Lindsay Kemp

Lindsay Kemp
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  • Data di nascita03/05/1938
  • Data di morte25/08/2018
  • Luogo di nascitaSouth Shields/UK
  • Luogo di morteLivorno

Lindsay Kemp

Lindsay Kemp è un coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico. Omosessuale dichiarato da sempre. Kate Bush e David Bowie sono stati membri per breve tempo della compagnia di Kemp. Kemp ha detto in diverse occasioni di avere avuto negli anni ’60 una breve storia con David Bowie, culminata in un fallito tentativo di suicido, famoso più per l’esibizione melodrammatica che per la sincerità delle intenzioni.

Nato sull’ Isola di Lewis e cresciuto nel nord dell’Inghilterra, sin dall’infanzia s’innamora della danza, del teatro, del cinema.

Terminati gli studi al Bradford College of Arts, si trasferisce a Londra dove frequenta la scuola del Ballet Rambert, quindi si perfeziona con Sigurd Leeder, Charles Wiedman, Marcel Marceau e tanti altri. Lavora in varie compagnie di danza, teatro, teatro-danza, cabaret, musical, mimo, ecc., infine, nel 1962, forma la sua prima compagnia, la The Lindsay Kemp Dance Mime Company.

Verso la fine degli anni sessanta continua a sviluppare la propria sintesi fra diversi linguaggi teatrali privilegiando un approccio personale ed innovativo alla danza e al teatro, così nel 1968-1969 nasce la prima produzione di Flowers… una pantomima per Jean Gênet (Flowers è anche il titolo di un volume fotografico attribuito allo stesso Kemp ed edito attorno al 1980 dalla Gammalibri: in 107 immagini vi si mostrano i passaggi più suggestivi dello spettacolo abbinati a testi di Genet, Ginsberg, Lorca, Sartre e Whitman). Durante gli anni vissuti ad Edimburgo (1966-1970) crea per una nuova compagnia le opere Turquoise Pantomime, Crimson Pantomime e Legend.

Nel 1974 debutta con una nuova versione di Flowers in un piccolo teatro londinese ottenendo un tale successo che quasi subito deve trasferirsi in un teatro più grande, poi al West End, infine, dopo mesi di trionfo assoluto, a New York On Broadway. Ha così inizio un ventennio ricchissimo di successi che porta Kemp e la sua compagnia in ogni angolo del mondo ma soprattutto in Spagna e in Italia dove, dal 1978 in poi, torna puntualmente per onorare le sue migliaia di affezionati e fedeli estimatori.

Precursore di un genere di danza onirico, ricco di contenuti ed ispirazione, al limite dell’acrobatico e forte di effetti spettacolari ancorché ottenuti in modo semplice attraverso l’uso sapiente della musica e delle luci, Kemp ha forse ispirato il nascente Cirque nouveau ma certamente ha influenzato molte compagnie che soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni settanta hanno contribuito a rinnovare i fasti della danza classica e contemporanea (Momix, Cripton, ecc.).

È proprio fra gli anni Settanta e Ottanta che Lindsay Kemp lascia un segno indelebile: dapprima con la sua messa in scena dei concerti Ziggy Stardust dell’ex-membro della sua compagnia David Bowie (che trasforma per sempre il modo di presentare concerti rock), quindi producendo le sue opere più significative e conosciute: il già citato Flowers (nelle versioni del 1968-1969 e del 1974), Sogno di una notte di mezza estate (1980) Salomè (1977), Mr. Punch’s Pantomime, Sogno di Nijinscky o Nijinscky il matto (1983), The Big Parade (1984, omaggio al cinema muto), Alice (1988, con le musiche straordinarie tratte dall’opera omonima di Sergio Rendine e Arturo Annecchini – Ricordi/Rai Radio 3, Audiobox), e Duende.

Nel 1975 crea il balletto The Parades Gone By per il Ballet Rambert, e nel 1977-1978 per la stessa compagnia Cruel Garden ispirato a Garcia Lorca, riproposto negli anni successivi dall’English National Ballet, il Berlin Deutschoper e il Huston Ballet.

Nel cinema, oltre ai film di Celestino Coronado Lindsay Kemp Circus e Sogno di una notte di mezza estate, lavora in più film di Ken Russell e Derek Jarman e, in Italia, in Cartoline italiane di Memè Perlini.

Negli anni ’90 continuano i successi della Linsay Kemp Company: Onnagata (1991), Cenerentola (1994) e Variété (1996) che lancia in Inghilterra il cantante Ernesto Tomasini. Innumerevoli i suoi allievi/amici e le sue collaborazioni: una su tutte quella con Kate Bush che lo ospita nel video musicale prodotto per il lancio del suo LP The Red Shoes (1993).

Kamp non ha mai smesso la sua attività di pittore allestendo mostre dei suoi dipinti e dei suoi disegni in tutto il mondo, e di insegnante, attraverso incontri, conferenze e stage.

Sempre negli anni novanta realizza Rêves de Lumière e Dreamdances. Nel 1996 crea e interpreta per la compagnia del Teatro Nuovo di Torino il balletto Sogno di Hollywood. Nel 1995 debutta nella regia lirica con una versione de Il barbiere di Siviglia che affascina il pubblico e conquista la critica.

Nella stagione 2005/2006 interpreta il ruolo della fata Carabosse ne La bella addormentata del Balletto del Sud con le coreografie di Fredy Franzutti.

L’ultimo suo spettacolo, Elizabeth (2006), dopo il debutto in Spagna va in Giappone e segna un ritorno a temi a lui cari.

Nel 2015, il dipartimento di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di belle arti di Brera (Milano) ha avuto l’onore di consegnare all’artista il Diploma accademico di II livello honoris causa in Arti multimediali interattive e performative.

Nel dicembre dello stesso anno Kemp collabora con l’artista Camilla Fascina per la realizzazione del video Time, cover di David Bowie[6].

Dal 19 al 30 settembre 2017 Firenze gli ha dedicato dieci giorni di eventi con mostre di suo disegni, bozzetti di costumi di scena e foto d’archivio, oltre a master-class di teatrodanza, incontri col pubblico e una rappresentazione di “Kemp dances” lo spettacolo che con la sua Lindsay Kemp Company porta in tour da due anni. Nell’occasione, intervistato dalla giornalista Barbara Donzella, conferma che il Kemp Dances tour continuerà anche nel 2017 e 2018 in Italia, Spagna e Giappone.[7]

È morto il 25 agosto 2018 a Livorno, città nella quale risiedeva da diversi anni; aveva tenuto corsi di teatro e danza presso il Teatro Goldoni .

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Lindsay Kemp, che ha attraversato a tutto tondo quasi tutte le forme d’arte, privilegiando un approccio personale alla danza e al teatro a partire dallo straordinario Flowers, una pantomima per Jean Gênet che s’ispirava allo scrittore e drammaturgo francese ma anche ad Allen Ginsberg, Garcia Lorca, Jean-Paul Sartre e Walt Whitman. Oltre che sui palcoscenici di tutto il mondo, tra gli anni Settanta e Ottanta, Kemp ha lasciato un segno indelebile anche con la messa in scena dei concerti Ziggy Stardust di David Bowie. A inizio carriera, Bowie era stato un membro della sua compagnia e aveva imparato molto dalla sua arte, dal suo modo di muoversi, dalla mimica, dal travestitismo e ne fu profondamente influenzato. Kemp lo ha manifestato il profondo amore per il mondo della celluloide nel 1984 con The Big Parade, un esaltante omaggio al cinema muto e, sempre pensando al cinema, in Sogno di Hollywood realizzato con la Compagnia del Teatro Nuovo di Torino nel 1996.
Da attore, del resto, aveva già lavorato assieme a registi quali Derek Jarman e Ken Russell. Con l’amico Derek aveva preso parte a due delle sue opere fondamentali, Sebastiane (1976) e Jubilee (1978) e con l’estroverso Russell partecipando ad altri due capovalori: Messia Selvaggio (1972) e Valentino (1977). In Italia, Memé Perlini gli affidò nel 1987 un ruolo importante in Cartoline italiane e, nel decennio successivo, Todd Haynes lo volle per Velvet Goldmine.
Teatro, cinema, danza. Da oltre cinquant’anni Lindsay Kemp è un Maestro indiscusso della rappresentazione, un grande rivisitatore e innovatore di un’estetica, quella del camp (ma non solo, naturalmente), che da sempre accompagna i nostri sguardi, il nostro modo di essere, il nostro approccio alla realtà, i nostri simboli: un destino artistico meravigliosamente impresso fin nel suo stesso cognome. (Togay 2011)

Viene onorato dal Festival GLBT di Torino con il Premio Dorian Gray 2011. Vive in Italia vicino a Roma.

Lindsay Kemp è presente in queste opere:

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