Patrik Age 1.5

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Patrik Age 1.5

Sven e Goran sono una felice coppia gay sposata che si sono trasferiti in una piccola città, in realtà un paese, con lo scopo di realizzare il loro sogno di adottare un bambino. Ma le cose non andranno esattamente come desiderate. Alcuni compaesani sono apertamente ostili, altri fanno di tutto per ignorarli. Ma la nostra coppia non si lascia intimorire ed è decisa a continuare sulla loro strada. Le difficoltà arrivano anche dall’agenzia di adozione internazionale che sembra non riuscire a trovare un bimbo. Finalmente, quando Sven e Goran stavano quasi per rassegnarsi, arriva la bella notizia che c’è Patrik, un bimbo di un anno e mezzo, tutto per loro. Quando però Patrick arriva davanti alla porta di casa viene fuori che c’è stato un errore di trascrizione: la sua età non è 1,5 ma 15 anni. In più i nuovi genitori scopriranno che il ragazzo è omofobo e che ha un passato da piccolo delinquente. Subito si viene a creare una spaccatura nella coppia. Goran, anche se riluttante, pensa che si possa ospitare Patrick fino a quando l’agenzia non avrà trovato un altro bimbo per loro e un’altra casa ospitante per Patrik. Sven, invece, non vuole adattarsi a questa situazione, che rifiuta in toto. Proveniente anch’esso da una giovinezza punk, conosce bene quello che Patrik potrebbe combinare. In più Sven ha un figlio avuto da un precedente matrimonio etero, col quale non è mai riuscito a comunicare. Viene anche fuori che non ha mai creduto veramente nella possibilità di una vita felice per loro nell’ambiente della provincia. A questo punto anche i suoi dubbi sul loro matrimonio sembrano tornare a galla… La regista ci offre con questo film un intelligente, sensibile e divertente spaccato della vita gay contemporanea e in particolare ci dimostra come spesso le aspettative individuali possano arrivare ad imprigionarci in noi stessi e ad isolarci dagli altri.

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19 commenti

  1. harrypotter347

    Ho vissuto in Svezia 2 anni con un ragazzo e devo dire che questo film è un ottimo spaccato della realtà svedese. Gli adolescenti svedesi parlano così e si comportano in quel modo. Io devo dire che non ho mai trovato persone ostili alla mia vita di coppia, ma so che ce ne sono. In ogni caso ho trovato questo film divertente e romantico allo stesso tempo. Mi sono molto commosso per motivi personali, ma questa è un’altra storia 🙂 Mi sono parse molto reali anche le dinamiche di coppia tra i 2 partner. Da vedere!

  2. thediamondwink

    In realtà, il mio commento è rivolto a ciò che ho visto nel film, ovviamente non alla Nazione. Ciò che ritengo “duro” è stato l’approccio degli assistenti sociali con cui si sono posti nei confronti della coppia sposata. Ciò che ritengo “incline”, è stato il comportamento dei “ragazzini”, ovviamente educati da genitori ‘poco propensi all’integrazione’, visti gli innumerevoli e ripetuti insulti alla coppia e, successivamente, al ragazzino della coppia. Non so se tutto questo, però, è stato costruito solo per provocazione o perché sia una realtà sociale in quel paese, ad ogni modo, il film è carino, mi è piaciuto. Come dice ‘istintosegreto’, il ns paese è lontano anni luce da una ‘normalità’ e probabilmente non verrà mai raggiunta, anche perché in Italia, oltre ad essere duri, inclini e attaccati alle sottane della chiesa, siamo troppo ‘tradizionalisti’ e certe ‘novità’, se cosi vogliamo chiamarle, ci spaventano. Spero di aver chiarito il mio punto di vista…

  3. istintosegreto

    Ti rispondo io caro Perles75. Il film non solo è molto piacevole da vedere perché interessante nello sviluppo narrativo e ben recitato, ma è anche il primo (che io sappia) ad aver abbattuto un tabù che sembrava inattaccabile. Ad una coppia di uomini gay viene infatti affidato un adolescente maschio. Mica robetta da niente, se si considera che, perfino nelle menti più gay-friendly, sopravvive ancora il dubbio che due uomini gay potrebbero influenzare un ragazzo durante lo sviluppo e farlo diventare gay a sua volta. Fateci caso: nelle fiction, alla coppia di uomini viene sempre affidata una bambina. Ho dato un bel 10 a questo film proprio perché credo sia fondamentale arrivare a fare capire alla gente che l’omosessualità NON SI INCULCA Né SI INSEGNA. Non ci riusciremo in un giorno, meno ancora nel nostro arretrato paese (come dice l’amico thediamondtwink), dove la produzione di un film del genere sarebbe motivo di scomunica. Ma con infinita pazienza forse…

  4. thediamondwink

    Un film che ci svela una faccia della Svezia pesantemente incline alle adozioni da parte delle coppie gay, non pensavo, a riguardo, fossero così duri da quelle parti. Eppure è una bella storia, recitata benissimo e davvero commovente, alcuni momenti sono addirittura divertenti e con un dovuto lieto fine. Difficilmente, però, vedo una realtà come questa, proiettata nel nostro paese, siamo troppo schiavi e impauriti dalle diversità…invidio nazioni come queste!

  5. istintosegreto

    Ammetto di avere una spiccata tendenza al pianto e alla commozione, infatti questa vicenda mi ha fatto consumare due intere scatole di kleenex. Non ho alcun istinto paterno sopito, ma di sicuro so riconoscere un grande film quando lo vedo. Un piccolo-grande capolavoro sotto tutti i punti di vista.

  6. Un “get your staff” meno irritante! Ho sempre sperato che i figli non si impongano e si
    vogliano in due.In più penso che l’omosessualità contribuisce a calmierare l’incremento
    esponenziale della popolazione .Un cane puo’ supplire alla penosa parodia della famiglia
    etero.

  7. Simone M.

    Ho avuto la fortuna di vedere questo piccolo grande “gioiello” al festival di Toronto lo scorso settembre e da allora l’ho consigliato a tutti!
    Speriamo di riuscire a portarlo tra breve in dvd anche in italia!

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trailer: Patrik Age 1.5

https://youtube.com/watch?v=KCYyNIyN90w%26hl%3Dit%26fs%3D1

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