Il Rifugio

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Il Rifugio

In un lussuoso appartamento parigino, Mousse e Louis conducono un’esistenza segnata dalla dipendenza dalle droghe, nonostante l’amore che li unisce. Una mattina, mentre Mousse è incosciente, il ragazzo muore per overdose; quando scopre di essere incinta, la ragazza si rifugia in una casa sul mare, dove porta avanti la gravidanza come ultimo legame che le rimane con il fidanzato. Il suo isolamento è interrotto dall’arrivo di Paul, fratello omosessuale di Louis, a cui Mousse si affida, scoprendosi non ancora pronta per essere madre. Paul prende alla leggera la rudezza di Mousse, cerca di rendersi utile e riesce ad ingraziarsi la sua simpatia al punto da far nascere un sentimento di gelosia quando lui inizia una storia d’amore con l’uomo che aiuta Mousse nei lavori pesanti…
«Un anno fa, una mia amica attrice mi ha telefonato per darmi la bella notizia che aspettava un bambino. Due giorni dopo, l’ho chiamata per proporle di fare un film sulla sua maternità. All’inizio era entusiasta, ma una settimana dopo si è tirata indietro. Deluso, stavo per abbandonare il progetto, quando la mia direttrice casting mi ha detto che Isabel Carré era incinta. Subito mi è ritornato l’entusiasmo. Per anni avevo sognato di fare un film con un’attrice incinta. Ho spesso indagato il tema della maternità, ma non mi sono mai soffermato sulla gravidanza». (François Ozon)

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Questo film al box office

Settimana Posizione Incassi week end Media per sala
dal 27/8/2010 al 29/8/2010 18  10.822  832

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19 commenti

  1. thediamondwink

    I pochi neuroni rimasti nel cervello della protagonista hanno avuto la meglio, per fortuna per il bambino! Abbastanza semplice come storia, ma sommariamente noiosa, il finale ridicolo … non ho capito cosa c’entrava la rivalità tra i due fratellastri con la storia …

  2. Mi sembra il più deludente dei film di Ozon. Un inconsistente personaggio femminile (un animo arido o solamente stupido ?)reso da una svogliata Isabelle Carré , un protagonista gay maschile sommariamente tratteggiato e recitato da Choisy , con un finale al limite del ridicolo : fuga della Carré con sbolognamento del neonato al gay che in quanto tale dovrebbe essere il padre ideale. Veramente mediocre. Voto 5.

  3. Molto malinconico, triste.. Ha deluso anche me.. Potiche mi è piaciuto molto di più.. Spero che il prossimo film sia in chiave comica e non drammatico come questo.. Louis Ronan Choisy bello e bravo!

  4. daniele

    Carino, ma da Ozon mi aspettavo di più. Insomma, il tempo che rimane è tutta un’altra storia. Si lascia guardare con piacere (anche grazie al protagonista che è pure un ottimo cantautore, dategli un ascolto). La facilità con cui un ragazzo gay dopo aver bevuto un po’ di alcool va a letto con una donna rimarrà, però, per me, sempre un mistero… Bravissima la Carrè in un personaggio complesso, ma amabile.

  5. istintosegreto

    Per tutta la durata del film sono riuscito solo a pensare: povero bambino…
    Indefinibile il legame tra la donna incinta e il cognato omosessuale.
    Il finale vorrebbe essere rassicurante ma non ci riesce.
    Mi aspettavo di più.

  6. Perché posticipano spesso l’uscita di certi film?? Doveva uscire ad aprile e ancora niente.. Sul sito della casa di distribuzione c’è scritto ancora soltanto ‘prossimamente’.. Mah!!

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trailer: Il Rifugio

https://youtube.com/watch?v=9MwnlzA3ifI%3Ffs%3D1%26hl%3Dit_IT

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CRITICA:
“Brava Isabelle Carré nel donare intimo spessore a una donna sopravvissuta all’inferno della droga ma ritrovatasi sola e incinta, più legnoso Louis Ronan Choisy nel ruolo del fratello omosessuale del defunto compagno di lei. Il film è piccolo, più agro che dolce e svolto con consumata professionalità.” (A.D., L’Arena)

“Quale può essere il padre migliore per il figlio di una giovane tossica snaturata? Un gay, per il regista di «Sotto la sabbia». Che racconta una specie di vittoria della vita: apprezzabile nel significato, ma svilita da una misoginia imbarazzante e da una congenita incapacità di raccontare il mistero della nascita e dell’amore. ” (A.P., Corriere della Sera)

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