La Donna della domenica

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La Donna della domenica

Esempio di buon giallo italiano tratto dal romanzo di Fruttero e Lucentini e ambientato in una delle città più cinematografiche, Torino, non sempre utilizzata al meglio e che invece qui dà la prova di quello che può offrire la sua atmosfera. Mastroianni è il commissario che indaga sulla morte di un ingegnere omosessuale portando alla luce una rete di corruzione. Lei è Jacqueline Bisset affascinante signora borghese. Comencini suggerisce quello che avrebbe potuto fare con il poliziesco se non gli fosse rimasto il cliché di «regista dei bambini». (Il Manifesto)

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3 commenti

  1. zonavenerdi

    Marcello Mastroianni, Jaqueline Bisset e gli altri attori non si discutono. E’ la regia e sopratutto la sceneggiatura che mi sono piaciute poco. Il commissario interpretato da Mastroianni lo trovo troppo accondiscendente e poco indagatore; anzi diciamo proprio che non indaga e si limita a seguire le piste proposte da altri. La nobildonna interpretata dalla Bisset l’ho trovata troppo “annoiata di vivere”, contenta di essere la maggiore sospettata di un omicidio piuttosto di un’ennessima giornata senza sapere bene cosa fare.

  2. jeegcat

    Tanto x iniziare non è un poliziesco, ma un giallo. Buon film, a me è piaciuto tanto grazie anche agli attori che recitano benissimo, oltre alla trama tratta dal romanzo e al regista

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Il commissario Santamaria, un romano in forza presso la Questura di Torino, viene incaricato di indagare sull’uccisione di un equivoco arch. Garrone. L’arma presunta del delitto – un fallo di marmo – e alcune circostanze lo inducono a sospettare di Anna Carla (una borghese attraente dalla quale il poliziotto si sente attratto immediatamente) e di Massimo, un amico della stessa, legato da amicizia particolare con Lello, un impiegato comunale. Le indagini si fermano per l’intricarsi degli indizi e per le raccomandazioni dei superiori che temono di suscitare un vespaio. Ma Lello, deciso a scagionare Massimo, segue una pista ben diversa da quella del Santamaria, e fruga nelle corruzioni documentate presso il catasto comunale. Il secondo delitto, l’uccisione di Lello, induce finalmente il commissario a scoprire l’assassina e a concedersi un riposo con Anna Carla.

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