Strella

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Strella

Yiorgos viene rilasciato dopo aver scontato la pena di 14 anni di reclusione per un omicidio che aveva commesso nella sua città natale. Passa così la sua prima notte di libertà in un hotel nel centro di Atene dove incontra un prostituto transessuale, Strella. Dormono insieme e diventano presto una coppia. Il passato di Yiorgos non si dimentica di lui, ma con Strella dalla sua parte, spera di riuscire a venirne fuori.
“STRELLA è il tipo di storia che si racconta alle cene, una sorta di leggenda metropolitana. Queste storie di solito partono da un fatto conosciuto dalla collettività, e fanno riferimento a miti archetipici, soprattutto della tradizione greca. Questo è esattamente quanto è STRELLA: greci, che vivono in un paese in cui il passato è tanto vivo quanto la sua attualità, in cui il bisogno di un’identità europea e di una nuova scala di valori è più pressante che mai.” (note di produzione) – In seguito ai rifiuti subiti dalle finanziarie, Panos H. Koutras si è visto obbligato a produrre il suo film senza alcun aiuto economico. Anche le case produttrici (cinematografiche) più importanti gli hanno voltato le spalle. E così STRELLA è diventato un film completamente auto-prodotto; girato in un periodo di dieci mesi, quasi tutti i ruoli sono interpretati da attori non professionisti. (Berlinale 2009, tr. G.B.)

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Un commento

  1. Il film data la trama è di forte impatto e colpisce subito lo spettatore con la buona recitazione dei due protagonisti , in particolare di Mina Orphanu , il transessuale , una rivelazione. Detto questo l’artificiosità melodrammatica con molti ammiccamenti ad Almodovar , al vecchio Dassin di Jamais le dimanche , a Ozpetek di le Fate ignoranti , lascia alla fine sconcertati : a cosa mira veramente il regista ? Alla demolizione del tabù dell’incesto ( un padre che ha rapporti sessuali e amorosi con il figlio/figlia )in nome dell’amore e della propria privata armonia ? Se fosse così , il tema potrebbe essere interessante se più approfondito. Approfondito con il linguaggio cinematografico ovviamente , non essendo questo un trattato sociologico.
    E’ un film comunque interessante da vedere , non fosse altro che per la buona recitazione.

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