Skoonheid, d’Oliver Hermanus è la Queer Palm 2011 di Cannes
La comédienne Julie Gayet et le réalisateur Joao Pedro Rodrigues ont remis le prix au réalisateur sur la plage Chérie Chéri.
La comédienne Julie Gayet et le réalisateur Joao Pedro Rodrigues ont remis le prix au réalisateur sur la plage Chérie Chéri.
Al film di Oliver Hermanus è stato assegnato il premio riservato al miglior film a tematica LGBT della 64esima edizione del Festival di Cannes, ormai giunta al termine.
E’ un musical il film francese «Les Bien-Aimés» di Honoré. Contrasto tra gli Anni 60 (amore e rivoluzione) e gli Anni 90 (Aids e paura di impegnarsi sentimentalmente e politicamente)
…Quei personaggi e quelle immagini comunicano da sole. Non senti la necessità di dialoghi o di sequenze: quando bucano lo schermo non hanno bisogno di battute o di gag. … LE STELLE DI MEREGHETTI
Un vigoroso dramma gay del giovane Oliver Hermanus, “Skoonheid” (“Bellezza”), si merita cinque minuti di applausi. Violenza e omofobia interiorizzata per l’ossessione amorosa di un papà quasi cinquantenne
…uno dei pochi film che affronta temi quali corruzione, il traffico di droga e l’omosessualità negli ambienti religiosi di un Paese in cui ancora oggi questi son considerati tabù…
È tutta una storia di paradossi che si inseguono. Due ragazze che entrano eterosessuali ed escono icone lesbiche. Il Grande Fratello che si rivela, malgré lui, più educativo dei programmi dell’accesso.
…ha sbaragliato i pronostici, passando in pole position perché è un’opera completa sotto tutti i punti di vista: regia, sceneggiatura, recitazione, montaggio, musiche, fotografia sono tutti ad altissimo livello e così profondamente intersecati da non permettere di scorporare un elemento solo …
Festival al Lumière – Nonostante i tagli, da oggi tre giorni con anteprime e film da tutto il mondo
«Banderas chirurgo folle. Ispirato da Frankenstein e Kafka» – LE STELLE DI MEREGHETTI
“La pelle che abito” è un film bello, non indimenticabile, con trovate geniali
Nei panni del protagonista del film «La piel que habito», un chirurgo esperto in biologie transgeniche, c’è Antonio Banderas che torna a lavorare con il regista spagnolo
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