Dalla rassegna stampa Cinema

L'amante in città

…La sera, a una festa di presentazione per un libro pubblicato dalla casa editrice del presunto fedifrago, l’annunciato colpo di scena: l’amante esiste, ma non è esattamente colei che si pensava…

La moglie scopre un bigliettino nella tasca dei pantaloni del marito. L’ingombrante e logorroica madre la convince ad andare in città, con tutta la famiglia, per capire cosa c’è sotto. Nell’ufficio del coniuge, altre sorprese: foto compromettenti che farebbero credere a una love story extra coniugale con una certa Sandy. La sera, a una festa di presentazione per un libro pubblicato dalla casa editrice del presunto fedifrago, l’annunciato colpo di scena: l’amante esiste, ma non è esattamente colei che si pensava… La trama è alla Nando Cicero e anche il titolo italiano (l’originale opta per un ironico “I pendolari” ) ha voglia di commedia scollacciata all’italiana, ma siamo invece – dalle parti del Sundance Film Festival e del cinema indipendente americano contemporaneo, possi bilmente newyorchese, carino, ben fatto e (purtroppo) nulla più. Certo: c’è l’America grigia e plumbea delle periferie, seppur occupata da un nucleo middle-class; e ci sono, come d’abitudine oltreoceano, attori e attrici che incarnano alla perfezione i loro personaggi. Ma il film di Greg Mottola, presentato per la prima volta a Cannes ’96, ha vinto troppi premi in giro per il mondo: scarsa concorrenza o pedaggio pagato alla moda?

da Film TV (7/8/98)

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