A qualcuno piace uguale
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  • EditoriEinaudi (collana Vele)

A qualcuno piace uguale

Di recente la mentalità comune e la stessa condizione sociale degli omosessuali sono largamente mutate in senso positivo; ma non è una trasformazione profonda. Persistono i vecchi pregiudizi ai quali si aggiungono nuove confusioni ed equivoci, compresi paradossalmente quelli dei diretti interessati. A smontare i luoghi comuni e gli errori, tra omofobìa e ipocrita tolleranza, ci può aiutare la psicoanalisi: omosessualità – come eterosessualità – dicono ben poco della organizzazione psicologica di una persona. Dietro ci può essere di tutto, dalla patologia alla normalità. La prova del nostro equilibrio non è il genere sessuale del partner, ma la qualità del rapporto che siamo in grado di costruire.
Carlo (15-07-2010): Decisamente omofobico. Questo libro improntato ad un certo pietismo verso i gay, considera l’omosessualità inferiore all’eterosessualità. La parte sulle famiglie omogenitoriali fa proprie molte teorie antigay. Sembra scritto 30 anni fa.(IBS)

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