The Pass

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The Pass

Il regista Ben A Williams, qui al suo primo lungometraggio, traspone in film l’opera teatrale di grande successo di John Donnelly, qui anche sceneggiatore, centrata sull’omosessualità nel mondo del calcio ai massimi livelli. Tema molto di attualità in Gran Bretagna dove da mesi si sta spettegolando sull’omosessualità velata di due campioni della Premier League. Il film ci fa dimenticare la teatralità della sua origine grazie ad un’ottima fotografia e un montaggio incalzante. I diciannovenni Jason e Ade sono entrati nell’accademia del più famoso club calcistico di Londra quando avevano otto anni. Adesso si ritrovano nella stessa stanza d’albergo, in Romania, alla vigilia del loro debutto in un incontro della Champions League. Dovrebbero dormire, ma sono super eccitati. Discutono, si punzecchiano, preparano i loro kit, guardano un video porno etero di un loro compagno di squadra. Sanno entrambi di essere due campioni, con un importante futuro professionistico davanti. Ma sono ancora giovani, pieni di esuberanze ma anche di insicurezze. Sono da sempre il miglior amico uno dell’altro. Tra loro, oltre a continui accenni al denaro e alle vittorie che li attendono, anche qualche divertente scambio di battute con riferimenti sessuali. Poi, all’improvviso, uno bacia sulla bocca l’altro, col seguito di un momento di grande intimità… Quella notte segna i seguenti dieci anni della loro vita, sia pubblica che privata, un decennio di successi e sconfitte, segreti e bugie, in un mondo, quello del calcio di prima grandezza, dove l’immagine è tutto. Una direzione cinematografica sicura ed energica, che esalta i momenti e l’atmosfera oppressiva di un ambiente sempre in primissimo piano nei vari media, facendoci comprendere molto bene le grandi difficoltà dei due protagonisti, celebrità internazionali, costretti a vivere la dolorosa realtà di scelte obbligate. Russell Tovey (Looking, Being Human, The History Boys), al massimo delle sue possibilità, ci offre una performance travolgente nel ruolo dell’ambizioso e ambiguo Jason che sta combattendo con la sua sessualità. Duncan Kenworthy, il produttore del film (al suo attivo Four Weddings and a Funeral, Notting Hill, Love Actually, The Eagle), ha dichiarato: “Come titolare di abbonamenti delle maggiori squadre della Premiere League, conosco bene i motivi per cui nessun giocatore della Premiere League non abbia mai fatto coming out, e perchè non si sia sentito in grado di farlo. Ma “The Pass” non è per niente un film didattico, ha una sceneggiatura meravigliosa che mette automaticamente in rilievo questa anomalia moderna, facendoci comprendere il dolore, la passione e la complessità delle vite dei calciatori, star sempre a due passi dalla fama o dal fallimento, facendoci chiedere se sia giusto per loro pagare questo prezzo, il prezzo dell’onestà”. Il film è stato scelto per inaugurare la 30ma edizione del London LGBT Film Festival, uno dei festival gay più importanti del mondo.

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Un commento

  1. solokiefer

    L’omosessualità nel mondo del calcio, ben lo si sa, è tema più tabù di qualsiasi altro: si può solo immaginare come reagirebbero i tifosi al coming out da parte di uno dei loro beniamini, e ancor si può immaginare la reazione e gli striscioni dei tifosi di squadre opposte.
    Film diviso in tre parti, con distanza di cinque anni una dall’altra in cui viene narrata la vicenda di un calciatore di fama spaziale, ricchissimo, con sponsorizzazioni milionarie, che deve rinunciare a vivere una vita sessuale libera per la paura di perdere tutto. Un’opera inizialmente scritta per il teatro (dove ha avuto molto successo), che non perde assolutamente nulla nella trasposizione cinematografica.
    Eccezionale Russell Tovey (uno dei protagonisti della famosa serie Looking), in scena dal primo all’ultimo minuto del film, che interpreta perfettamente il calciatore celebrato (e che fa ricordare parecchi assi del calcio veri, della cui eterosessualità si dubita).
    Ah the pass è un passaggio di cui si parla per tutto il film, e non passivo.

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trailer: The Pass

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Nineteen-year-old Jason and Ade have been in the Academy of a famous London football club since they were eight years old. It’s the night before their first-ever game for the first team – a Champions League match – and they’re in a hotel room in Romania. They should be sleeping, but they’re over-excited. They skip, fight, mock each other, prepare their kit, watch a teammate’s sex tape. And then, out of nowhere, one of them kisses the other. The impact of this ‘pass’ reverberates through the next ten years of their lives – a decade of fame and failure, secrets and lies, in a sporting world where image is everything.

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