I FILM IN CONCORSO PER IL 7mo QUEER LION ALLA 70ma MOSTRA DI VENEZIA

Una selezione di nove film (ma potevano essere di più, dice il direttore Daniel N. Casagrande) di autori come Xavier Dolan, Abdellah Taïa, Emma Dante, John Krokidas, Robin Campillo e Bruce LaBruce

Grande merito al direttore della Mostra del cinema di Venezia, Alberto Barbera, che proprio nell’edizione del 70mo, ci presenta una coraggiosa selezione di film in concorso, tra i quali anche titoli a completa tematica LGBT, come quello del talentuoso 24enne regista canadese Xavier Dolan, “Tom a la ferme“, sicuramente tra i più giovani registi mai presentati nel concorso ufficiale della Mostra veneziana. Il film mette in primo piano le problematiche del coming out e dell’omofobia. In gara anche l’atteso debutto alla regia cinematografica di Emma Dante con «Via Castellana Bandiera» di Emma Dante, con protagonista una coppia lesbica. Con riferimenti gay anche l’ultimo film di Stephen Friars (indimenticabile regista di film come “My Beautiful Landrette” e “Prick Up – l’importanza di essere Joe”), “Philomena“, storia di una madre alla ricerca del figlio abbandonato, diventato un importante uomo politico e omosessuale.

Grande merito anche al direttore e creatore del Queer Lion, Daniel N. Casagrande, che ha invitato la ministra Josepha Idem alla cerimonia di premiazione del 7mo Queer Lion. Premiazione non facile per un’agguerrita selezione di nove film, provenienti da diverse sezioni della Mostra, tutti di altissima qualità e forte pregnanza sulle tematiche LGBT. Noi stessi saremmo imbarazzati a dover scegliere tra i film sopra nominati e opere come “Gerontophilia” di Bruce LaBruce, storia d’amore tra un giovanissimo ed un ottuagenario; l’attesissimo “Kill Your Darlings” di John Krokidas con le star Daniel Radcliffe, Michael C. Hall, Elizabeth Olsen, Jennifer Jason Leigh; “L’armée du salut” di Abdellah Taïa, primo scrittore arabo ad aver pubblicamente dichiarato la propria omosessualità; e “Eastern Boys” di Robin Campillo, intrigante storia che parte con un gay maturo che cerca di avvicinare un prostituto alla Gare de Nord di Parigi. Qui sotto le brevi schede di tutti i film in concorso per il 7mo Queer Lion, premio che anche quest’anno ha ricevuto i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione del Veneto, Provincia di Venezia, Città di Venezia e Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

La Giuria del 7mo Queer Lion è presieduta da Angelo Acerbi, dal ’92 al 2010 collaboratore presso il Torino Film Festival, il Palm Springs International Film Festival, il Noir Film Festival e la Film Commission Torino Piemonte, attualmente è programmatore per Europa e Italia del Seattle International Film Festival, produttore e programmatore per il Torino GLBT Film Festival. Come di consuetudine, completano la giuria il creatore del leoncino queer Daniel N. Casagrande e Marco Busato, delegato generale dell’associazione culturale CinemArte.

Il direttore Daniel N. Casagrande sottolinea che altri titoli della Mostra hanno parziali contenuti LGBT, come Philomena di Stephen Frears (Venezia 70), The Canyons di Paul Schrader (Fuori Concorso), May in the Summer di Cherien Dabis (Giornate degli Autori), Las analfabetas di Moisés Sepúlveda (SIC). Viene anche segnalato il restauro del capolavoro Merry Christmas Mr. Lawrence di Nagisa Ôshima (Venezia Classici).

Evento Speciale del Queer Lion, sabato 7 settembre alle ore 16:00 al cinema Astra del Lido di Venezia, la presentazione di “Il rosa nudo” di Giovanni Coda, introdotto in sala dal critico Vincenzo Patanè. Il film è un’opera di cinema sperimentale ispirato alla vita di Pierre Seel, deportato nel campo di Schimerck, ed alla autobiografia scritta in collaborazione con Jean Le Bitoux. A seguire, alle ore 17:30, consegna del Queer Lion 2013 ed incontro pubblico dal titolo ‘Lotta all’omofobia: quali strumenti?’ con la partecipazione della Senatrice Josefa Idem (PD), l’On. Alessandro Zan (deputato di SEL), Franco Grillini (presidente Gaynet).

La sigla del 7mo Queer Lion, un videoclip di Daniele Sartori, ci presenta la ridefinizione dei generi con la Venere di Milo, una drag queen e un giovane ballerino di hip hop.

TUTTI I FILM IN CONCORSO PER 7mo QUEER LION

 
 

Gerontophilia di Bruce La Bruce

tendenza: GGG
nazione: Canada / Francia – durata min.: 90
anno: 2013
Ultimo film del nostro amatissimo Bruce La Bruce (terminato grazie ad una raccolta fondi su internet) che lo definisce una “commedia romantica delicatamente perversa“, una specie di incrocio tra “Harold e Maude” e “Qualcuno volò sul nido del cucolo“, per le due principali tematiche che affronta: l’amore tra un giovane ed un anziano (con le difficoltà di riconoscerlo ed accettarlo) e la violenza dei trattamenti negli ospizi, spesso simili a quelle dei vecchi manicomi. Il film è presentato in prima mondiale alle Giornate degli Autori di Venezia 2013.Lake è un ragazzo insolito: è un 18enne, con uno spirito assai più maturo della sua età, che scopre di avere una fissazione particolare per gli uomini anziani. Lo affascina l’idea che, se il destino lo permetterà, anche lui sarà un giorno vecchio. Pensa che quella sia un’età meravigliosa e pensa che tutti i vecchi siano stati in gioventù vivaci e attraenti come è lui ora. Sebbene Lake sia fidanzato con una ragazza della sua età, di nome Desiree, spesso si chiede se la sua fissazione per gli uomini anziani sia innaturale e malsana, e forse anche erotica. Quando sua madre, che è infermiera, assume la gestione di un ospizio, Lake coglie la palla al balzo offrendosi come aiutante per l’estate. Poco a poco Lake scopre che agli anziani dell’istituto vengono somministrati regolarmente dei farmaci psicotropi che li mantengono in uno stato catatonico. Sul suo nuovo e provvisorio lavoro Lake stringe amicizia con l’anziano Mr. Peabody. Mr. Peabody, oggi 82enne, all’età di vent’anni o poco più, aveva perso in un incidente di nuoto il suo grande amore, Smitty. Rimasto solo per gran parte della sua vita, era poi stato abbandonato nell’ospizio, dove anche a lui venivano somministrati psicofarmaci e a volte costrizioni al letto. La sua unica consolazione era il ricordo di Smitty che spesso vedeva nelle sue allucinazioni, in particolare quando la coppia trascorreva intere giornate sulle spiagge dell’Oceano Pacifico.

 
 

Via Castellana Bandiera di Emma Dante

tendenza: LL
nazione: Itaia / Svizzera / Francia – durata min.: 90
anno: 2013
Il film, in concorso alla Mostra di Venezia 2013, è tratto dal romanzo omonimo della stessa regista, vincitore del Premio Vittorini nel 2009, che racconta una vicenda quasi grottesca che parte dall’incrocio tra due auto in via Castellana Bandiera a Palermo.Via Castellana Bandiera è una strada stretta tra il mare e la montagna, talmente piccola che due automobili non riescono a passare contemporaneamente. Samira (Elena Cotta), un’anziana albanese trapiantata nella famiglia palermitana dei Calafiore, con la sua macchina ostruisce il passaggio all’auto con cui si muovono Rosa (Emma Dante), palermitana trapiantata a Milano per via delle incomprensioni con il padre, e la compagna milanese Clara (Alba Rohrwacher), arrivate in città per il matrimonio di un amico. Poiché né Samira né Rosa vogliono arretrare, tra le due automobiliste si scatena una disputa che attira le attenzioni di tutti gli abitanti della via, subito pronti a intervenire con le loro osservazioni. A far da intermediatore ci prova senza troppo successo il giovane Nicolò Calafiore, l’unico di cui Samira si fida, mentre tra gli astanti si aprono le scommesse su chi cederà per prima. Stanca di rimanere sotto al sole in una situazione per lei inconcepibile, Clara chiede a Nicolò di accampagnarla con il suo scooter in un giro per Palermo… Emma Dante, intervistata da Maria Pia Fusco su La Repubblica, dice: “non è stato un passaggio traumatico [dal libro al film], è una storia che ho scritto io, legata alla metafora che appartiene al mio teatro, c’è la stessa immobilità , la stessa umanità che si scontra, anche se niente cambia. È una storia legata a Palermo, ma per raccontare il mondo“. Nel film la coppia lesbica, Rosa e Clara, è interpretata dalla stessa Emma Dante e da Alba Rohrwaher, così presentate da Emma: “Io e Alba, siamo una coppia e mi piace il divario di età tra due che convivono. Nel raccontare l’omosessualità c’è sempre il rischio di presentarla come una fuga da qualcosa, dall’assenza del…

 
 

Piccola Patria di Alessandro Rossetto

tendenza: L
nazione: Italia – durata min.: 110
anno: 2013
Primo lungometraggio del regista cinquantenne Alessandro Rossetto, dopo un’illustre carriera di documentarista, che riassume così il suo film: “Si tratta di una storia altamente drammatica, dove tutti i personaggi alla fine del tragitto non sono più come prima. Un film con una sua violenza, che diventa parabola del cambiamento”. Film selezionato alla Mostra del Cinema di Venezia 2013, sezione Orizzonti, in concorso per il Queer Lion.Ambientato in un fuligginoso, fangoso e torbido Nordest, il film è un racconto di disperata vitalità, ispirato a fatti realmente accaduti. La storia di due giovani ragazze, di un immigrato albanese e del tessuto sociale e territoriale, tra città e campagna, dove si muoveranno e cresceranno le loro esperienze di “vita ai margini”, si alimenteranno i loro affetti, si agiteranno i loro sogni inseguiti a ogni costo, anche a scapito della vita stessa. Luisa e la sua migliore amica Renata ricattano sessualmente Menon, usando per i loro scopi l’ignaro Bilal, giovane fidanzato albanese della protagonista. Ma l’intreccio si complica: Carnielo, migliore amico di Menon e padre di Luisa, non sa del ricatto messo in atto dalla figlia. Con Menon, Carnielo condivide un’amicizia grezza e dai tratti xenofobi, di cui anche Bilal sarà vittima. Il ricatto si insinua, sconnesso e pericoloso, i giovani maneggiano una cosa più grande di loro. Un’intensa storia d’amore giovanile contrastato e di ricatto. In un ideale Nordest italiano, è quasi una “Peyton Place” del Triveneto dove serpeggiano i fuochi di un mondo nascosto, vivo e sensuale. La vita quotidiana con la sua rassicurante normalità fa da cornice a un mondo marginale, fatto di istinti, pulsioni e desideri inconfessabili in cui i protagonisti si muovono e si incontrano fatalmente. Speranze diverse e inganno contrappongono giovani e adulti, padri e figli, ma anche i giovani amanti e la comunità stessa. (Produzione)

 
 

Julia di J. Jackie Baier

tendenza: TTT
nazione: Germania / Lituania – durata min.: 88
anno: 2013
Una storia sulla fede e lo scetticismo. Sullo sradicamento e l´appartenenza. Che cosa trasforma uno studente di una scuola d’arte, in una ragazza che decide di andar via di casa e vivere per le strade di Berlino vendendo il proprio corpo? Per più di dieci anni la fotografa e regista J. Jackie Baier ha seguito la transessuale Julia K. Nata a Klaipeda in Lituania, riprendendo la sua dura vita da prostituta, fuorilegge e anticonformista che non è mai scesa a compromessi con la società.«Julia è scomparsa di nuovo. Ieri sono andata a trovarla al cinema porno, dove ha dormito negli ultimi sei mesi. Ci siamo sedute nella stanza delle prostitute, che Julia ha usato come camera da letto, un seminterrato scalcinato e fumoso, senza luce dall´esterno, più o meno delle dimensioni di una cella. Un divano, un bancone, una macchina del caffè e una televisione accesa ad alto volume che trasmetteva programmi di bassa qualità. La sua vita si limitava a quella stanza. Che lasciava solo quando Mamsell la chiamava per un cliente. L’avevo vista per la prima volta in un bar a Wilmersdorf, dove per un po´ di tempo avevamo lavorato insieme, seducendo i clienti con l´alcol, offrendo sesso, facendo di tutto per guadagnare soldi. Io avevo lasciato subito quel lavoro. La maitresse non era convinta che fossi una brava puttana e, a dire il vero, aveva ragione – anche se avevo imparato molto guardando Julia. Subito dopo anche lei se n’era andata. Non si sentiva davvero a suo agio in quel posto. La maitresse aveva un suo stile, mentre Julia ne aveva un altro. Non poteva funzionare. In seguito quelli del bar avrebbero detto che era sempre ubriaca. Ma non poteva essere quella la ragione per buttarla fuori, visto che se davvero fosse stata sempre ubriaca sarebbe riuscita ad andare d’accordo con la padrona. Dopo tutto, anche la padrona era sempre ubriaca. Quasi un anno dopo, ho incontrato di nuovo Julia. Stavo andando in autobus a Schöneberg, lei batteva all´angolo tra Froben e Bülow. Abbiamo bevuto …

 
 

3 bodas de más di Javier Ruiz Caldera

tendenza: T
nazione: Spagna – durata min.: 94
anno: 2013
C’è qualcosa di peggio che essere invitati al matrimonio del tuo ex-fidanzato? Certo! Quando accade tre volte in un mese, quando non sai come dire di no e quando l’unica persona che puoi convincere a venire con te è il nuovo stagista. La storia di 3 bodas de más, scritta da Breixo Corral e Pablo Alen, ha come protagonista Ruth (Inma Cuesta), una trentenne un po’ impacciata e piuttosto volubile che, in un mese, deve partecipare a tre matrimoni, cui non ha saputo dir di no, di altrettanti ex fidanzati: uno allergico all’impegno, un surfista in preda agli eccessi e un transessuale diventato una gran bella donna. «Quando ho letto la sceneggiatura di Tres bodas de mas, mi sono perdutamente innamorato della protagonista. Una trentenne imbranata che si ubriaca dopo un paio di drink, che è capace il mattino seguente di dimenticarsi il nome dell´uomo che le dorme accanto, una a cui vengono le vertigini se si fa una canna di troppo… Insomma, la ragazza perfetta. E poi se dovesse andare ai matrimoni di tutti i suoi ex fidanzati per dimostrare a se stessa che non è una single inacidita, allora avremmo degli ingredienti fantastici per una commedia davvero divertente». [Javier Ruiz Caldera] Presentato in anteprima mondiale alla Mostra di Venezia 2013 evento di chiusura delle Giornate degli Autori.

 
 

Tom à la ferme di Xavier Dolan

tendenza: GGG
nazione: Francia / Canada – durata min.: 95
anno: 2013
Tom à la ferme (Tom nella fattoria) è la quarta pellicola dell’enfant prodige Xavier Dolan, 24enne, per la prima volta nel concorso ufficiale di un grande festival, Venezia 2013. I suoi precedenti film erano stati presentati a Cannes in sezioni collaterali. La storia del film è l’adattamento di un’opera teatrale di Michel Marc Bouchard, centrata sulle tematiche del coming out, dell’omofobia, del rapporto genitori e figli e della spaccatura tra città e campagna. Tom (Xavier Dolan) è un giovane pubblicitario di una grande città, distrutto dal dolore per l’improvvisa morte del suo amante in un incidente stradale. Decide di andare ai suoi funerali e incontrare per la prima volta i parenti del suo compagno, che vivono in una fattoria isolata di un piccolo paese. Arrivato scopre con amarezza che i genitori non sanno nulla dell’omosessualità del figlio, che anzi credono innamorato e fidanzato con una ragazza che si chiama Ellen. Francis (Pierre-Yves Cardinal), il fratello maggiore del defunto costringe Tom, con botte e minacce, a non dire nulla ai genitori, per non spezzare il cuore della madre e salvare l’onorabilità della famiglia. Tom si trova costretto a partecipare alla finzione, instaurando col fratello del compagno una relazione perversa che potrà risolversi solo con l’affiorare della verità, qualunque sarà il prezzo da pagare… Il regista, intervistato dal Corriere della Sera, ha detto: “Per questo film ho preso spunto da una pièce di Michel Marc Bouchard. L’ho vista a teatro due anni fa e mi ha impressionato il monologo della madre che scoppia in lacrime. Le madri mi attirano e mi commuovono sempre. Ma quello che più mi ha sedotto era qualcosa assente nel testo teatrale: la paura, l’angoscia. Elementi forti che il mio film mette in risalto esacerbandoli. Il protagonista, per non creare traumi alla madre del suo amante, accetta di mentire, di stare al gioco, un gioco macabro e pericoloso. Assumere un ruolo che non è il tuo può influenzare o sconvolgere il tuo “io”…

 
 

Eastern Boys di Robin Campillo

tendenza: GGG
nazione: Francia – durata min.: 128
anno: 2013
Dopo 12 anni dal suo debutto come regista col film “Les Revenants”, Robin Campillo torna dietro la macchina da presa con un film molto particolare, selezionato alla mostra di Venezia 2013 nella sezione Orizzonti ed in concorso per il Queer Lion. Intorno alla stazione ferroviaria Gare de Nord di Parigi si muovono gruppi di ragazzi provenienti dall’Est. Il più grande non ha più di 25 anni mentre è impossibile capire quanti anni abbia il più piccolo. Sono ragazzi che si prostituiscono ma non c’è modo di capirlo con certezza e su Marek, uno di loro, ha messo gli occhi Muller, un uomo discreto che ha superato da un bel po’ la cinquantina. Un pomeriggio, Muller trova il coraggio di parlare con Marek e lo invita a casa sua per il giorno dopo. L’indomani, quando suonerà il campanello di casa, Muller non avrà alcun sospetto sulla trappola che lo attenderà…

 
 

Esercito della salvezza, L di Abdellah Taïa

tendenza: GGG
nazione: Francia / Marocco – durata min.: 84
anno: 2013
A Casablanca Abdellah trascorre le giornate in casa, vivendo con il padre un rapporto conflittuale e di complicità, mentre in strada incontra uomini per occasionali rapporti sessuali. Durante una vacanza, il fratello maggiore Slimane, per il quale il ragazzo nutre una venerazione, lo abbandona. Passano dieci anni. Abdellah abita con l’amante svizzero Jean. Lascia il Marocco per Ginevra, ma decide di troncare la relazione e iniziare da solo una nuova vita. Trova riparo in una casa dell’Esercito della Salvezza, dove un ragazzo marocchino gli canta una canzone del suo idolo Abdel Halim Hafez. L’esordio di Abdellah Taïa, dal suo romanzo L’esercito della salvezza (Isbn), è sorprendente per rarefazione narrativa e formale. Descrive, in una sorta di quattro atti, l’adolescenza e la prima vita adulta di un personaggio che forma, in un contesto sociale problematico, la sua identità e la sua omosessualità. Taïa mette in immagini la propria esperienza (il protagonista ha il suo stesso nome) in una storia dove i silenzi, gli sguardi, gli abbracci e le carezze, il suggerito e il non visto sono portati in evidenza ben più delle parole. Come le ambientazioni, anch’esse scarne fin quasi all’astrazione. I “quattro atti” (nella casa della sua famiglia; sulla spiaggia con i due fratelli; “dieci anni dopo” per accennare la relazione fra lui e Jean; a Ginevra) sono altrettante tappe nella vita di un ragazzo deciso, con tutti i mezzi, a liberarsi del passato. Taïa abbandona Abdellah di fronte a un ri-inizio, mentre un giovane marocchino gli canta la canzone che ama e ascoltava in un film di un maestro del cinema egiziano, Henri Barakat. L’Armée du salut è un mélo prosciugato, ma di quel cinema arabo custodisce tutta la dolcezza e la febbre. Abdellah Taïa, marocchino, 39 anni, è il primo scrittore arabo ad aver pubblicamente dichiarato la propria omosessualità. È l’autore di romanzi tradotti in diverse lingue, fra cui Une mélancolie árabe (2008), Le jour du roi (Premio de Flore 2010) e …

 
 

Giovani ribelli – Kill Your Darlings di John Krokidas

tendenza: GGG
nazione: USA – durata min.: 104
anno: 2013
La vera storia mai raccontata di quattro giovani studenti della Columbia University che, ispirati dall’esempio di Walt Whitman e della “setta dei poeti estinti”, sfidarono le rigide regole della più potente università americana, finendo per diventare a loro volta ispirazione per le generazioni successive. Nel 1944, mentre frequenta la Columbia University, la vita del giovane Allen Ginsberg viene sconvolta, quando egli mette gli occhi su Lucien Carr, un compagno di classe incredibilmente dotato di fanciullesca bellezza e fascino. Carr apre a Ginsberg tutto un nuovo mondo bohemien e lo presenta a William Burroughs e Jack Kerouac. Provando tutti loro, avversione per le norme e per il conformismo, sia nella vita che nella letteratura, i quattro decidono di abbattere la tradizione e di fare qualcosa di completamente nuovo, formulando in ultima analisi i principi e dando vita a quello che diventerà il movimento della Beat Generation. All’esterno del gruppo, sta a guardare, David Kammerer, un uomo sulla trentina disperatamente innamorato di Carr. Quando Kammerer è trovato morto, Kerouac, Burroughs, e Carr sono arrestati in relazione all’omicidio e le vite di questi giovani artisti cambiano per sempre. Daniel Radcliffe interpreta senza esitazioni il ruolo del giovane Ginsberg, impegnato in un viaggio avventuroso alla scoperta della propria sessualità ed alla ricerca di una propria voce come scrittore.Il co-sceneggiatore e regista John Krokidas mostra di avere, nella descrizione del periodo di questo poco esplorato capitolo iniziale del movimento Beat, un valido tocco visivo, energia e immaginazione. ‘Kill Your Darlings’ è l’avvincente storia vera di un crimine, di un’amicizia e della combinazione di eventi che ha generato un movimento culturale. (K. Y., Sundance)

Calendario proiezioni:

GERONTOPHILIA
10. Giornate degli Autori

Aug 28 | 17.00 Sala Darsena (Lido) | Tickets, All Accreditations
Aug 30 | 19:00 Sala Giorgione (Venice) | Tickets
Aug 31 | 09:00 Sala Casinò (Lido) | Press, Industry
Aug 31 | 19:00 Sala Excelsior (Mestre) | Tickets
Sep 06 | 14:30 Sala Casinò (Lido) | All Accreditations

VIA CASTELLANA BANDIERA
Venezia 70

Aug 29 | 09:00 Sala Darsena (Lido) | Press, Industry
Aug 29 | 11:30 Sala Perla (Lido) | Press, Industry
Aug 29 | 22.15 Sala Grande (Lido) | Tickets, All Accreditations
Aug 30 | 09:00 Sala PalaBiennale (Lido) | All Accreditations
Aug 30 | 16:30 Sala Giorgione (Venice) | Tickets
Aug 31 | 21:30 Sala Excelsior (Mestre) | Tickets

PICCOLA PATRIA
Orizzonti

Aug 29 | 19:00 Sala Pasinetti (Lido) | Press, Industry
Aug 29 | 22:30 Sala Darsena (Lido) | Press, Industry, All Accreditations
Aug 30 | 24h Sala Web (Labiennale.org) | Tickets
Aug 30 | 13:45 Sala Grande (Lido) | Tickets, All Accreditations
Aug 31 | 15:45 Sala PalaBiennale (Lido) | Tickets, All Accreditations
Aug 31 | 16:30 Sala Giorgione (Venice) | Tickets
Sep 01 | 21:30 Sala Excelsior (Mestre) | Ticktes

JULIA
10. Giornate degli Autori

Aug 28 | 22:00 Sala Casinò (Lido) | Press, Industry
Aug 31 | 22:00 Sala Casinò (Lido) | Tickets, All Accreditations

KILL YOUR DARLINGS
10. Giornate degli Autori

Aug 30 | 22:00 Sala Casinò (Lido) | Press, Industry
Sep 01 | 16:30 Sala Darsena (Lido) | Tickets, All Accreditations
Sep 02 | 19:00 Sala Giorgione (Venice) | Tickets
Sep 03 | 19:00 Sala Excelsior (Mestre) | Tickets
Sep 07 | 17:00 Sala Darsena (Lido) | All Accreditations

TOM À LA FERME
Venezia 70

Sep 01 | 19:30 Sala Darsena (Lido) | Press, Industry
Sep 01 | 22:00 Sala Perla (Lido) | Press, Industry
Sep 02 | 17:00 Sala Grande (Lido) | Tickets, All Accreditations
Sep 03 | 08:30 Sala PalaBiennale (Lido) | All Accreditations
Sep 03 | 21:00 Sala San Polo (Venice) | Tickets
Sep 04 | 17:00 19:30 22:00 Sala Excelsior (Mestre) | Tickets

EASTERN BOYS
Orizzonti
Vedibile anche in streaming al costo di 4 euro sul sito boxol.it

Sep 03 | 19:30 Sala Perla (Lido) | Press, Industry, All Accreditations
Sep 03 | 21:30 Sala Pasinetti (Lido) | Press, Industry
Sep 04 | 24h Sala Web (Labiennale.org) | Tickets
Sep 04 | 14:00 Sala Grande (Lido) | Tickets, All Accreditations
Sep 05 | 15:00 Sala PalaBiennale (Lido) | Tickets, All Accreditations

L’ARMÉE DU SALUT
28. Settimana Internazionale della Critica

Sep 03 | 11:30 Sala Casinò (Lido) | Press, Industry
Sep 04 | 14:00 Sala Darsena (Lido) | Tickets, All Accreditations
Sep 05 | 20:00 Sala Casinò (Lido) | All Accreditations
Sep 05 | 21:30 Sala Giorgione (Venice) | Tickets
Sep 06 | 16:30 Sala Excelsior (Mestre) | Tickets

3 BODAS DE MAS
10. Giornate degli Autori

Aug 28 | 20:00 Sala Casinò (Lido) | Press, Industry
Sep 07 | 14:00 Sala Darsena (Lido) | Tickets, All Accreditations

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