Nessuna qualità agli eroi

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Nessuna qualità agli eroi

Visto così, seduto di fronte al medico, il quarantenne Bruno Ledeux dà di sé l’idea di un uomo non più giovane e non ancora vecchio. Le labbra marcate esprimono calma e riserbo. Lo sguardo tradisce invece qualcosa di inafferrabile, inquieto: la diagnosi è chiara, non lascia alcun margine al dubbio. Bruno non potrà mai avere figli.
Inchiodato ad essere solo e sempre figlio, il percorso di Bruno comincia qui, come se scendesse piano dinanzi a lui una nebbia che lo chiude in una gabbia senza uscita.
Non dice niente di quella diagnosi ad Anne, la sua amatissima moglie. Non le dice niente neppure del grosso debito che ha contratto con Giorgio Neri, un vero e proprio usuraio che si nasconde dietro il rassicurante ruolo di direttore di banca. Si direbbe proprio che Bruno non abbia nessuna qualità, nessun talento. Un uomo mediocre dall’orgoglio ferito.
Anne adesso è tutta la sua vita. Una vita italiana costruita lontano dal suo passato svizzero. Un passato senza affetto e senza ricordi, di una famiglia assoggettata ad un padre, famosissimo artista. Un padre egoista e manipolatore che Bruno ha odiato. E, forse, ha cancellato… segue sulla scheda

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segue da sopra
… Ma tutto sembra sopito nella sua memoria adesso. Come un fiume che scorre tranquillo, ignaro di tutte le correnti sotterranee che lo agitano nel profondo. Però le correnti a volte risalgono in superficie. Imprevedibilmente. Prepotentemente. Il responsabile in questo caso si chiama Luca. È uno strano ragazzo. Nello sguardo una combinazione di ingenuità e dolore, determinazione e follia. Non ha niente in comune con Bruno eppure qualcosa sembra piano piano accomunare questi due perfetti estranei.
Luca nasconde molte cose di sé e sembra sapere tutto di Bruno, anche del suo segretissimo debito economico. È semplice. Il ragazzo non è che il figlio di Giorgio Neri, l’usuraio, che proprio in quei giorni, scompare misteriosamente…
Bruno rifugge da quel giovane come presentisse un pericolo ma, d’altro canto, non può rimanere insensibile di fronte a quel dolore così pulsante, disperato, familiare che attanaglia il ragazzo e che lo porterà a tentare, proprio davanti agli occhi di Bruno, il suicidio. Una nebbia intorno a Bruno sembra avvolgerlo sempre di più, sempre più densa. Come se fosse impossibile trovare una strada, una via d’uscita. Forse nessuno lo può aiutare adesso. Forse nemmeno Anne…
Bruno sembra non avere neanche più paura adesso. Nemmeno del fatto di avere capito benissimo che l’indifeso, disperato Luca ha ucciso il padre, Giorgio Neri, il suo usuraio…
Saprà però trovare una estrema dolorosa soluzione…

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Film realizzato con il sostegno di Torino Piemonte Film Commission e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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“Un ragazzo border line incontra un 40enne svizzero senza molte qualità e pure sterile: avendo entrambi problemi con i padri, decidono di instaurare un rapporto filiale. La moglie deve sopportarne due al prezzo di uno. Un incubo d’autore, bellissimo secondo film di Franchi che fa un giro dell’oca illustrato da Bacon, un noir in cui si rischia di andare nel buio a inciampare nell’inconscio. Cinema antonioniano, gran fascino, con attori magnifici: Germano, Todeschini, la Jacob” (M. Porro, Corriere della Sera)

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