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Un agente di polizia si trova davanti, durante una retata, un suo ex compagno di scuola. Scopre così che è diventato un travestito dedito alla prostituzione, ma intanto tra loro due è scoccata la scintilla .. L’ambiente trans è assolutamente stereotipato, sembra tutto voluto apposta per shoccare lo spettatore. Il critico Mereghetti si chiede come mai Lo Verso accetti questi ruoli !! – Il regista Carmine Amoroso, riferendosi a quest’opera, denuncia una grave censura di mercato (del film non esiste copia) e ricorda come questo film sia“probabilmente uno dei rari (forse l’unico) film italiano a tematica TRANSGENDER – in cui faccio esordire non solo la coppia Bellucci Cassel ma la nostra amata, poi divenuta parlamentare, Vladimir Luxuria”

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10 commenti

  1. thediamondwink

    Sono riuscito a trovarlo e rivederlo. Devo dire che non me lo ricordavo così, mi ha decisamente deluso. E’ vero molte scene rappresentano scene di vita reale, come l’esempio di uomo stereotipato, direi delle caverne, che crede di essere etero/bisex e vive nel “suo mondo”, prendendosi in giro e prendendo il giro la protagonista. Alla fine, però, tutto risulta inconcludente, ricco di luoghi comuni già visti e rivisti fino alla nausea. Il personaggio di Desy, mi fa tenerezza, “cerco solo qualcuno che mi voglia bene”…difficile davvero oggigiorno. Tra tutti i mali, devo dire che la recitazione è il vero cancro della pellicola, pessima, scadente! In molte scene, il look di Lo Verso è uguale a quello di Renato Zero negli anni ’80.

  2. thediamondwink

    Lo Verso non mi piace, ma il film è bello, davvero bello! Lo sto cercando per rivederlo, sicuramente mi piacerebbe tenerlo nella mia videoteca, mi colpì molto ai tempi!

  3. Il commento di TORELLOMI ha rispolverato il ricordo di questo film che ho sempre trovato particolarmente divertente , con attori azzeccati (Vincent Cassel giovane e decisamente sexy) e con bravi comprimari. E’ vero alcuni stereotipi non mancano ma dove non ce ne sono anche in film decisamente straight ? Almeno qui si inseriscono in una commediola molto fluida , non volgare e ancora godibile nonostante gli anni. La scena finale poi mi fa ancora ridere mentre scrivo questo commento. Mi domando solo perchè il bravo Lo Verso non avrebbe dovuto interpretare questo ruolo. Ma che vecchi parrucconi del cavolo sono molti critici !

  4. TORELLOMI

    Davvero un bel film…Forse un po stereotipato ma assolutamente godibile e con un finale per nulla scontato, direi all’avanguardia cosiderato che si tratta di una pellicola italiana del 1996, bravi gli attori e piacevole la colonna sonora…DECISAMENTE DA VEDERE!

  5. semplicemente magnifico ! uno schiaffo a tante signore medio-borghesi convinte dell’eterosessaulità dei propri figlioletti e che abborriscono altre forme di sessualità.

  6. Francesco

    Davvero un bellissimo film, ben fatto e soprattutto non palloso: sicuramente è il migliore prodotto italiano degli ultimi tempo.
    Non capisco perchè ci si lamenti sempre del fatto che i film a tematica gay contengono stereotipi e luoghi comuni, CORRISPONDONO ESATTAMENTE ALLA REALTA! O forse vogliamo dire che non è un ambiente stereotipato? I luoghi comuni purtroppo corrispondono alla realtà, quindi perchè dovrebbe essere sbagliato rappresentarli al cinema?

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Durante un retata notturna alle Terme di Caracalla, un agente di polizia, Pasquale, rincorre una prostituta, Desideria. La fuga finisce sulla rupe Tarpea, dove costei strilla impaurita. Pasquale per darle aiuto scivola anche lui verso una forra e riconosce in lei, con sorpresa e sconcerto, un suo amico di infanzia. Desideria – che vive con due travestiti (Gaia e Gioia) – tenta di rivedere il poliziotto: se ne è infatuata subito, anche se il poliziotto sulle prime prende l’insolita faccenda come un gioco resistendo a qualche avance più ardita ed alle occhiate languide, però inequivocabili. Pasquale è un tipo più che normale, con principi piuttosto solidi, e poi è da tempo fidanzato con Nellina, operaia che vive e lavora in un piccolo paese d’Abruzzo, la quale viene spesso a trovarlo a Roma per concedersi un po’ d’amore in automobile in attesa delle nozze. Don Michele, il loro parroco e confessore fin dall’infanzia, cerca anzi di affrettarle. Una notte, in cui Pasquale si fa accompagnare dal prete, questi conosce Desideria e le fa una piccola predica. Ma Desideria ormai è innamorata del giovane, che suona la tromba nella banda del Corpo di Polizia. Giusto ad un concerto in un parco cittadino, Nellina vede Desideria, intuisce qualcosa di strano e ad un certo momento Don Michele le rivela la penosa verità. Desideria tenta il suicidio; ci prova anche Nellina, comunque incredula che il prossimo sposo possa essersi invischiato in un rapporto del genere. Disperata Desideria segue Pasquale fino alla basilica di San Pietro, cerca di convincerlo che l’amore non ha né limiti, né barriere (che sarebbero solo dei tabù fossilizzati creati dalla societa per la morale corrente); ma ecco comparire anche Nellina che insulta e schiaffeggia il fidanzato. Comunque la coppia partecipa alle riunioni di formazione tenute da Don Michele ad altre coppie di fidanzati sul tema dell’amore, in vista del matrimonio. Il poliziotto, ormai toccato dal dolore di Desideria (che ha deciso di andare all’estero per farsi operare) e poco a poco sedotto dall’affetto per lui della infelice, decide di mutare radicalmente la propria vita. Poco tempo dopo a Parigi, in un locale notturno Pasquale si esibisce come musicista e Desideria come cantante (novella “coppia” all’apparenza felice e contenta).

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