Ellen DeGeneres: Relatable

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Ellen DeGeneres: Relatable

Appena premi il tasto play e fai partire questo film originale Netflix, “Ellen Degeneres: Relatable” (primo stand-up dell’attrice dopo il 2003), ti domandi in quale senso, in questo show, venga usato questo vocabolo. Se non sei di madrelingua inglese vai di certo a dare una rispolverata al dizionario. E trovi “riconoscibile”

Sessant’anni portati splendidamente, Ellen Degeneres torna sul palco, come alle origini. Ha infatti cominciato la sua carriera con esibizioni da cabarettista, ha lavorato tra gli anni ’70 e ’80 e nel 1984 viene persino nominata da Showtime “La persona più divertente d’America”, e si fa strada in televisione.
Premi, carriera? Ormai sappiamo già tutto di Ellen, non è questo spettacolo comico – la sua stand-up comedy portata sul palco a Seattle – che ci svelerà molto di più.

Suo padre faceva un dollaro di benzina a New Orleans, quando Ellen era bambina. Non faceva mai il pieno. Soldi non ce n’erano.
Con in mano il microfono, il suo bell’orologio al polso, due delicati anelli alla mano sinistra, ci ricorda le sue umili origini, la sua vita tra diversi poveri lavori, ma dignitosi. Dovremmo provare tutti a fare la cameriera una volta nella vita, ci rammenta Ellen. Per quello che mi riguarda, lo trovo un mestiere di equilibrio, tra piatti, bicchieri e attenzione per chi ci sta di fronte, io però stavo dietro al bancone del bar.
Tuttavia, ancora adesso spreme il tubetto del dentifricio fino alla fine, ma lo spiana poi con la sua American Express Black. Ognuno ha le sue fisse, lei, tra le altre, ha questa. E non ci risparmia di far notare, sia pur con la battuta, di aver raggiunto un livello economico col quale se la può “scialare”, diremmo noi all’italiana. È il sogno americano che si è compiuto.

Nel 1997 incominciano i guai. Niente meno che durante lo show di Oprah Winfrey, fa coming out. Dichiara di essere lesbica, pubblicamente.
La sua carriera subisce una battuta d’arresto, brusca. Se dichiari di essere omosessuale perdi famiglia, amici e lavoro, non manca di ricordarci Ellen.
Alla fine degli anni ’90, nell’ambiente dello show business, negli Stati Uniti: non è incredibile?
Ma Ellen si risolleva, bisogna andare avanti, averne la forza. Come quando da giovane perse la sua bellissima fidanzata a causa di un incidente stradale e rimase col niente, né amore, né denaro, né casa.
Beh, che fece? Si chiuse in una stanza e scrisse. Scrisse il suo famoso pezzo “A phone call to god”. Ne doveva avere parecchia di forza, allora, senza dubbio. La forza e il coraggio di ripartire, nonostante tutto, di essere la prima lesbica ad apparire in un programma in prima serata. Tanto di cappello, questo glielo dobbiamo.

E non è finita. Dal 2004 ha una relazione con Portia de Rossi, poi sposata nel 2008. Scusate se è poco. Da lì a diventare paladina dei diritti degli omosessuali il passo è stato breve.

Ellen sa come muoversi sul palco, ha un bel sorriso accattivante, sa quando fare una pausa per lasciar correre gli applausi, e balla. Balla la sua canzone preferita, che se la balli a 30 anni continui a ballarla anche a 85, non dimentica di farci notare, mimandosi in una futura anziana versione di se stessa.

Ci racconta del suo amore per la velocità in auto, del suo cassetto pieno di cianfrusaglie. Una batteria, sarà scarica? Una chiave che non sai cosa apre. Un mucchio di elastici accumulati, pronti per fare la coda ai capelli di una scolaresca di bambine. Quel cassetto è una metafora della vita, ci dice Ellen.
Sì, perché tutti – ce lo dice chiaro – facciamo un percorso, ognuno deve fare il suo, e non quello degli altri, ma… siamo tutti uguali, abbiamo tutti da raccontare.

È molto amata negli Stati Uniti, Ellen, ha un enorme seguito; in quel teatro, a Seattle, la folla era in delirio.
Tuttavia, devo ammetterlo, questo show mi ha trasmesso ben poco, ho perso attenzione mentre lo guardavo – giuro, per un attimo mi sono addormentata. Ma ho proseguito, perché volevo sapere. Sapere cos’altro Ellen avesse da dirci.

Le battute non sono state divertenti, Ellen, perdonami, poco originali.
Del tuo dentifricio non mi interessa, che tu abbia passato il tuo compleanno nel fango in Ruanda per raggiungere i gorilla selvatici e aprire il “Ellen Degeneres Wildlife Found”, che ti ha regalato tua moglie come se fosse una scatola di cioccolatini, poco me ne importa.
Avresti potuto dirmi di più. Andare più a fondo.

Allora, proviamo a capire, proviamo ad arrivarci: in questo show cosa significa davvero la parola “relatable”?

Roberta Bellora

synopsis

Comedian Ellen Degeneres performs a live stand-up comedy set in Seattle.

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