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Protagoniste due donne, la giovane, ribelle, ostile Jenny (Hannah Herzsprung) e l’anziana, rigida, ambigua Traude (Monica Bleibtreu). Quest’ultima, maestra di piano, allieva del grande Furtwangler, si porta dietro il peso di un amore drammatico per un’altra donna, e ora tenta d’insegnare musica alle detenute. Quando scopre in quella ragazza sgradevole e pericolosa la luce di un’indole sorprendente, decide di passare oltre i suoi modi sgarbati, le sue mani seviziate dai morsi, e di farne l’allieva prescelta, da portare al concorso per le nuove promesse. Jenny, che di nascosto «suonava» una tastiera muta, graffiata con le unghie su un tavolo, non resiste al richiamo. «Penso che lei abbia talento e ha il dovere di coltivarlo. L’aiuterò a suonare meglio, non a farla diventare una persona migliore», mette in chiaro l’insegnante. Le lezioni di piano dietro le sbarre iniziano. Tra le due donne si stabilisce un legame complesso, tormentato, non scevro di una celata tensione erotica… (Giuseppina Manin – Corsera)

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5 commenti

  1. zonavenerdi

    Rapporto tra una anziana insegnante di piano e una detenbuta giovane e ribelle.Si parte d un “ti insegnerò la musica, ma non farò niente per te come persona” a un’affinità che la farà diventare la sua allieva prediletta. Trovo questo film molto noioso e dispersivo. Non vale ne ilm prezzo del biglietto di un cinema; ma nemmeno la gratuita visione a casa propria.

  2. Bellissimo film! Molto lesbico, anche se non si direbbe.. I ricordi dell’anziana donna riaffiorano come flashback indimenticabili nella sua memoria.. Da vedere assolutamente!!

  3. Jim Puff

    Film bello, che tocca i tasti giusti x commuovere ed appassionare con il confronto e lo scontro (a volte aspro) tra una anziana insegnante di pianoforte e una giovane detenuta, sua allieva, provata dalla vita.
    Da vedere.

  4. anche se non viene pubblicizzato come film lesbico, anche se il personaggio lesbico è di tipo old fashon, la storia d’amore del film è lesbica al 100% ed è indimenticabile

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La nouvelle vague tedesca alle prese con un dramma carcerario inedito, giocato e suonato tra due tosti caratteri femminili, un’anziana insegnante di piano in un penitenziario e l’allieva assassina più dotata e sfrontata. Dove si nasconde il talento? E in attesa del concerto con le manette si fronteggiano l’hip hop “versus” Mozart, Schubert e Schumann. Un confronto più esteriore che interiore, ma ben fatto e soprattutto recitato in stato di grazia dalla signora prussiana e dalla molesta ragazzina con tanta rabbia dentro (Corriere della Sera)

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