Jodie: An Icon

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Jodie: An Icon

Jodie: An Icon getta uno sguardo sul fenomeno transoceanico che ha trasformato la diva di Hollywood Jodie Foster, che ha recentemente fatto coming out, in un’icona per le lesbiche, che la adorano, ne celebrano i personaggi e la sua impressionante carriera. Semplici fans ed esperte di cultura queer raccontano i loro momenti “iconici” preferiti ed offrono illuminanti letture dei principali titoli che segnano la carriera dell’attrice dai primi ruoli come bambina maschiaccio fino alle interpretazioni dell’età adulta di donne forti e determinate. (Togay 2008)

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Attraverso un’analisi che mette insieme sociologia e cultura visiva, storia del cinema e queer studies, il documentario identifica Jodie Foster come icona lesbica cercando di capire quali siano i meccanismi che l’abbiano portata a ricoprire tale ruolo. L’analisi è consegnata a due critiche cinematografiche, Claire Whatling e Terry Brown, che ripercorrono, dei film di Jodie Foster, i momenti più salienti per le spettatrici lesbiche: la relazione fra Nastassja Kinski e Jodie nel film The Hotel New Hampshire, o le scene di seduzione in Carny, un film poco conosciuto. Attraverso gli spezzoni dei suoi film, vediamo Jodie crescere di fronte alla macchina da presa, dall’infanzia all’adolescenza, all’età adulta. In tutti i ruoli che ha recitato, Jodie ha sempre impersonato personaggi femminili al di là degli stereotipi: il ruolo della “cattiva ragazza”, che sfida le convenzioni della famiglia nucleare, la giovane prostituta in Taxi Driver, la ragazzaccia rissosa sempre pronta a lottare corpo a corpo con i maschi. (Gender bender 2008)

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