L'amante in città

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L'amante in città

Di gay in questo film c’è solo la sorpresa finale, ma l’analisi e la rappresentazione (critica) della middle-class americana con i suoi totem intoccabili (tra i quali la famiglia) piacerà moltissimo al pubblico gay. “Realizzato in sedici giorni con un budget di quattro soldi, ‘L’amante in città’ è una tragicommedia sugli egoismi della piccola borghesia newyorkese (ma non soltanto). Tramite il reagente dell’infedeltà coniugale i malintesi, le repressioni e gli equivoci della vita famigliare affiorano come in una terapia di gruppo. Il film è brillante, divertente, amaro nel fondo; solo un po’ troppo parlato, come accade regolarmente nelle produzioni indipendenti made-in-Usa.” (Roberto Nepoti, “la Repubblica”, 20 Giugno 1998)

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Un commento

  1. Jim Puff

    Una giovane donna indaga sull’infedeltà del marito coadiuvata dall’invadente famiglia e scopre che è un lui anzichè una lei la presunta rivale.
    Durante la ricerca ci viene offerto un quadro notevole sulla amoralità, rabbia e rancori della classe media americana annidati tra le pareti domestiche.
    Solo troppo parlato e girato con tonalità buie.
    Bravi gli attori, su tutti Stanley Tucci.

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Louis e Eliza, felicemente sposati, abitano nella zona di Long Island. Louis tutti i giorni va a New York per lavoro. Eliza rimane a casa e, una mattina, mentre mette in ordine la camera da letto, trova per caso una lettera d’amore che lei ritiene sia indirizzata a Louis. Assalita da mille dubbi e incapace di tenerseli dentro, va subito a confidarsi con la famiglia. Intorno ad un tavolo la madre Rita, dalla forte personalità, il padre Jim, mite e arrendevole, la sorella Joe, ribelle e sarcastica, e il suo ragazzo, un presuntuoso convinto di poter fare lo scrittore, si mettono a discutere dei possibili significati della lettera. Alla fine Rita convince la figlia che l’unica soluzione è andare a New York, nell’ufficio di Louis, e confrontarsi apertamente con lui. Tutti e cinque salgono sulla station-wagon familiare, arrivano a Manhattan ma, in ufficio, apprendono che Louis ha preso un giorno di permesso. Ormai decisi ad andare in fondo, i cinque cominciano una ricerca serrata, che li fa entrare a contatto con personaggi molto eccentrici. La ricerca del marito diventa così per i componenti della famiglia il pretesto per far venire alla luce rancori e difetti. Entrata ad una festa, Joe si lascia avvicinare e corteggiare da un ragazzo, rinfacciando poi al fidanzato di essere debole e inetto. In auto la famiglia raggiunge la casa di Sandy dove è in corso una festa, Eliza, dopo essere entrata, aggirandosi tra gli ospiti scopre il marito Luis baciare un altro uomo.
Eliza fugge inorridita inseguita dal marito col quale in strada ha una beve ma vivace discussione, allontanandosi poi da sola. La sorella Joe lascia il fidanzato in compagnia dei genitori in auto e raggiunge la sorella per consolarla.

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