The Good Fight

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The Good Fight

Serie giudiziaria creata da Robert King , Michelle King e Phil Alden Robinson, messa in produzione subito dopo la fine della bella serie “The Good Wife”, concepita dagli stessi creatori come uno spin-off di quest’ultima. Anche questa serie, nonostante l’assenza della bravissima Julianna Margulies, viene accolta molto bene sia dal pubblico che dalla critica (voto 8,4/10 di 8.400 utenti IMDB e una valutazione positiva al 100% di Rotten Tomatoes basata su 48 recensioni). Il pubblico LGBT, inizialmente amareggiato per la perdita di alcuni personaggi omo (come il fratello gay della protagonista o la bisex Kalinda), viene subito consolato dall’inserimento tra i principali protagonista dell’attrice Rose Leslie (famosa per i ruoli di Gwen Dawson in Downton Abbey e di Ygritte ne Il Trono di Spade) nel ruolo della lesbica Maia Rindell, figlioccia della protagonista Diane (Christine Baranski), che si unisce al gruppo dopo aver superato l’esame. Maia è fidanzata dell’assistente alla procura Amy Breslin (Heléne Yorke, cantante e ballerina canadese).
Prima serie targata CBS per il servizio streaming All Access, già arrivata alla seconda stagione (con gli episodi aumentati a 13), disponibile in Italia su TimVision.
Un anno dopo il finale di The Good Wife, un’enorme truffa finanziaria distrugge la reputazione della figlioccia (Maia) di Diane Lockhart e dei suoi risparmi. Le due sono costrette ad abbandonare Lockhart, Decker, Gussman, Lee, Lyman, Gilbert-Lurie, Kagan, Tannebaum, & Associati e si uniscono a Lucca Quinn in uno degli eminenti studi legali di Chicago, un prestigioso studio legale di proprietà afro-americana specializzata in casi di brutalità della polizia dell’Illinois (nella seconda stagione Diane diventa socia dell’azienda, che prende il nome di Reddick, Boseman e Lockhart). Le vicende giudiziarie si mescolano alle vicende private delle tre donne protagoniste, Diane, Lucca (corteggia Colin Morello interpretato dal bel Justin Bartha che abbiamo apprezzato in “The New Normal”) e Maia, trattando diversi temi politici e sociali, spesso collegati alla nuova politica trumpiana (il movimento Me Too , le molestie online e le notizie false). Ogni scelta controcorrente del regime di Trump viene qui espressa ed indagata attraverso l’introduzione di una trama o di un personaggio che rappresentano il gruppo emarginato che viene preso di mira e terrorizzato da Trump, tra questi sicuramente gli omosessuali, disprezzati da Trump quando ha scelto come braccio destro l’omofobo Mike Pence o quando ha dato il permesso alle aziende di discriminare (e licenziare) i lavoratori LGBT. L’attrice Leslie che interpreta Maia ha dichiarato: “Per quanto riguarda la relazione sentimentale di Maia, sono contenta che non venga mai messa in discussione, rivelando un aspetto molto interessante della trama, anche se ad un certo punto ho pensato di voler seppellire la mia testa nella sabbia, sopraffatta dalle notizie negative che mi arrivavano”.
Una caratteristica della serie (soprattutto degli ottimi sceneggiatori) è quella di non dipingere mai persone completamente nere o bianche, buone o cattive, ma di offrirci una vasta gamma di condizioni psicologiche e comportamentali che potremmo inserire in un’ampia gamma di grigi.
Nella tradizione di questa serie vengono ospitati diversi personaggi secondari (consulenti, clienti, agenti di polizia, agenti dell’FBI, giudici e politici) spesso interpretati da famosi attori.

Ruoli LGBT

Amy Breslin - Heléne Yorke

ruolo: Amy Breslin
inteprete: Heléne Yorke

Assistente alla procura e fidanzata paziente della protagonista Maia

Maia Rindell - Rose Leslie

ruolo: Maia Rindell
inteprete: Rose Leslie

Avvocato lesbica, felicemente fidanzata, tra le tre protagoniste principali della serie

synopsis

A year after the finale of The Good Wife, an enormous financial scam destroys the reputation of young lawyer Maia and wipes out the savings of her mentor, Diane Lockhart. The two are forced out of Lockhart, Deckler, Gussman, Lee, Lyman, Gilbert-Lurie, Kagan, Tannebaum, & Associates and join Diane’s former employee Lucca Quinn at Reddick, Boseman, & Kolstad, a prestigious African American–owned firm making waves by taking on Illinois police brutality cases. In season two, Diane becomes a name partner at the firm, which takes the name Reddick, Boseman & Lockhart.

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