Precious

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Precious

Coraggioso, autentico e delizioso film che ci fa vivere un’emozione dietro l’altra, lasciandoci spesso senza respiro. Precious Jones (Gabourey Sidibe) è una ragazza che frequenta le superiori e che sembra non avere niente a suo favore: è incinta per la seconda volta in conseguenza degli abusi paterni, la madre la perseguita comandandola a bacchetta e condizionandola sia fisicamente che sentimentalmnete, i compagni di scuola la deridono perchè grassa, non riesce a trovare tempo per se stessa, nè per leggere o scrivere, ecc. L’unica sua speranza è che l’istruzione possa aiutarla un giorno a liberarsi. Così si affida a un’insegnante lesbica, chiamata Blue Rain (Paula Patton), che l’aiuterà a cambiare completamente la sua vita. In concorso al Sundance 2009 dove ha vinto sia il premio della giuria che del pubblico. Il regista Lee Daniels è gay dichiarato.

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Questo film al box office

Settimana Posizione Incassi week end Media per sala
dal 10/12/2010 al 12/12/2010 14  67.521  876
dal 3/12/2010 al 5/12/2010 14  85.542  1.204
dal 26/11/2010 al 28/11/2010 11  169.147  2.225

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30 commenti

  1. Straziante, non trovo altro aggettivo per descrivere la storia di Precious, adolescente afflitta dal dolore di provenire da una famiglia attanagliata dal germe dell’ ignoranza e della miseria morale. Una madre ed una societa’ che crudelmente si accaniscono sul corpo e sull’ anima di una ragazza inerme nello spirito e nel cuore, fino al riscatto determinato dall’ incontro che ella avra’ con l’ insegnante (Paula Patton, straordinaria!) che le insegnera’ l’amore per la cultura e la conoscenza come chiavi di svolta per giungere ad un’ autostima amaramente conquistata. Sapphire autrice del libro e’ un operatrice sociale che lavora con ragazze difficili ad Hell’s Kitchen (New York) e proviene da quel tessuto culturale di donne afroamericane come Alice Walker, Maya Angelou (la nostra compianta Audre Lorde) che lottano per i diritti delle donne. Da vedere!!!!!!!

  2. istintosegreto

    Immaginate d’introdurvi una mano nell’esofago lentamente, di afferrare lo stomaco e tirarlo fuori dalla bocca. Ecco l’effetto di questo film. Violenza e accanimento contro una ragazzina, senza limiti. Non parlo della violenza ridicola da horror splatter, parlo della violenza vera, quella che fa più male all’anima che al corpo. Favolosa interpretazione da parte dell’intero cast. Ottima Mariah, che –umilmente- rifiuta trucco e parrucco, lasciando perdere il facile ruolo autobiografico della cantante in cerca di successo, scegliendo invece un personaggio di secondo piano e anche moralmente discutibile. Ovvio, su tutti giganteggiano le protagoniste, madre e figlia, che non avrebbero potuto fare di meglio. I realizzatori di questo film ce l’hanno messa tutta per scavare nella degradazione di una periferia cittadina, chiunque affronti la visione è bene ne sia informato. Obiettivo pienamente centrato, mi sono sognato quella povera ragazza pure di notte.

  3. thediamondwink

    Mi sono commosso. E’ davvero triste sapere che nel mondo accadono di queste cose, soprattutto che accadano a ragazze minorenni, pazzesco! Il personaggio di Precious, dietro la maschera di tristezza, sembra molto forte, si piega ma non si spezza, subisce e va avanti, è così, perchè “lei non merita l’amore” …
    Lei, Gabourey Sidibe, bravissima, ho trovato la sua recitazione eccezionale, quei suoi sguardi e soprattutto le espressioni, davvero, mi ha fatto tenerezza: brava! Che dire, è un film che fa davvero pensare: l’ignoranza è davvero uno dei mali peggiori al mondo!

  4. zonavenerdi

    Un film veramente bello. Fondamentalmente una storia d’ignoranza: quella della madre che crede la figlia una rivale solo perchè suo padre le ha insegnato così e invece di difenderla dal marito stupratore la tratta male. Ma anche quella di Precious che continua a tornare sempre a casa (tranne nel finale) qualunque cosa succeda…

  5. Finalmente dopo un anno sono riuscita a vedere questo film… dopo insistenti ricerche l’ho trovato 🙂 Pensavo che la critica esagerasse ma è davvero un filmone. Ottimo il cast (grande la Carey pur se in un piccolo ruolo), da brivido alcune scene, davvero forti e sconvolgenti. Peccato che in Italia ciò che dovrebbe essere valorizzato anzi pubblicizzato in questo caso non va minimamente preso in considerazione… Consiglio di vederlo assolutamente, un film da oscar meritato!!

  6. reader81

    Il film, come già suggerito da altri utenti, è un pugno nello stomaco. Ma un pugno ben assestato, perché fa riflettere, fa ancora ben sperare nel cinema di qualità. Una qualità che trova il suo nutrimento nella sceneggiatura che nonostante il contenuto riesce a non piangersi mai addosso, nell’ottimo cast (tutto quanto), e nella fotografia: straziante.
    Lo consiglio, e consiglio la versione in inglese.

  7. perles75

    Premessa: ho visto il film in versione originale, che consiglio, ma consiglio anche i sottotitoli perché va di slang che è un piacere.
    Allora, è una mattonata nello stomaco specialmente in certe scene (il furioso litigio tra madre e figlia che si conclude con la citata scena del televisore fa impressione) ma riserva anche dei momenti estremamente toccanti come il colloquio tra madre, figlia e assistente sociale (brava la Carey) alla fine.
    Le scene alla scuola e i siparietti che Precious si immagina ispirandosi a vari film famosi (esilarante quello sulla Ciociara, con le attrici che parlano italiano) aiutano ad evitare di sprofondare nella depressione della storia e dell’ambientazione di degrado urbano (collegato alla comunità nera ma di respiro “universale”). Bello il salvifico personaggio lesbico della storia.

    Decisamente un film da vedere, anche se non come intrattenimento leggero per la serata. 9/10.

  8. grandejoe

    Certo il film è molto difficile da capire se non hai proprio proprio capacità cognitive totali riguardo l’inglese. Tuttavia credo di averlo capito (abbastanza) bene. Se c’è un film da non doppiare è questo. Ma la Fandango lo piazza lo stesso giorno di RAPUNZEL…

  9. grandejoe

    ”Coraggioso, autentico e delizioso film che ci fa vivere un’emozione dietro l’altra, lasciandoci spesso senza respiro.”

    Mi sembra eccessivo. Tutta questa emozione proprio non l’ho provata. Inoltre l’ho trovato ben poco adatto al pubblico italiano tanti sono i riferimenti interni alla comunità afro-americana. Averlo voluto distribuire il 3/12 p.v. non mi sembra una grande mossa. A meno di pensare ad un’uscita tecnica (20/30 sale circa). Ma si sa che la Fandango è specializzata nell’ammazzare i film che distribuisce.

  10. Tecla l’ha comprato la casa di distribuzione Fandango. Nel suo sito però non risulta tra i film in uscita al cinema nel 2010.. Per aggiornamenti ti conviene guardare lì, tra un po’ di tempo…Non c’è nemmeno in streaming perché i film che mettono in streaming, di solito, vengono presi dalle sale cinematografiche..

  11. carino, anche se nonostante il tema trattato sia estremamente forte non è riuscito ad emozionarmi più di tanto, molto brava mo’nique, oscar meritatissimo.
    ps: quando l’ho visto non sapevo della piccola parentesi lella, ma quando è entrata in scena la professoressa ho avuto un colpo di fulmine xD sesto senso xP

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trailer: Precious

https://youtube.com/watch?v=b5FYahzVU44%26hl%3Dit_IT%26fs%3D1

Varie

“…Narrativamente avventuroso, arditamente venato di realismo fantastico e di una violenza feroce è Push: Based on the Novel by Sapphire che, come dice il titolo, è tratto dal famoso romanzo della poetessa newyorkese Sapphire (tradotto in Italia, qualche anno fa, da Rizzoli). Anche qui bisogna fare un salto nel tempo, verso gli Eighties, ma la storia è ambientata al polo opposto dell’universo di Bret Easton Ellis – in un temibile complesso di case popolari del Bronx, tra i corridoi di una scuola differenziale, negli uffici squallidi di un’assistente sociale (Mariah Carey) in un ospedale macilento. Ma, più di tutto, nel coraggio (feroce anche quello) della protagonista Precious Jones (l’esordiente Gabourney Sidibe) una liceale, obesa, regolarmente picchiata da sua madre e incinta del secondo figlio di suo papà. …” (Giulia D’Agnolo Vallan, Il Manifesto)

“…Il film risulta per così dire meno duro: accentua il sollievo della nuova scuola, è più portato alla speranza di futuro, concede alla protagonista qualche momento di evasione nelle fantasie infantili, allude a un amore. Tra i produttori esecutivi figura Oprah Winfrey, celebre personalità della televisione americana; tra gli interpreti ci sono musicisti famosi come Mariah Carey e Lenny Kravitz. Tutto sembra indicare, dunque, che il film girato a New York nel 2007, intenda essere una sorta di crociata.
Molto premiato e candidato a premi, Precious può sembrare esagerato, estremo e persino ridicolo alla sensibilità di spettatori della borghesia bianca, ma ha la gran qualità di testimoniare un amore straordinario per la vita, di indicare un percorso possibile dal buio delle avversità esistenziali alla luce dell’autonomia, dell’autocoscienza del superamento dell’infelicità.” (Lietta Tornabuoni, La Stampa)

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