A Milano dal 20 al 29 ottobre la sesta edizione del Festival di teatro LGBT "LECITE/VISIONI"

Dal sito ufficiale della rassegna

 

 

Promosso come sempre dal Teatro Filodrammatici di Milano, il Festival illecite/visioni si rinnova nella continuità e diventa lecite/visioni. Lecite perché anche nel nostro Paese un primo obiettivo è stato raggiunto. Visioni perché, tuttavia, non bisogna mai smettere di immaginare (e chiedere) più diritti per tutti.

La legge Cirinnà sulla regolamentazione delle Unioni Civili ha fissato un punto nel percorso di arricchimento che solo le diversità possono regalare: adesso anche lo Stato Italiano riconosce il diritto minimo all’amore. Non c’è più illecito, per legge. In un’epoca che vede nella costruzione di muri una soluzione ai problemi, è già qualcosa. Ma non basta: occorre continuare a diffondere conoscenza e inclusione, anche attraverso lo strumento artistico. Giunto alla sua sesta edizione, il Festival propone spettacoli, iniziative off, dibattiti e anteprime: anche la formula artistica si rinnova nella continuità. Per continuare a vedere con occhi diversi.

A un così significativo cambiamento del nome del nostro festival non poteva non corrispondere un rinnovamento della proposta artistica, confermando però le caratteristiche che ne hanno fatto un – appuntamento seguito non solo dalla comunità LGBTQIA ma anche da un pubblico interessato soprattutto al teatro di qualità.

Tre sono le novità della sesta edizione: lecite/visioni apre al teatro-danza – con Fattoria Vittadini, una compagnia giovane ma già affermatasi in campo nazionale e internazio nale, che assembla un sensuale passo a due e una nuova performance creata per l’occasione.

In una temperie politica che mette a repentaglio il futuro dell’unione europea, desideriamo affermarne invece il valore e abbiamo invitato La Barca Teatro di Madrid con una pièce scritta e diretta Javier de Dios Lopez in lingua originale sovratitolata.
Inedita anche la sinergia con il Teatro Elfo Puccini in occasione della messa in scena di un lavoro sul processo a carico di Oscar Wilde il cui debutto costituirà l’ideale anteprima della rassegna con i nostri spettatori in trasferta.

Siamo molto lieti per il ritorno di Pippo Delbono con uno dei testi più celebrati di Bernard Marie Koltès, un autore che per la – parabola esistenziale e la sua scrittura enigmatica è diventato di culto.

Di nuovo impegnati a valoriz – zare l’opera di Franco Scaldati, arrivano Enzo Vetrano e Stefano Randisi a cui abbiamo affidato l’o nere e l’onore dell’apertura del festival.

Amatissime dalle donne e non solo, Le Brugole si presentano in una veste inconsueta che vede Roberta Lidia De Stefano protagonista di un brillante recital sulla canzone “diversamente etero”. Come ogni anno non possono mancare lo spettacolo dedicato alle scuole e un fitto calendario di eventi collaterali.

Un ringraziamento a tutte le associazioni e agli istituti di cultura per il loro prezioso apporto, al Comune di Milano e al Teatro Filodrammatici che continuano a credere in questa affascinante avventura e infine al nostro attento pubblico.

Mario Cervio Gualersi, Direttore Artistico del Festival lecite/visioni

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PROGRAMMA

Tutti i giorni aperitivo con eventi speciali a tematica LGBT. Ingresso libero.

ATTI OSCENI

venerdì 20 ottobre 2017 ore 20.30 presso Teatro Elfo Puccini

PRIMA MILANESE | di Moisés Kaufman

Atti Osceni – I tre processi di Oscar Wilde. Il testo di Moises Kaufman travalica i confini della ricostruzione dei tre processi subìti da Oscar Wilde nel 1895 – processi che lo portarono alla condanna a due anni di lavori forzati e alla morte civile e artistica – per trasformarsi in un rito teatrale che parla di arte, libertà, teatro, sesso, passione. L’elemento elettrizzante di Atti osceni sta nella dialettica fra carnalità e intelletto/storia/politica. Il processo allo scrittore irlandese riguarda qualunque artista proclami con forza l’assoluta anarchia della creazione. Al centro della scena, un’aula di tribunale e un serrato dibattito in cui si aprono squarci poetici e commoventi incursioni nell’opera del poeta, facendo emergere la figura stessa di Wilde, artista e soave, impietoso fustigatore di tutte le ipocrisie della società vittoriana.

Dopo il debutto nazionale al Festival di Spoleto, Atti osceni arriva in Sala Shakespeare all’Elfo Puccini, divenendo speciale anteprima al Festival lecite/visioni.

OMBRE FOLLI

Mercoledì 25 ottobre 2017 presso Teatro Filodrammatici di Milano

ANTEPRIMA NAZIONALE | di Franco Scaldati

Le ombre di due uomini si raccontano: il primo ha la passione segreta di travestirsi, truccarsi e andare in strada a praticare l’arte in cui è Maestra, come dice con orgoglio. La sua, però, è una scommessa con la vita, una roulette russa al contrario: se qualcuno lo riconosce, il suo piacere si raddoppia, fino all’apice toccato nel momento dell’amplesso finale. Il secondo, che dice di amarlo come un figlio, scopre questa sua doppia vita e lo sequestra per redimerlo, e vivere con lui un’esistenza “serena” fatta di rinunce, sacrifici e sublimazione, in una dipendenza reciproca, fino alla vecchiaia.
Come sempre, nel mondo di Franco Scaldati, chi parla non è mai solo, anche se parla da solo.

Scritto nella sua poetica lingua natìa, ogni monologo viene recitato da un personaggio e, frase dopo frase, tradotto dall’altra ombra, in un gioco di rispecchiamenti che in questo testo diventa particolarmente crudele e struggente.

I LOVE e OMOSESSUALE

Giovedì 26 ottobre 2017 presso Teatro Filodrammatici di Milano

iLOVE:
idea, regia, coreografia Cesare Benedetti, Riccardo Olivier

iLove è un duetto al maschile e parla d’amore. Due personaggi si ritrovano a condividere lo stesso spazio: si studiano, si presentano, provano a esporsi. Cercano loro stessi, la loro relazione, il loro essere uomini. Ma cosa vuol dire essere Uomo? “Mascolino”, “maschile”, “macho”, “vero uomo” sono etichette con cui si gioca in scena, le si indossa, ci si confronta; pose plastiche di una classicità più imitativa che effettiva, pubblicitaria, un esibizionismo machista, il semplice vestire una tuta da jogging. Il vestito stesso è in realtà indossato soltanto per metà, per metà è indosso da sempre, come un’identità in parte biologica e in parte scelta, creata vivendola.

OMOSESSUALE:
PRIMA NAZIONALE | di e con Riccardo Olivier

Omosessuale è mio e di nessun altro. Racconta, con cinismo e ingenuità, il conflitto tra un singolo omosessuale e la definizione stessa. Un autoritratto pop denudato, scherzato, indignato. Una confessione a tratti imbarazzante, comunque sincera.Un gioco post strutturalista per scoprire chi è l’assassino dove gli indizi sono Bucarest, mio nonno, l’adozione, Harry Potter, il potere, l’amore, Lucia Annunziata, Dio, Stazione Centrale e la felicità.Omosessuale mi costringe a un inevitabile confronto con molte delle mie certezze e ad una conseguente voglia di evadere e godere. E forse è proprio questo il punto.

FRI FRI

Venerdì 27 ottobre 2017 presso Teatro Filodrammatici di Milano

da un’idea di Roberta Lidia De Stefano e Francesco Visconti

Fri Fri – concertino varietà sulla canzone “diversamente etero” dagli anni ’60 ad oggi è un recital semiserio sulla canzone (non solo italiana) diversamente etero, che mette a nudo e poi a confronto due generazioni. Qual è la colonna sonora dei sentimenti? Come è cambiata l’Italia da Poli a Bindi a Raffaella Carrà? Da Vecchioni a Tiziano Ferro? Cosa si poteva fare? Cosa dire, almeno cantando? E cosa ancora non si può dire, quando assale la voglia di cantare a squarciagola l’Amore, quello vero?Attraverso un viaggio tra canzoni di nicchia e grandi classici, anche la canzone d’amore italiana nasconde qualche piccolo mistero: dediche senza nome, senza sesso, senza genere. Quindi, parafrasando Aldo Palazzeschi, “e lasciateci invertire!” sarà il motto contro ogni censura musicale. Per andare oltre ogni diversità, ogni pregiudizio, per vincere le paure più grandi. Soprattutto quella di cantare!

PRAGA

Sabato 28 ottobre 2017 presso Teatro Filodrammatici di Milano

PRIMA NAZIONALE | scritto e diretto da Javier de Dios López

spettacolo in lingua spagnola con sovratitoli in italiano | con il sostegno di Instituto Cervantes di Milano

Beni e Jaime sono una coppia da vent’anni. Da altrettanto tempo, sono anche grandi amici di Susana. Questa sera hanno in serbo una cena per lei: buon cibo, buon vino, buona musica… E l’estate madrileña, pronta ad accogliere le confidenze di una serata che si preannuncia elettrizzante: i tre si lasceranno andare alle risate, alla complicità e ai ricordi.

Ma non hanno fatto i conti con un sentimento nascosto che sta nascendo tra Susana e Beni. Né con i segreti, le sorprese e gli impulsi che (ri)affiorano inaspettatamente tra i tre, mettendo alla prova amore e amicizia. E se il passato non fosse così come lo ricordano? Che cosa succederebbe se il futuro non coincidesse con le loro fantasie? Da cosa si stanno nascondendo, ora? Tra incomprensioni ed illusioni, tra risate e rivelazioni, una cosa rimane chiara per i tre protagonisti: c’è sempre un luogo in cui si desidera tornare. E quel luogo è Praga.

LA NOTTE

Domenica 29 ottobre 2017 presso Teatro Filodrammatici di Milano

PRIMA MILANESE | uno spettacolo-concerto di Pippo Delbono in collaborazione con Garofano Verde

Delbono dà voce alle parole di Bernard-Marie Koltès nella “sua” versione di La notte poco prima della foresta, testo che irruppe per la prima volta ad Avignone nel 1977 diventando un grido lancinante nella scrittura contemporanea. Un monologo forte, intenso, provocatorio, rabbioso – accompagnato dalla chitarra di Piero Corso ed interpretato con grande musicalità e modulando voce, toni e ritmi. Testo dal sapore quasi autobiografico per Delbono, questa versione de La Notte ha per incipit una lettera di François Koltès, fratello di Bernard-Marie, dal quale l’artista ligure ha ricevuto il consenso a tagliare, operare – quasi strapazzare – il testo originale per intrecciare due vite e due voci. La chiusura è affidata ad una lettera scritta dall’autore alla madre. Una lettera nella quale Koltès risponde alla critica di pensare quasi soltanto al sesso, rivendicando il proprio concetto di amore. Parole aspre, dolci e malinconiche per esprimere un sentimento di resistenza al nonsense del mondo che ci circonda.

LE SCOPERTE GEOGRAFICHE

22 / 26 novembre 2017

Il 23 novembre verrà proposta agli studenti delle scuole secondarie di II grado una replica matinée dello spettacolo, nell’ambito del Festival lecite/visioni

di Marco Morana | regia Virginia Franchi

Un banco di scuola, anni cinquanta. Due compagni, due giovani uomini che ripassano la lezione di storia: le grandi scoperte geografiche di Colombo e Magellano. Ma quella lezione in realtà è un pretesto, perché tra i due c’è un sentimento profondo che finora hanno nascosto. Il viaggio dei due grandi esploratori si confonde con la loro esplorazione. La classe diventa la caravella, e la terra da scoprire è un continente oscuro e senza confini, quello del desiderio e dell’identità. Questo tragitto di formazione prosegue oltre l’adolescenza, attraversando la maturità e la vecchiaia dei protagonisti. Si addentra nel loro Nuovo Mondo interiore, un universo pericoloso, fatto di tempeste, di dubbi e di slanci improvvisi, di ammaraggi coraggiosi e di mostri sputati dall’inconscio. Un universo più reale della realtà, dove la lingua perde ogni funzione quotidiana diventando un codice esclusivamente amoroso, poetico in senso stretto, che si fonde ironicamente con il gergo marinaresco.

Spettacolo finalista dell’XI edizione del Premio tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2014

LECITE VISIONI _ EVENTI VISIONARI

Da questa edizione alcuni eventi saranno organizzati in location esterne al Teatro Filodrammatici. L’obiettivo è di avvicinare sempre più pubblico e portare l’artisticità del Festival anche in luoghi non strettamente adibiti allo spettacolo.

programma

Roberta Lidia De Stefano e Francesco Visconti in concerto

10 ottobre ore 19.00

presso Portineria 14

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Roberta Lidia De Stefano de “le Brugole” e Francesco Visconti, con il maestro Lorenzo Morra al piano, accompagneranno l’aperitivo della Portineria 14 con un assaggio del loro “Fri Fri”, il nuovo concertino-varietà firmato “brugole&co.” Tra un drink e l’altro, la tradizione della canzone italiana (…e non solo) viene “stravolta” e presentata nel suo aspetto più nascosto che, finalmente, può fare coming out. Brindiamo!

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La femme à barbe: la chanteuse Josephine Bijou

24 ottobre ore 19.00

presso Institut Français Milano

Ingresso libero con iscrizione obbligatoria cliccando qui.

Matthieu Pastore, attore italo-francese, presenta Joséphine Bijou, una cantante esistenzialista, letteralmente a cavallo tra Sartre e Beauvoir. Popolare come una sagra del sidro in Bassa Normandia, spiritosa come una conversazione filosofica al Café de Flore, chic al Moulin Rouge e birichina in Avenue Montaigne, Joséphine ci trasporta in un viaggio nel tempo, attraverso i decenni più gloriosi della chanson française. Con Simone Tangolo alla chitarra e Johann Sebastian Wolf al pianoforte.

In collaborazione con Istitut Français Milano

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Antonello Dose: dal ruggito del coniglio al ruggito dell’orgoglio

28 ottobre ore 19.00

presso Teatro Filodrammatici

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Un gradito incontro con una delle colonne portanti di RadioRai, autore e conduttore de “Il ruggito del coniglio”: Antonello Dose. Durante la serata si parlerà dei contenuti del suo libro “La rivoluzione del coniglio”, affrontando temi importanti quali omosessualità e HIV, fede e sessualità, unioni civili e diritti per la comunità gay.

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Incontro con la compagnia spagnola La Barca

28 ottobre, dopo lo spettacolo

presso Teatro Filodrammatici

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Instituto Cervantes de Milán

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Fuori!

stand up comedy con Daniele Gattano

29 ottobre ore 19.00

presso Teatro Filodrammatici

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

“Esattamente 10 anni fa ho fatto coming out con i miei genitori e con il senno di poi è bello ripensare alle loro reazioni…” Inizia da qui il racconto autobiografico di Daniele Gattano, giovane artista reduce dai successi di “Colorado”, che si scompone senza perbenismi raccontandoci la sua sessualità con una comicità pungente e mai volgare. Il titolo “Fuori!” è un chiaro omaggio alle associazioni che negli anni ’70 lottavano per i diritti lgbt. “Mentre le mie amiche avevano Barbie-Principessa, Barbie-Cenerentola, Barbie-Happy Hour…io avevo Barbie-Clandestina. Viveva in camera mia senza regolare permesso di soggiorno.”

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Mario Cervio Gualersi in conversazione con Pippo Delbono

29 ottobre, dopo lo spettacolo

presso Teatro Filodrammatici

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il direttore artistico del Festival lecite/visioni, Mario Cervio Gualersi, incontra Pippo Delbono al termine dello spettacolo “La notte”. Sarà l’occasione per parlare di omosessualità e letteratura, complice il testo di Koltès e le atmosfere da esso evocate.

 

PREZZI lecite/visioni 2017

intero sostenitori  € 22,00 – per chi desidera aiutare il Festival lecite/visioni
intero € 16,00
ridotto riservato ai possessori di tessere di enti convenzionati con il Festival € 13,00


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