Transgender. Le sessualità disobbedienti
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Transgender. Le sessualità disobbedienti

Un libro che fa luce su un tema molto discusso ma su cui molto poco ancora si conosce: il transgenderismo, come movimento politico/culturale che propone una visione dei sessi e dei generi fluida e che rivendica il diritto di ogni persona di situarsi in qualsiasi posizione intermedia fra gli estremi “maschio/femmina” stereotipati, senza per questo dover subire qualsivoglia stigmatizzazioni o discriminazioni sociali. Il testo, pertanto, si propone di compiere un viaggio tra passato e presente mediato da riferimenti antropologici, sociologici e filosofici, per porre le basi per una riflessione concreta rispetto a questa particolare condizione, più diffusa in realtà di quanto si pensi. Le teorie citate sono accompagnate da una approfondita ricerca di testimonianze e contributi e, in ultimo, da una profonda intervista a Luana Ricci, transessuale che ha scelto di raccontare apertamente le motivazioni e i meccanismi più reconditi della sua trasformazione da uomo in donna. «Il libro “Transgender. Le sessualità disobbedienti” utilizza la metafora del viaggio – dichiara Gianfranco Meneo – per raccontare i mutamenti del corpo, le istanze che su di esso modificano desideri di riconoscimento e riscatto, ma un corpo che è anche motivo di allontanamento, misconoscimento nonché strumento per permettere ad un certo giornalismo di abbattere nemici, creare status, addomesticare coscienze labili che, ignorando i loro diritti, non comprendono di aver ampliato la schiera dei loro doveri».
«Il tema dominante – continua l’autore – si può riassumere in un interrogativo: l’eterosessualità, intesa come fattore naturale, può ancora condizionare l’esistenza nella società postmoderna?».

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