In Treatment (Italia) - Terza stagione

In Treatment (Italia) - Terza stagione
Esprimi il tuo giudizio
Aggiungi ai preferiti
  • Tendenza LGBT G
  • Media voti utenti
    • (3 voti)

Cast

In Treatment (Italia) - Terza stagione

Nella terza ed ultima stagione della serie italiana “In Treatment”, composta da 35 episodi, in onda sui canali Sky dal 25 marzo (ma per la prima volta offerta con tutti gli episodi agli abbonati Sky Box, come insegna Netflix) abbiamo finalmente un personaggio gay. La serie è ispirata al format israeliano Be Tipul, ma utilizza maggiormente il remake della stessa realizzato dall’americana HBO, dove pure nella terza stagione abbiamo avuto un personaggio gay, Jesse, interpretato da Dane DeHaan, che portava in scena la disperazione di molti adolescenti che non riescono a vivere bene la propria omosessualità, nonostante i progressi ottenuti dalle lotte del movimento gay. La serie italiana, prodotta da Sky e iniziata nel 2013, segue le sedute di psicoterapia del dottor Giovanni Mari (Sergio Castellitto), che riceve nel suo studio dal lunedì al giovedì pazienti dalle diverse problematiche. L’approccio seguito dal dottor Mari è di tipo psicoanalitico. Il venerdì diventa lui stesso paziente, sottoponendosi a sedute con l’amica e mentore Anna, per fronteggiare la sua difficile situazione familiare. Il personaggio gay, Luca, è interpretato dal 25enne Brenno Placido, figlio di Michele Placido. Luca è un 17enne omosessuale, fumatore di erba, solo, isolato dai compagni, abbandonato dalla madre e adottato da una coppia con cui non riesce piu` a comunicare. Luca è il paziente del mercoledì. Sfrontato ed estremamente sensibile, Luca, appassionato di fotografia, all’apparenza è il classico adolescente problematico in totale rottura con i genitori e la società, ma dietro le sue provocazioni e la sua rabbia c’è in realtà molta sofferenza. Luca è già da qualche tempo in terapia con il Dr. Mari, ma non si può dire che abbia fatto grandi progressi. Un giorno, però, durante una seduta decide di rivelare a Giovanni un segreto ormai impossibile da tenere dentro, e da quel momento la sua vita prenderà una nuova direzione. Placido lo descrive in questo modo: “E’ un personaggio vero, dice sempre quello che pensa senza nessuna paura. E ha anche una grandissima dignità, non si piange addosso mai. Studiarlo e interpretarlo mi ha fatto maturare. Quando passo davanti alle scuole, e vedo i ragazzi uscire, penso: chissà quanti Luca si nascondono in mezzo a loro?. Penso che l’umanità tutta si stia evolvendo, ma in Italia un pochino meno, per colpa di questioni politiche e religiose ben radicate che in certi posti hanno ancora più presa. Credo che la scuola potrebbe fare molto in questo senso: si insegnano tante materie, perché non la tolleranza?”.
Gli altri personaggi di questa terza stagione sono Rita, sorella di una paziente che Mari ha avuto in cura molti anni prima che lo costringe a confrontarsi con gli effetti del suo lavoro; Riccardo (Domenico Diele), un sacerdote incapace di vedere le ragioni della sua crisi e costringe Giovanni a un confronto intimo e intenso sul rapporto tra verità religiosa e verità terapeutica; Bianca (Giulia Michelini), una giovane donna di estrazione sociale e culturale molto distante da quella di Mari: le sue crisi di panico e il mondo da cui proviene, costringono lo psicoanalista a cercare una chiave di comunicazione e di intervento lontana dal linguaggio e dalle pratiche della terapia tradizionale. Padre Riccardo e Bianca sono due personaggi completamente nuovi e inediti nelle altre versioni della serie. Continuano, in parallelo, le vicende personali del dottor Mari che ha ripreso ad esercitare l’attività psicoanalitica dopo un periodo di riflessione trascorso in barca: il divorzio è ormai alle spalle e la sua ex moglie sta per risposarsi, mentre Mari è alle prese con la nuova fidanzata Greta, i due figli Francesca e Michele, e soprattutto il timore di essere affetto, come il padre, dal morbo di Parkinson. La versione italiana della serie è stata giudicata da molti, anche dal creatore dell’originale israeliano Hagai Levi, come la migliore di tutte. La forza della serie risiede tutta nell’ottima qualità dei dialoghi e nelle capacità attoriali che solo con parole, sguardi ed espressioni, devono comunicare il pathos di intense problematiche e forti conflitti interiori ed intimi.

Ruoli LGBT

Luca (In Treatment) - Brenno Placido

ruolo: Luca (In Treatment)
inteprete: Brenno Placido

Luca è un 17enne omosessuale, fumatore di erba, solo, isolato dai compagni, abbandonato dalla madre e adottato da una coppia con cui non riesce piu` a comunicare

synopsis

The series follows the psychotherapy sessions of Dr. Giovanni Mari, who receives in his office from Monday to Thursday patients with different problems. The approach taken by Dr. Mari is psychoanalytic. On friday he becomes a patient himself, undergoing sessions with his friend and mentor Anna, to face his difficult family situation.

Condividi

4 commenti

  1. Fabiolinux79

    Serie TV unica nel suo genere tratta di psicoanalisi in mini episodi girati nello studio/casa. Vengono esposti i vari problemi dei pazienti in maniera diretta. Spesso risulta ripetitivo e noioso. Voto 2/10

  2. rinaldo720

    Una serie molto molto bella.
    Complimenti a tutto il cast, e in particolare a Castellito, sembra un vero dottore!!!
    Ho provato a guardare la serie americana, ma non c’è paragone per qualità.
    Peccato si fermi qui la serie, speravo continuasse.

  3. Molto ben fatta anche questa terza (e ultima?) serie, ma rispetto alle prime due mi è piaciuta un po’ di meno. Ancora una volta un grande plauso a tutti gli attori, noti e meno noti, capaci di ricreare dialoghi e atmosfere realistiche ed emozionanti (mi chiedo con quanti ciak venga girato ciascun episodio, sembra un continuum senza stacchi). Ah, complimenti anche al nuovo regista di parecchi episodi, l’attore Gabbriellini, con Costanzo probabile supervisore di tutto il progetto.

  4. rinaldo720

    Splendido telefilm, ho visto tutte le serie e le puntate.
    Ho provato con la serie americana, e, caso più unico che raro, quella italiana è migliore.
    (Di solito detesto le produzioni italiane…) forse merito di Sergio Castellito, una rivelazione per me in questa serie, forse perchè amo i temi psicologici, ma è una serie che si distingue dalle altre per molti aspetti.

Commenta


Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.