamé oro, che lasciava fuori la pancia, nei panni di una corpulenta pirata della strada, che investe una autostoppista e ne trasporta il corpo in giro per Baltimora, facendo tutta una serie di improbabili incontri (aggressioni sessuali da parte di feticisti dei piedi, visioni della vergine Maria, operazioni di trapianto di zampe di pollo al posto dei piedi..). il tutto con una colonna adeguatamente confusa.
In “Multiple Maniacs” (1970, 90 min) di John Waters, Divine come Lady Divine, ha ora capelli neri e vistose labbra truccate ed è a capo di un gruppo di pazzi, che si esibiscono in una attrazione da circo conosciuta come ‘’Lady Divine’s Cavalcade of Perversions’ dove vengono mostrate ai disgustati visitatori borghesi varie perversioni come ‘il mangiatore di vomito’ o ‘due froci che si baciano’. Dopo lo spettacolo i visitatori vengono rapinati e uccisi. Alla fine Divine viene violentata da una aragosta gigante. Multiple Maniacs è il primo dei film di Waters a ricevere attenzione da parte del pubblico di cinema underground.
 
Intanto Glenn a 23 anni si era allontanato dalla casa dei suoi genitori per aprire, grazie al loro aiuto finanziario, un negozio di vestiti vintage, il ‘Divine Trash’ a Provincetown, Massachusetts. Nel 1971 dopo un banale litigio con i genitori (a Glenn si era rotta l’automobile e i suoi genitori non volevano pagarne la riparazione) egli ruppe i rapporti con loro e non fece più loro visita per una decina di anni. Dopo la chiusura del suo negozio, Divine trascorse qualche tempo a San Francisco, in California, città che all’epoca era la Mecca gay d’America.
In seguito ad una grave malattia del padre, i genitori di Glenn dovettero poi vendere il loro negozio e si trasferirono a Fort Lauderdale dove la madre, Frances, trovò lavoro in una azienda che produceva lenti a contatto.
Dopo il suo soggiorno a San Francisco, Divine tornò a Baltimora per partecipare al nuovo film di John Waters “Pink Flamingos” (Fenicotteri Rosa",1972, 93 min.).
Nel film, progettato da Waters come "un esercizio di cattivo gusto", Divine, con un trucco ancora più vistoso del solito, è Babs Johnson, nota come "la più disgustosa persona vivente". Babs Johnson è però costretta a difendere questo suo titolo da una coppia di sfidanti, i Marble’s, che si guadagnano da vivere rapendo ragazze, mettendole incinta e quindi vendendo i loro bambini a coppie lesbiche. Dopo una serie di bizzarrie, tra cui la notevole esibizione dell’uomo con l’ano cantante, alla fine abbiamo forse la scena più famosa del cinema trash, in cui Divine per dimostrare di non avere rivali, mangia le feci appena sfornate da un cagnolino (e non si è trattato di un trucco scenico).
Proiettato per la prima volta a New York, a mezzanotte, “Pink Flamingos” è diventato uno dei più grandi successi del cinema underground degli anni 1970 ed è stato in seguito proiettato ininterrottamente per anni a Los Angeles e New York. Anche se in alcuni Paesi il film venne inizialmente sequestrato.
Quando le riprese di Pink Flamingos furono terminate, Glenn fece ritorno a San Francisco, dove nel 1972 insieme al compagno Dreamlander Mink Stole, diventò una star del famoso gruppo musicale in Drag ‘The Cockettes’, cimentandosi con loro in una serie di show dai nomi curiosi (come Divine and Her Stimulating Studs, Divine Saves the World, Vice Palace, Journey to the Center of Uranus e The Heartbreak of Psoriasis). Nel suo spettacolo di debutto con il gruppo, Divine cantò la sua canzone "The Crab at the Center of Uranus" vestita da aragosta.
Nel 1974, Glenn torna a Baltimora per un nuovo film di Waters “FemaleTrouble” (1974, 89 min), in cui interpreta il ruolo di Dawn Davenport ,una viziata studentessa che scappa di casa e diventa una criminale, finendo poi sulla sedia elettrica. In questo film Divine interpreta anche un secondo personaggio, Earl Peterson, un uomo disgustoso che violenta Divine/Dawn Davenport mentre lei fa l’autostop, mettendola incinta.
 
Nel 1976 Glenn/Divine lavora in teatro in una commedia off-Broadway di Tom Eyen: “Women Behind Bars”, una parodia camp dei drammi carcerari in cui interpreta il ruolo di Pauline, una sadica matrona. Visto il successo di questo lavoro, Tom Eyen decise di scrivere, apposta per Divine, una nuova commedia The Neon Woman (1978) ambientata negli anni ‘60, con Divine nella parte della proprietaria di uno strip club di Baltimora.
Tra i film e gli spettacoli teatrali spesso passava molto tempo e cosi Glenn/Divine si mise alla ricerca di qualcosa d’altro da fare per guadagnarsi da vivere.
Dopo aver lasciato nel 1979 il suo primo agente, Robert Hussong, per il regista di teatro britannico Jay Bernard, Divine cominciò ad esibirsi regolarmente in club e discoteche. La sua prima apparizione fu uno spettacolo in un club gay di Fort Lauderdale in Florida. Inizialmente egli si limitava nei suoi spettacoli a delle apparizioni in cui si metteva in posa per delle foto e faceva autografi, poi iniziò a cantare ed a raccontare aneddoti della sua vita mischiati a cose di fantasia. Tom Eyen, scrisse per lui con il compositore Henry Krieger una canzone dal titolo ‘Born To Be Cheap’, che Divine considerava autobiografica, e da lì iniziò una sua nuova carriera come cantante.
In seguito Glenn/Divine si è appoggiò al giovane compositore americano Bobby Orlando, che ha scritto per lui un certo numero di canzoni, tra cui "Native Love", "Shoot Your Shot" e "Love Reaction" , singoli che pur non ottenendo grande successo in USA, scalarono le classifiche in Europa e altri paesi.
 
Per pubblicizzare i suoi dischi singoli, nelle discoteche di tutto il mondo, Divine si impegnò in una serie di tour, (più di 900 serate in 19 paesi), combinando le sue esibizioni musicali con performance comiche, che giocavano sul suo personaggio "trash", volgare e bizzarro.
Annullato il contratto con Orlando e la sua casa discografica, Divine passò alla InTune Music Limited, per la quale registrò diversi brani di musica disco di autori inglesi, tra cui "You Think You’re A Man" e "I’m So Beautiful", entrambi usciti nel 1985, diventati popolari sia in patria che all’estero.
In tutti gli anni ’80 Divine è apparso in occasione di numerosi eventi mondani e sulle televisioni via cavo americane in talk show famosi come il ‘Late Night’ di David Letterman e il ‘The Merv Griffin Show’, per promuovere la sua musica ed i suoi film. Diventato una celebrità furono creati sulla sua immagine prodotti come poster, biglietti di auguri e il Divine Cut-Out Doll Book, un libro di illustrazioni, che le mamme americane regalavano alle loro bambine, perché ritagliassero i vestitini da far indossare a Divine. Artisti famosi, tra cui David Hockney e Andy Warhol gli fecero dei ritratti.
Nel 1981 Divine apparve nel successivo film di John Waters, “Polyester” (1981, 86 min.) interpretando Francine Fishpaw, un personaggio che, a differenza di ruoli avuti in precedenza, non era una donna forte e perversa, ma una mite casalinga vittima dei suoi parenti terribili (Marito traditore, figlia tossicomane e incinta, figlio feticista dei piedi che aggredisce le donne del luogo e madre che le ruba i soldi). Polyester è stato pubblicizzato come “il primo film in odorama", perché era accompagnato da delle strisce di carta contenenti dei cerchietti numerati, che il pubblico doveva grattare in punti chiave del film, per poter annusare degli aromi quasi sempre poco piacevoli (come le puzze del marito di Francine, la pizza alle cipolle, ecc) .
Il successivo film di Divine “Lust in the Dust” (1985,84 min) di Paul Bartel, fu il primo film non diretto da John Waters. Una commedia, ambientata nel selvaggio West, in cui Divine è Rosie Velez, una "donnaccia", che trova lavoro come cantante e sguattera in un saloon e compete con un’altra donna per l’amore di Abel Wood (Tab Hunter). Per questa interpretazione Divine ha avuto meritatamente una nomination come peggior attore ai Razzie Awards 1985.
Sempre nel 1985 Glenn/Divine ha un ruolo molto diverso dai suoi soliti, nella parte di uno stravagante gangster omosessuale in “Trouble in Mind” (Stati di alterazione progressiva, 1985, 111 min) di Alan Rudolph.
Glenn da tempo desiderava recitare più spesso in più ruoli maschili, ritenendo che in qualche modo il suo riconoscimento professionale come attore a Hollywood fosse stato sino ad allora rallentato, fintanto che continuava a recitare travestito da donna. Per questa ragione negli ultimi tre film della sua carriera (‘Stati di alterazione progressiva’, ‘Grasso è bello’ e ‘Out of the Dark’), ricoprì ruoli maschili.
Negli ultimi anni della sua vita Gleen dovette affrontare diversi periodi di depressione, dovuti a vari motivi: come lo stress derivante da una attività che lo vedeva sempre in viaggio; le entrate economiche non sempre in linea con il livello del suo elevato e stravagante tenore di vita; la sua vita privata sentimentale anch’essa altalenante, l’aumento di peso che metteva a serio rischio la sua salute. Egli cominciava a rendersi conto che la sua carriera nelle discoteche stava per finire ed aveva difficoltà a trovare ruoli di qualità sullo schermo.
Quando, nel 1988, Waters lo scelse in “Hairspray”, sia la situazione personale che la carriera professionale di Divine iniziarono a migliorare. Con il successo del film arrivarono offerte per nuovi ruoli più interessanti ed il successo che Divine aveva sempre aspettato.
In “Hairspray” (Grasso è bello,1988, 92 min.) di John Waters, Divine aveva due ruoli, uno femminile e uno maschile, come già era accaduto in “Female Trouble”, interpretando sia Edna Turnblad, l’orgogliosa mamma della giovane e rotondetta protagonista, che il direttore della stazione TV Arvin Hodgepile.
L’ultima apparizione sullo schermo di Glenn Milstead fu un suo breve cammeo in abiti maschili in "Out of the Dark" (Fuori nel buio) di Michael Schroeder (uscito nel 1989) nei panni di un detective di polizia (Det. Langella).
Alla prima di Hairspray al Miami Film Festival, Glenn portò sua madre: era la prima volta che lei lo vedeva al lavoro. In precedenza lui le aveva sempre detto: ’Quando farò qualcosa di cui posso andare fiero ti inviterò’. Dopo quella sera lei non lo rivide più.
Glenn Milstead, che da sempre era stato sovrappeso, muore nel sonno il 7 marzo 1988, all’età di 42 anni, una settimana dopo l’uscita di ‘Hairspray’, all’apice del suo successo, in una stanza d’albergo a Los Angeles, soffocato nel sonno, per un attacco di cuore. L’ultima volta che fu visto vivo, cantava dal balcone della sua stanza ‘Arrivederci Roma’.
La sera successiva avrebbe dovuto iniziare ad apparire in una parte fissa della serie televisiva FOX “Sposati… con figli” (Married With Children).
È seppellito nel cimitero di Towson, Maryland, sua città natale.
Nel 2001, 14 anni dopo la morte di Divine, sua madre Frances Milstead, pubblicò una autobiografia intitolata “My Son Divine”. Il libro è un atto di amore di Frances per suo figlio defunto e racconta di come a seguito di questa esperienza lei sia arrivata ad abbracciare la causa dei diritti dei gay. Frances è morta nel 2009 a 88 anni in seguito ad un ictus in una casa di riposo di Fort Lauderdale. Dalla biografia è stato tratto poi un film “Frances: A Mother Divine” (2010) diretto da Tim Dunn e Michael O’Quinn. Frances scriveva nel suo libro: " Fin dall’inizio è apparso che Glenn era gay. Quando aveva 2 anni, mia madre mi ha disse che lui aveva più della femminuccia che del maschietto. Ma io l’ho ignorata. Quando Glenn aveva 10 o 11 anni e prese un raffreddore l’ho portato da un dottore che mi disse la stessa cosa detta da mia madre”. A scuola Glenn aveva dovuto subire alcuni episodi di bullismo in cui egli era stato apostrofato con termini come grassone, femminuccia, frocio …
Frances ricorda però di non avere mai visto suo figlio vestito da donna a parte che in occasione di qualche festa di Halloween e Glenn tenne ben nascosto per molti anni ai suoi genitori il suo coinvolgimento nei primi film di John Waters, sentendo che essi non sarebbero stati cosi aperti da essere contenti nel vedere il loro figlio in abiti femminili, mentre mangia sterco di cane. Per loro, conservatori e cristiani praticanti, era lecito finire sui giornali solo quando si nasce, ci si sposa e si muore. Eppure col tempo iniziarono ad essere fieri della popolarità di loro figlio, a differenza di altri membri della famiglia che continuavano a considerare Glenn come un pervertito ed un ermafrodita.
Frances racconta che una volta, aiutando la domestica a fare il letto, trovò uno scritto dove era citato assieme ad altri il nome Divine, ma lei non lo ricollegò a suo figlio. Poi però diversi anni dopo, un suo collega di lavoro a Fort Lauderdale, di nome Richard, le mostrò una rivista gay con la foto di una donnona avvolta in una bandiera e lei pensò ‘sembra proprio Glennie’. Richard le disse:’ Devi proprio vederlo, è un travestito che si chiama Divine. Adesso è al Copain di Fort Lauderdale, un locale gay’. Frances diede a Richard un foglietto da consegnare a Glenn/Divine. Glenn la chiamò e dopo un bel pianto comune, si riappacificò con i genitori. Col tempo Frances si è espressa più volte in pubblico in favore dei diritti dei gay, intervenendo anche nella sua parrocchia battista per replicare a chi parlava male di loro.
Glenn Milstead inizialmente ha evitato di informare i media sulla sua sessualità anche di fronte a esplicite domande dei giornalisti e qualche volta ha anche suggerito di essere bisessuale (come una volta che disse scherzando ai giornalisti, di avere da qualche parte moglie e figli che lo stavano aspettando), ma nella seconda parte degli anni ‘80 si decise a cambiare questo suo atteggiamento, dimostrandosi sempre più aperto circa la sua omosessualità.
Glenn/Divine ha sempre riscosso un grande successo tra il pubblico gay, nella sua carriera si è esibito con grande successo nei più importanti locali gay del mondo, ed è stato invitato anche in occasione di alcuni cortei del Gay Pride. Secondo il suo manager, Bernard Jay, questa sua popolarità non fu dovuta soltanto al fatto che Glenn stesso era gay, ma anche perché la comunità gay si era apertamente identificata con il temperamento del suo personaggio Divine.
Nei suoi spettacoli in giro per il mondo Glenn/Divine aveva ricevuto molte avance sessuali da parte sia di donne che di uomini. A quanto sembra il personaggio Divine aveva effettivamente per molti una dirompente carica sessuale, ma anche fuori dal suo personaggio Glenn riceveva delle proposte. Gli uomini che si facevano avanti erano soprattutto eterosessuali e spesso regolarmente sposati. Per stessa ammissione di Glenn diversi di loro ebbero successo con lui. Si è anche parlato in particolare di un rapporto duraturo con un uomo sposato e i giornali scandalistici hanno anche citato dei flirt con l’attore Tab Hunter e con la pornostar gay Leo Ford. Ma Glenn su questo argomento è sempre stato molto fermo nel difendere la sua privacy. (R.M.)

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