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Pride

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Pride

Basato su una storia vera. Estate 1984. Margaret Thatcher è al potere e il sindacato nazionale dei minatori è in sciopero. Durante il gay pride di Londra, un gruppo di attivisti gay e lesbiche decide di raccogliere fondi per aiutare le famiglie dei minatori impegnati nella protesta. Il sindacato, però, manifesta imbarazzo nel ricevere quei sostegni. Senza lasciarsi scoraggiare, gli attivisti decidono allora di ignorare il sindacato e di raggiungere da soli un villaggio di minatori nel profondo Galles per consegnare di persona la donazione. Prende avvio così una storia che porterà due diverse comunità, all’apparenza differenti, a rendersi conto di lottare per la stessa cosa: l’orgoglio. Il film, in concorso a Cannes 2014 nella Quinzaine des réalisateurs ed in gara per la Queer Palm, è diretto dal regista Matthew Warchus, già vincitore del Tony Award (Matilda: The Musical, God of Carnage, The Norman Conquests), che ha dichiarato: “E’ stato un copione al quale non potevo dire di no, mi ha fatto ridere ad alta voce e mi ha deliziato in ogni passaggio, e alla fine mi ha commosso fino alle lacrime. E’ una storia forte e stimolante, divertente e commovente insieme, sicuramente onesta. Alla fine si vorrebbero mandare dei pugni nell’aria dall’allegria.” La sceneggiatura è di Stephen Beresford, autore che ha debuttato in teatro nel 2012 con un grande successo, “The Last of the Haussmans”.

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Questo film al box office

Settimana Posizione
dal 15/01/2015 al 18/01/2015 17
dal 8/01/2015 al 11/01/2015 14
dal 1/01/2015 al 4/01/2015 12
dal 25/12/2014 al 28/12/2014 10
dal 18/12/2014 al 21/12/2014 11
dal 11/12/2014 al 14/12/2014 12

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15 commenti

  1. Un film che mixa alla perfezione comicità, dramma, politica e impegno sociale. Godibile dall’inizio alla fine grazie alla sapiente sceneggiatura, regia ed interpretazione! Un film utile a dare un’immagine diversa del popolo lgbt.

  2. Costantino

    Commedia dolciastra con qualche spunto furbetto che riesce a strappare qualche sorriso. Non male le ambientazioni British anni 80.
    Non certo il film della mia vita, ma si può guardare.

  3. si! si! si! splendida storia, splendida musica; bella la cornice. L’ho visto in lingua originale: accenti imperdibili. Finalmente un ottimo film europeo che lega tradizione e innovazione. Anche se questa non è stata la mia lotta, sono orgoglioso di questa lotta.

  4. Mi è piaciuto moltissimo. Per la storia in sè. Dovrebbero vederlo tutti! La solidarietà che si crea tra i due gruppi già 30 anni fa è davvero significativa e commovente. Da noi ancora oggi tutto ciò è molto difficile (purtroppo). W U.K.

  5. yugneugenio

    fantastico io c ero in quei anni anni stupendi x noi anche se erano piu duri di oggi ma c era l complicità del gruppo degli amici ,quella che manca oggi,si andava in discoteca ci si divertiva si conosceva si organizavano manifstazioni ,oggi in discoteca solo dark o tutti ul cell…….

  6. Un film ben fatto nella sua semplicità, a tratti commovente. Forse un po’ troppo buonista, ma di quel buonismo di cui ogni tanto si sente bisogno, per respirare un po’ di speranza e lasciarsi andare anche solo per cinque minuti al sogno di un mondo migliore. Bella la colonna sonora.

  7. Giuseppe81

    Concordo con i commenti precedenti, una commedia bella e coinvolgente; ed essendo inglese, con un cast strepitoso (si sa gli attori inglesi sn i migliori al mondo!!!). Per chi ama le serie tv Glbt ci sono Freddie Fox di Cucumber e un cameo di Russel Tovey di Looking. Grande colonna sonora.

  8. L’ho visto al cinema in lingua originale e sottotitolato e mi ha parecchio emozionato. Sembra un altra era in cui la solidarietà, gli ideali e la speranza e la lotta per un mondo migliore erano palpabili. Gran film, grandi attori

  9. Un inno all’ umanità che è dentro ad ognuno di noi. Pride, vorrei riuscisse a fare breccia nel cuore e nelle menti di tutti i razzisti e gli omofobi dell’ universo. Vorrei venisse passato in mondo visione, che diventasse la coperta termica di chi ogni giorno diviene sempre più insensibile e restio nel comprendere quanto lottare perché le cose cambino sia di fondamentale importanza. Avrei voluto vivere quegli anni, con tutta me stessa, e invece ci tocca vivere questi dove l’entusiasmo è cambiato, dove tutto diviene sempre più vetrina e si smarrisce la sostanza, anche se so che in fondo ciascuno può se lo desidera davvero riportare in vita quello spirito e quella vitalita’ appartenenti al film, il cui manifesto appare limpido: la Diversità non è una mostruosa condanna, ma una straordinaria Risorsa.

  10. Un inno all’ umanità che è dentro ad ognuno di noi. Pride, vorrei riuscisse a fare breccia nel cuore e nelle menti di tutti i razzisti e gli omofobi dell’ universo. Vorrei venisse passato in mondo visione, che diventasse la coperta termica di chi ogni giorno diviene sempre più insensibile e restio nel comprendere quanto lottare perché le cose cambino sia di fondamentale importanza. Avrei voluto vivere quegli anni, con tutta me stessa, e invece ci tocca vivere questi dove l’entusiasmo è cambiato, dove tutto diviene sempre più vetrina e si smarrisce la sostanza, anche se so che in fondo ciascuno può se lo desidera davvero riportare in vita quello spirito e quella vitalita’ appartenenti al film, il cui manifesto appare limpido: la Diversità è una meravigliosa risorsa.

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trailer: Pride

Varie

Its the summer of 1984 Margaret Thatcher is in power and the National Union of Mineworkers (NUM) is on strike. At the Gay Pride March in London, a group of gay and lesbian activists decides to raise money to support the families of the striking miners. But there is a problem. The Union seems embarrassed to receive their support.
But the activists are not deterred. They decide to ignore the Union and go direct to the miners. They identify a mining village in deepest Wales and set off in a mini bus to make their donation in person. And so begins the extraordinary story of two seemingly alien communities who form a surprising and ultimately triumphant partnership.