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Nel film "Chi salverà le rose" di Cesare Foresi, Lando Buzzanca e Carlo Delle Piane sono una innamoratissima coppia gay

Il film sarà nelle sale dal prossimo 16 marzo.

Una bella sorpresa questo film, definito dagli autori uno spin-off di "Regalo di Natale" di Pupi Avati, con Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca (già icona gay per la fiction "Mio figlio") che si amano e sono una famiglia gay.
Questa la sinossi ufficiale del film:

Giulio Santelia (Carlo Delle Piane) è un anziano signore. Ha fatto del poker una professione, dimenticando il titolo di Avvocato, e dedicandosi alla sua storia d'amore con Claudio (Lando Buzzanca). Giulio ha una figlia, Valeria (Caterina Murino), rimasta orfana prestissimo, che da tempo non vive con lui, con cui ha un rapporto conflittuale e che invece adora Claudio. Valeria ha a sua volta un figlio, Marco (Antonio Careddu), che ha cresciuto da sola, che adora i "nonni" e ha ereditato la passione del poker, seppur con scarsi risultati. Quando Claudio si ammala gravemente, tutto l'amore viene raccolto da Giulio in una rosa, portata al suo capezzale ogni mattina. Per Claudio smette di giocare a poker ma in poco tempo però i soldi finiscono, e Giulio è costretto a licenziare il giardiniere, la cuoca e a vendere persino i mobili, inscenando il bluff perfetto all'interno della loro casa, nella splendida Alghero. Come in una pièce teatrale, dirige se stesso nelle diverse mansioni, per non far mancare nulla all'amato Claudio, ignaro della situazione. Ma il suo amore non può bastare, c'è bisogno di altro, di una somma di amori. C'è bisogno di aiuto. C'è bisogno di Valeria.

Ma il film "parla anche di mare, di spettacolari tramonti, di sabbia e di scogli. E’ Ambientato dichiaratamente in Alghero, città spettacolare più volte vittima di predatori che non hanno dato identità alle inquadrature, le hanno rubate. Un tema delicato, quello affrontato dagli autori della storia (Cesare e Guido Furesi, con la collaborazione di Paola Mammini). Hanno rubato agli Avati il loro personaggio più celebre, l’Avvocato Santelia di Regalo di Natale. Il freddo e inquietante giocatore di poker, che in questa pellicola ci racconta un pezzetto della sua vita privata. Certo, non mancano le carte che lo hanno accompagnato nel viaggio, ma scopriamo una quantità di sentimento che riesce a disarmare perfino gli amanti più coinvolti. L’amore, in questo caso, rivolto ad un indirizzo speciale, un uomo. Perché, non può avere nessun limite, non sarebbe amore".

Ricordiamo che Carlo Delle Piane si aggiudicò l’ambita Coppa Volpi alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia per il suo ruolo in "Regalo di Natale". Su "Chi salverà le rose?" ha dichiarato: “... non avrei mai immaginato di subire uno straordinario fascino, leggendo una storia che tratta l’amore fra due anziani dello stesso sesso. Un tema importante, quello contenuto nelle 107 pagine della sceneggiatura, affrontato con tatto e delicatezza. Un bel tentativo di accordare il concetto di nucleo familiare che si adegua naturalmente, e mantiene intatte le dinamiche dei rapporti. E finalmente si parla di Amore Vero. Scritto benissimo"

Il regista Cesare Foresi ha detto di essere stato ispirato anche dalla lettera che Sophia, una bambina di 10 anni, inviò al Presidente degli Stati Uniti. La lettera diceva: “Caro Presidente, volevo solo dirti che sono felice che sei d’accordo che due uomini possano amarsi perché ho due papà e loro si amano. Ma a scuola gli altri bambini pensano che questo sia disgustoso e strano e questo mi ferisce. Scrivo a te perché sei il mio eroe. Se tu fossi me e avessi due papà che si amano, e i bambini a scuola ti prendessero in giro per questo motivo, che faresti? Rispondimi, per favore!”. Foresi ci spiega: "La nostra sceneggiatura tratta questo argomento. Duro, diretto, ma amabilmente sviluppato. Due nonni, una figlia, un nipote, una malattia, delle carte da gioco... tutto accuratamente miscelato in modo che l’amore, e solo quello, possa emergere. L'omosessualità dei due anziani non arriva come tale, ma si inserisce nella storia con delicata naturalezza. Nessun richiamo a standard comportamentali o al "vizietto"... niente di tutto questo. Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca innamorati dell'Amore. E Caterina Murino, in pratica figlia di entrambi, forse è quella che ama di più. Vengono identificate come famiglie omogenitoriali e con un mare di problemi da risolvere. Lottano e sono tante, unite dalla condivisione di un concetto universale "AMIAMOCI, PRIMA DI TUTTO". La nostra è una piccola sfida a sostegno e a dimostrazione che tutto può essere, ma solo a una condizione. L’Amore esiste, al di là di regole e convenzioni, e va prima di tutto rispettato".