Nessuno è perfetto (2013)

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Nessuno è perfetto (2013)

Tra rifiuti importanti, percorsi a vuoto e tentativi vani ma divertenti di incontrare alcune personalità trans, Nessuno è Perfetto! accumula le storie, i sogni, le confessioni, le gioie e le tragedie che raccontano i diversi modi di essere e vivere la sessualità trans nelle sue diverse accezioni e problematiche, con un occhio particolare per la condizione trans pre-Legge 164, attraverso quattro storie esemplari di gente comune ma non troppo: l’impiegata statale Giorgiana; l’estroso modista Marcello; la pescivendola Andreas e l’escort Daniela. L’attivista e performer Leila Pereira Daianis si aggiunge a questo quartetto, raccontando le sue esperienze di trans in una terra straniera. Gente comune che ha coraggiosamente attraversato anni difficili in cui i trans erano non solo degli anticonformisti, ma addirittura dei rivoluzionari, anche solo per avere il coraggio di vivere la propria vita come volevano loro. Nessuno è Perfetto!, attraverso le loro storie e i ritratti che Veneziani compone per ognuno di loro e che punteggiano questo percorso, racconta un’umanità spesso ignorata, ma straordinaria, perché queste protagoniste, come dice Veneziani stesso, “…hanno una grande poesia, la poesia della vita.”

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L’impiegata statale Giorgiana. L’estroso modista Marcello. La pescivendola Andreas. L’escort Daniela. E poi l’attivista Porpora Marcasciano, la performer Leila Pereira Daianis, Carmen Bertolazzi, il compianto Vinicio Diamanti, attore icona della cinematografia trans. Il mondo della transessualità raccontato senza i sensazionalismi dei media, senza parlare di prostituzione, senza mostrare le esibizioni colorate dei Pride. Seguendo Antonio Veneziani, ultimo rappresentante della scuola romana underground, poeta, scrittore e saggista, il regista Fabiomassimo Lozzi accumula storie, sogni, confessioni, gioie e dolori, i diversi modi di essere e vivere la personalità (e la sessualità) trans di persone comuni che nel loro passato hanno attraversato gli anni difficili dell’intolleranza, quando la propria condizione era considerata scandalosa, oltraggiosa, malata. (Togay)

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