Gli Infedeli

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Gli Infedeli

Film composto da sei cortometraggi di lunghezza diversa, realizzati da sette registi diversi (l’ultimo episodio, quello gay, è diretto dai due protagonisti, Jean Dujardin e Gilles Lellouche, presenti in tutti gli episodi), sul tema dell’infedeltà e della ricerca del sesso. Divertente, audace, ma anche riflessivo sulla stupidità di certi comportamenti, il film è stato definito dagli autori un ‘film libero’, una ‘commedia disinibita’. Riportiamo parte della recensione di Laura Putti apparsa su La Repubblica: “…Dujardin e Lellouche percorrono i sei episodi facendone di tutti i colori alle loro mogli e compagne, mentendo, ubriacandosi, pagando ragazze compiacenti con le quali, in una scena al limite del porno, fanno una partouze durante la quale, però, parlano solo dei loro problemi di coppia. C’è il dentista quarantenne pazzo di una ragazzina che dopo una notte brava con gli amici di lei torna dalla moglie ferito come un gatto di grondaia; c’è, in un episodio con ambizioni bergmaniane, la coppia che decide di raccontarsi le rispettive infedeltà (Dujardin e sua moglie nella vita, l’attrice Alexandra Lamy); c’è lo sguardo, questa volta spietato, del regista di “The artist” Michel Hazanavicius sul patetico impiegato Dujardin che, in un albergo per un congresso con i colleghi di ufficio, ci prova invano con tutte, perfino con la bruttona della compagnia, e tra una buca e l’altra si masturba tristemente in bagno; c’è il giovanotto che gode solo con giochi sadomaso su “cougar” ultrasessantenni, sorpreso in garage da moglie e figlio; e c’è una esilarante riunione per “infedeli anonimi” in cui ritroviamo tutti i personaggi degli episodi. Ma l’ultimo sketch, in cui Dujardin e Lellouche (anche registi) fanno una zingarata a Las Vegas è il più sconcertante: dopo una serie di avventure sessuali nella città americana del vizio i due scoprono di amarsi e diventano la coppia gay delle notti di Vegas, scimmiottando i reali Sigfried & Roy, illusionisti tedeschi con le tigri bianche, per anni in scena al Mirage Hotel. Chissà se i giurati dell’Academy avrebbero dato l’Oscar a Jean Dujardin, sodomizzato dal suo migliore amico, dopo averlo visto urlare: “Piano che mi fai male al c…!”.

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Questo film al box office

Settimana Posizione Incassi week end Media per sala
dal 11/05/2012 al 13/05/2012 12  60.998  549
dal 4/05/2012 al 6/05/2012 6  240.987  1.525

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2 commenti

  1. istintosegreto

    Andrebbe proiettato nei licei femminili per insegnare alle giovinette quanto gli uomini possono essere figli di puttana. Meglio che si preparino a sostenere il peso delle corna sul capo.
    Si ride di gusto perché è tutto rigorosamente vero. I due protagonisti sono formidabili; difficile decidere se odiarli o amarli.
    Se non ci fosse stato Amici miei, Infidèles sarebbe stato un film da ricordare. Vorrà dire che lo ricorderemo come “L’Amici miei francese”, cioè a dire: in versione ingentilita.
    Comunque consigliato.

  2. smalltownboy

    Film spassosissimo, anche se assolutamente etero, tranne che nell’ultimo episodio. Nella versione che ho visto io online la scena di sesso tra i due protagonisti non è doppiata in italiano ma in una lingua a me sconosciuta. Mi sono chiesto se nelle copie distribuite al cinema la scena di sesso gay esplicito non sia stata tagliata come nel caso di “I love you Philip Morris”. Qualcuno lo sa???

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trailer: Gli Infedeli

https://youtube.com/watch?v=rhSQJ9U3w3Y

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