Isola nuda

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Isola nuda

Nel 1939 a Catania un gruppo di omosessuali veniva prima arrestato e in seguito sottoposto a una serie di interrogatori e di umilianti ispezioni corporali condotte sulla base di supposizioni scientifiche che, dalla fine dell’ 800 in poi, avevano tentato di definire l’omosessualità come una patologia riconoscibile attraverso esami clinici. I circa quaranta Catanesi venivano quindi spediti al confino comune sull’isola di Ustica. Intanto, non solo a Catania ma in tutta l’Italia, un crescente numero di omosessuali veniva mandato in varie località di confino nel tentativo di arginare quello che era ritenuto come un pericolo incombente per la morale nazionale e il disegno fascista della creazione di un uomo nuovo dedito ai valori della famiglia e dello stato.

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trailer: Isola nuda

https://youtube.com/watch?v=IRZfm5thnr4%26hl%3Dit%26fs%3D1

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NOTE DI LAVORO
Alla ricerca di un confino per omosessuali

Dopo circa due ore di traversata la nave sta per attraccare nel porto dell’ isola di Ustica. I contorni rocciosi dell’ isola appaiono sempre piú netti: pareti brulle, levigate dal tempo che si immergono nel mare, mura secolari di un vulcano sommerso dalle acque che si protende verso il cielo. Guardo l’isola e cerco di scorgere un qualsiasi segno che ricordi i tempi in cui Ustica era adibita a confino di polizia. Mentre il traghetto si avvicina alla terra guardo le case all’apparenza più antiche e mi chiedo se fossero state un tempo dimora dei confinati. Rimangono solo contorni, riflessi di storia, miraggi lontani e inafferabili. La storia é un anelito verso l’impossibilitá della ricostruzione, falsato di sé per sé nell’essere racconto di una vita che non appartiene al presente. Tentativo di cristallizzare il moto della vita in un senso che esiste solo in quanto invenzione dell’ uomo.
Il pontile della nave è rigonfio di passeggeri. Le voci si mescolano. I bambini giocano:

L’isola di Ustica confina a Nord con il mare – L’isola di Ustica confina a Sud con il mare – Ustica confina ad ovest con il mare – Ustica confina ad est con il mare – L’isola di Ustica confina con il mare! Sei frocio – Non sono frocio io – Volevo vedere come reagivi – Perché non mi prendi a parolacce – Perché sei una signorina – Se eri Ricotta allora si che ti prendevo a parolacce – Però io non sono frocio!

Ogni possibilità di una storia è solo una parodia della storia? Scherno del tentativo dell’ uomo di cercare tra i morti la veritá che non esiste se non in quanto estrapolazione volontaria dell’ uno tra gli infiniti significati possibili? La storia ovvero la presunzione dell’ uomo. Illusione di esistere rendendosi artefici del passato, ovvero l’ ignorare che il passato è casualitá trasformata in artefice del presente dalla vanagloria del senso. La nave è arrivata.
In via del Confino chiedo ad una donna del signor Camillo. Vive lì di fronte. Camillo! Camillo! Ti vogliono due signore. La porta di legno si apre ed il corpo robusto di un uomo appare sulla soglia mentre si aiuta con un bastone. Come posso aiutarvi? Ci potrebbe parlare dei tempi del confino? Camillo sorride. Aspettatemi in piazza. (Visionaria.it)

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