Il diario di Sintra
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  • EditoriBarbès -IntersectionsFirenze 2012

Il diario di Sintra

Auden, Isherwood e Spender a Sintra, in Portogallo. È il 1935 e per sei mesi i tre scrittori, oltre a Heinz Neddermayer, compagno di Isherwood, e a Tony Hyndmann, compagno di Spender, cercano e poi abitano una grande casa, destinata ad accoglierli per sempre, ma infine abbandonata; durante il viaggio, la ricerca, e poi i mesi di permanenza, tengono a più mani un diario, restato sinora inedito.
Il Diario è preceduto da una prefazione di Matthew Spender, figlio di Stephen e curatore, che sulla scorta di memorie personali traccia una breve ricostruzione dei rapporti che legavano i componenti del gruppo. In coda al testo, delle Brevi Biografie aiutano a ricostruire la tessitura amicale citata nei Diari. Segue un Indice dei nomi e un Indice delle opere.
Nella nota al testo, il curatore italiano segnala:
“[…] L’originale del Diario di Sintra è rimasto con Isherwood. La presente versione deriva da due fotocopie del manoscritto, una nell’Archivio Sthephen Spender alla Bodleian Library di Oxford e l’altra alla Huntingon Library in California. […] Isherwood lavorò al Diario di Sintra almeno due volte […] La regola che gli scrittori si erano dati era che le registrazioni sul diario non potessero essere corrette e dovessero rimanere anche con errori di grammatica. […] Il materiale non ha prodotto un romanzo, ma alcuni passaggi sono citati in Christopher e il suo mondo. […] Nel testo compiaono materiali epistolari e pagine di diario di persone in qualche modo legate a questo momento, che non fanno parte dell’originale Diario di Sintra. Questi testi illuminano elementi e dettagli meno chiari nel manoscritto originale. […]“

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