Maria regina di Scozia

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Maria regina di Scozia

Dopo “La Favorita” un’altro film in costume che si candida ai premi Oscar 2019. Debutto alla regia cinematografica di una grande regista teatrale, Josie Rourke (direttrice artistico del Donmare Theatre di Londra), con la sceneggiatura di Beau Willimon (House of Cards) basata su una biografia della regina di Scozia scritta da John Guy (Queen of Scots: The True Life di Mary Stuart, ben 600 pagine). Un film controverso per come rivisita la storia (sarà in odio ai conservatori) ma che ci riempie gli occhi (per una splendida fotografia) e lo spirito (per come considera la vita privata, e la fluidità di genere dell’epoca). Cosa ancora più meritevole se pensiamo ai tanti film (e serie) già visti su questo periodo della storia inglese e spesso reticenti in materia. Le novità presentate in questo film sono diverse, oltre al fatto di mostrare un incontro mai avvenuto tra le due donne, due regine, che stanno lottando per la corona (e che invece, ci suggerisce il film, avrebbero potuto essere grandi amiche se non fossero state così male consigliate dagli uomini che le circondavano). Siamo nel 1561 (anni in cui bastava dire qualcosa d’inappropriato per vedersi tagliare la testa), Mary Stuart (Saoirse Ronan) torna dopo dieci anni trascorsi a Parigi (regina di Francia a 16 anni) alla nativa Scozia. Maria è cattolica e dopo la morte del marito preferisce rivendicare la corona scozzese, con legittime pretese anche sulla corona d’Inghilterra che appartiene alla cugina Elisabetta (Margot Robbie), protestante (sostiene con decisione la riforma del padre), senza marito (non si sposa, sebbene innamorata del cortigiano Dudley, per paura che un marito possa prendere il suo posto) e quindi senza figli. Maria è aspramente combattuta dal potente prete John Knox, fondatore della chiesa protestante di Scozia, che, licenziato dalla corte (un probabile errore di Maria) percorrerà le campagne di Scozia dipingendola come prostituta ed eretica (questa è anche l’opinione popolare sulla regina Maria, arrivata fino ai nostri giorni e che questo film tenta di cambiare dipingendola come liberale e femminista ante litteram). Maria è circondata dalle sue ancelle e dal suo unico maestro, David Rizzio (Ismael Cruz Cordova, “The Good Wife”), mentre tratta assai male e non considera gli altri suoi consiglieri, compreso il fratellastro James (James McArdle). Rizzio è omosessuale e come tale è inviso a gran parte della nobiltà ma la regina Maria lo difenderà fino all’ultimo, perdonandogli anche il fatto di aver dormito con il proprio marito lord Darnley (Jack Lowden), gay e amante del cunnilingus. Rizzio è un musicista italiano, entrato come tale alla corte della regina e diventato il suo segretario privato, nonchè migliore amico. E’ omosessuale dichiarato, lo vediamo all’inizio ballare per le donne nelle camere private di Maria e dirle “ti spiace se mi sento per te più come una sorella che un fratello?”. Maria, per niente turbata, gli risponde “Con noi puoi sentirti liberamente chiunque tu voglia essere”. La tresca amorosa tra Rizzio e Darnley è sicuramente tra le cose più pregevoli del film (il film avrebbe potuto basarsi completamente su questa storia). Maria è probabilmente la prima regina gayfriendly della storia, e questo film la tratta assai meglio della regina Elisabetta (Maria è dura ma alla fine onesta e comprensiva, mentre Elisabetta è una donna astuta, fredda e manipolatrice). Godono entrambe di due ottime interpretazioni, che sorreggono gran parte del film, che come dicevamo ha diviso la critica nativa, probabilmente più per ragioni politiche che estetiche. Nelle sale italiane dal 17 gennaio 2019.

synopsis

Mary Queen of Scots explores the turbulent life of the charismatic Mary Stuart. Queen of France at 16 and widowed at 18, Mary defies pressure to remarry. Instead, she returns to her native Scotland to reclaim her rightful throne. But Scotland and England fall under the rule of the compelling Elizabeth I. Each young Queen beholds her “sister” in fear and fascination. Rivals in power and in love, and female regents in a masculine world, the two must decide how to play the game of marriage versus independence. Determined to rule as much more than a figurehead, Mary asserts her claim to the English throne, threatening Elizabeth’s sovereignty. Betrayal, rebellion, and conspiracies within each court imperil both thrones – and change the course of history.

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Questo film al box office

Settimana Posizione Incassi week end Media per sala
dal 31/01/2019 al 03/02/2019 17  68.619  1.024
dal 24/01/2019 al 27/01/2019 11  337.674  1.184
dal 17/01/2019 al 20/01/2019 8  767.130  2.382

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