Amore oggi

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Amore oggi

Prima commedia targata Sky, trasmessa in prima assoluta sul canale cinema1, realizzata da due giovani registi impostisi sul web e in tv per i contenuti dissacranti delle loro produzioni (“Inception Berlusconi”, “Buon Compleanno Italia”, ecc.), Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, che parlano così di questo loro primo lungometraggio: “Ciò che ci interessa è raccontare le storie d’amore dopo quello che è il tradizionale bacio finale nei film. La normalità e le difficoltà che vengono dopo quel bacio. Sky ci ha chiesto una storia su San Valentino, da immaginare in assoluta libertà. Nelle nostre corde c’è sempre stata l’anti-convenzione: volevamo realizzare qualcosa di diverso dalle commedie che si vedono attualmente al cinema. Sono storie realistiche, dunque né ottimiste né pessimiste”. Il film si compone di quattro storie, l’ultima delle quali afffronta la tematica omosessuale nell’ambiente macho del calcio. Sinossi da Movieplayer.it: La prima storia è quella di Andrea (Andrea Bosca) e Luisa (Sara Zanier), una coppia felice che ripercorre tutte le disastrose tappe della propria love story, messa a dura prova da una serie di tragiche esperienze lavorative, tra principali marpioni e turni massacranti. Nonostante ciò i due riescono a risparmiare un piccolo gruzzolo che vedranno irrimediabilmente spazzato via dal crack finanziario del loro istituto di credito: la Credici Bank. Ormai sull’orlo della disperazione e desiderosi di metter su famiglia i due decideranno di dare un’inaspettata svolta alla loro vita, reinventandosi un lavoro “un po’ fuori dagli schemi”… Il secondo episodio vede protagonista Mimmo (interpretato da uno dei registi Giancarlo Fontana), filmaker appassionato di video etnografici che durante le riprese della tradizionale festa di Sant’Eufemia a Matera punta casualmente il suo obiettivo su una ragazza bellissima (Mily Cultrera Di Montesano). Il destino però gli fa perdere le sue tracce e il ragazzo inizia una disperata ricerca che passa anche per i social network e che lo porterà fino a Roma. Nella capitale un mellifluo produttore televisivo lo convincerà a firmare un contratto capestro con il quale, in cambio della promessa di fargli incontrare la sua amata, lui si impegnerà a cedergli i diritti tv del loro primo incontro. La cosa però prenderà una piega inaspettata e inquietante… Questa parte del film appare come una coraggiosa frecciata all’invadenza televisiva e a certi programmi che puntano sulla spettacolarizzazione di momenti di intimità (vedi le famose “esterne” di Uomini e donne) in cui si rasenta il voyeurismo puro e in cui di reale è palese che ci sia ben poco… Divertente anche la presa in giro del product placement selvaggio che ormai imperversa senza freni in certi ambiti.
La terza storia è quella di Paride (Edoardo Purgatori), giovane dedito solo al junk food e alla birra e che vive trascinando la sua pancia tra il divano e il pub sotto casa. Di punto in bianco il ragazzo viene scaricato dalla sua fidanzata del liceo (Giulia Lapertosa), che ormai con lui sente di avere ben poco in comune. “Sono cambiata!” gli urla sottolineando il nuovo décolleté (e richiamando alla memoria una folta schiera di esemplari televisivi). Punto nell’orgoglio Paride si affida alle cure di un muscoloso personal trainer (Simone Sabani), che da “pupazzo di gomma lo trasforma in un marmo di Riace”. Edonismo, narcisismo e culto dell’apparire sono gli elementi che qui vengono messi brutalmente alla berlina, dimostrando come chi si cura in modo smisurato del proprio aspetto finisca irrimediabilmente per amare una sola cosa: se stesso.
L’ultimo episodio, Il Campione, è ambientato nel mondo del calcio di serie A, vero e proprio spauracchio per il nostro cinema che ha sempre faticato a raccontarlo con successo. Eppure gli spunti drammaturgici non mancherebbero… Gli autori qui ne colgono uno in particolare: l’ipocrisia di un ambiente che impedisce ai giocatori di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale. Protagonista è Mario Marinelli (Alessandro Tiberi), giocatore ormai confinato alla panchina che fa notizia più per le sue tresche amorose che per le sue prestazioni calcistiche. Dietro alle love story da tabloid in realtà però ci sarebbe uno scoop molto più grosso: l’uomo è gay e da anni ha pure un compagno. Tra procuratori intrallazzoni e dirigenti diabolici la storia restituisce un’immagine spietata di questo mondo, trascinandoci addirittura fino in Brasile per darci un assaggio dei mondiali che verranno e riuscendo a rievocare tante italiche imprese calcistiche grazie al commento del grande Fabio Caressa. Commenta Stefania Casini su Europa: “Un film in crescendo, riuscito soprattutto negli ultimi due episodi, che affrontano con garbo due temi non facili (e poco raccontati) come il culto dell’immagine maschile estetizzata e l’omosessualità in campi considerati ancora regno del maschio duro e puro. Amore oggi, pur con diverse ingenuità, è più fresco di certe commedie nostrane viste al cinema, anche perché ha una moderna gestione del ritmo e del montaggio, con soluzioni visive e sonore innovative per gli standard italiani.”

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2 commenti

  1. zonavenerdi

    Volevo aggiungere, che nonostante il risultato del film c’è comunque da premiare l’idea e il coraggio di realizzarla. Non solo perchè è un mondo inesplorato; ma anche perchè dopo quello che sta capitando al calciatore del Cagliari Daniele Dessena reo di aver indossato dei lacci multicolor proprio per manifestare contro l’omofobia dimostra al contrario la profonda omofobia di quel mondo. Ebbene, è ora di contrastare questa violenza e sono contento che, anche se nell’indifferenza generale, almeno il ct della nazionale Prandelli, abbia aderito. E non è poco …

  2. zonavenerdi

    Un insieme di sckech e purtroppo non un film vero con una trama compiuta e dei personaggi concreti. Una recitazione della maggior parte dei personaggi è pessima e approssimativa. Qualche spunto bello c’è, ma come ho detto prima viene rovinato …

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Varie

In prima visione assoluta lunedì 10 febbraio 2014 su Sky Cinema 1HD alle 21.10 e a San Valentino, venerdì 14 febbraio alle 22.55, su Sky Cinema Passion HD.

I PERSONAGGI:

ANDREA (Andrea Bosca) e LUISA (Sara Zanier) sono una coppia felice e realizzata. Seduti al tavolino di un ristorante, ricordano le difficoltà affrontate in passato per ottenere la stabilità e la serenità necessarie a mettere su famiglia. Un esperto in “fertilità” (Rocco Siffredi) li ha aiutati e consigliati per riuscire a coronare il sogno di avere un figlio. E loro hanno le idee molto chiare su come si sbarca il lunario in tempo di precariato…

MIMMO (Giancarlo Fontana) è un giovane romantico e sognatore. Vive a Matera, dove lavora come operatore video. Un giorno, durante una processione religiosa, inquadra casualmente in mezzo alla folla una ragazza bellissima (Mily Cultrera Di Montesano) e se ne innamora. Inizia una ricerca frenetica, attraverso media convenzionali e social network. Una ricerca che porterà Mimmo fino a Roma, dove un astuto produttore promette di fargli incontrare “la ragazza dei suoi sogni”, a patto che firmi un contratto molto particolare.

PARIDE (Edoardo Purgatori) è un ragazzo in sovrappeso, trascurato e immaturo. Una sera viene brutalmente lasciato dalla bella fidanzata LIVIA (Giulia Lapertosa), stufa della loro palese incompatibilità fisica e caratteriale. Disperato, Paride si affida a GASPARE BACCI (Simone Sabani), un pluridecorato personal trainer che lo sottopone ad un massacrante programma di allenamenti. Rapidamente Paride si tramuta in un adone-tronista dalla pelle perfetta, dal torace depilato e dai vestiti alla moda. Una sera, durante una serata in discoteca, Paride rincontra Livia.

MARIO MARINELLI (Alessandro Tiberi) è un giocatore di serie A alle prese con un momento difficile della sua carriera. Reduce da un infortunio, ormai gioca nei minuti di recupero e l’attenzione dei media è orientata esclusivamente sulle sue frequentazioni femminili. Proprio per una questione di cuore, si troverà ad affrontare un’ardua scelta: la sincerità verso i suoi sentimenti e la carriera di calciatore professionista.

CRITICA:

Scordatevi l’amore strappalacrime dei romanzetti rosa, quello melenso dei baci perugina, quello trottolino-amoroso-dudù-dadadà cantato da Amedeo Minghi e Mietta, ma anche quello che se non ti fa volare tre metri sopra il cielo non è vero amore. E poi sereni, nessun apostrofo rosa tra le parole ti amo farà innalzare il vostro tasso glicemico né vi farà venir voglia di scappare a fari spenti nella notte: Amore Oggi parla sì dell’amore, ma lo fa in maniera non convenzionale e senza effetti collaterali.
Senza prendersi troppo sul serio, con la dose giusta di ironia per evitare gli stereotipi e i luoghi comuni tanto cari alla classica commedia sentimentale, questo film, realizzato per Sky Cinema da Inception, un gruppo di giovani registi, filmaker e autori nati sul web, racconta l’amore ai tempi della crisi economica, dei social network, del ribaltamento dei valori e talvolta anche dei ruoli.
Sotto lo sguardo del profetico grande fratello orwelliano, tra il comico e il tragicomico, i temi affrontati nelle quattro esilaranti storie (Precari, Ragazza dei miei sogni, Narciso e Il Campione), analizzano il presente, ed è facile, in qualche modo, immedesimarsi nelle vicende di Andrea, Luisa, Mimmo, Valérie la ragazza dei sogni, Paride, Livia, Gaspare e Mario Marinelli, per quanto a tratti surreali possano sembrare.
Una ventata di freschezza e sano cinismo vi terrà incollati al teleschermo e con un linguaggio fuori dagli schemi tratteggerà ogni protagonista con le sfumature della sua folle umanità. Molte sono le debolezze e le contraddizioni del genere umano declinate in Amore oggi. Sequenza dopo sequenza conosciamo un manipolo di personaggi che alla fine, seppur caratterialmente e umanamente distanti per cultura, esperienze ed estrazione sociale, si incontra: davanti al bancone di un bar a fare il tifo per una partita di pallone. (Barbara Ferrara)

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Passare dal web alla Tv che fa film. E mettere in piedi un esperimento produttivo con basi narrative classiche e qualche guizzo di nuovo di linguaggio. È Amore oggi, film Tv in onda il prossimo 10 febbraio su Sky Cinema in prima serata: segno che nell’esperimento il gruppo di Murdoch ci crede (e ci hanno creduto anche alcune guest star: Marcorè, Caterina Guzzanti, Bertolino, Caressa e Bergomi, Rocco Siffredi).
Il film mette in scena quattro storie intrecciate secondo la classica scansione a episodi di molti film comico-romantici italiani. Quattro storie che raccontano l’amore oggi, al tempo della crisi, del dominio dei media, del narcisismo maschile, dell’ipocrisia.
Una coppia in difficoltà finanziare sceglie una via facile; un giovane si innamora di una ragazza vista tra la folla e la cerca via Facebook e talk show; un ragazzo abitudinario e grassoccio, lasciato dalla fidanzata, si ricostruisce un’immagine vincente innamorandosi di se stesso; un calciatore omosessuale è costretto a scegliere tra amore e carriera.
Un film in crescendo, riuscito soprattutto negli ultimi due episodi, che affrontano con garbo due temi non facili (e poco raccontati) come il culto dell’immagine maschile estetizzata e l’omosessualità in campi considerati ancora regno del maschio duro e puro.
Amore oggi, pur con diverse ingenuità, è più fresco di certe commedie nostrane viste al cinema, anche perché ha una moderna gestione del ritmo e del montaggio, con soluzioni visive e sonore innovative per gli standard italiani. Gli autori sono attorno ai 30 anni, qualcosa vorrà pur dire.
Soprattutto Amore oggi è anche un esperimento di lavoro collaborativo a più livelli. Sky ha fatto l’editore che paga, guida, corregge un gruppo di giovani e indipendenti filmmaker del web, quelli di Inception. In cambio, quelli di Inception ci hanno messo freschezza, creatività, passione. Il tutto a basso costo e in meno di un mese. «Abbiamo abbattuto i costi utilizzando le nuove tecnologie e riorganizzano il lavoro, rivoluzionando anche certe gerarchie tipiche di un set. Ma non abbiamo risparmiato, anche economicamente, sulla parte di scrittura», spiega il produttore di Inception Marco Angioni.
Perché questo è il punto: abbassare i budget perché è possibile tecnologicamente non deve significare andare al ribasso anche sulla parte creativa. Si deve risparmiare in tecnica per investire di più sul fare umano. Così tutti ci guadagnano. Soprattutto, solo così si possono aprire nuove strade alla produzione nostrana, e far convergere esperienze creative nuove tra web, cinema, Tv. (Stefania Carini, Europa)

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