Stato civile - L'amore è uguale per tutti

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Stato civile - L'amore è uguale per tutti

C’è un fatto di cui forse in Rai tendono a dimenticarsi (ahnoi) spesso: la Rai (Rai − Radiotelevisione Italiana S.p.A.) è un servizio pubblico.

Ma c’è un altro fatto che negli ultimi periodi spesso ci sorprende in positivo: la Rai inizia a muoversi, pensare ed agire come un vero servizio pubblico (vedi BBC inglese) dovrebbe fare.

Ci ha sorpreso creando Rai Play, ci ha sorpreso mettendo a disposizione gratuitamente (e facilmente questa volta) il suo immenso e storico archivio.

Ma, ancor più di tutto questo, ci ha sorpreso riproponendo in replica, a ridosso della prima serata televisiva, un programma intelligente, delicato, leggero e ben confezionato: Stato Civile : l’amore è uguale per tutti.

Lo ha fatto Rai 3, è vero, non la rete ammiraglia Rai 1.
Lo ha fatto sotto la direzione di Daria Bignardi, che in veste di conduttrice televisiva e giornalista è sempre riuscita ad attirare verso di sé le attenzioni del pubblico LGBT (una meritatissima “icona gay”).

La serie, tutt’ora in programmazione, è il racconto a puntate di alcune storie d’amore e di come i protagonistia seguito della promulgazione della Legge “Cirinnà”, abbiano scelto di formalizzare queste relazioni utilizzando l’istituto delle unioni civili.

Sono storie bellissime, raccontate con la spontaneità di chi vive in modo semplice un’amore speciale.

C’è la storia di Orlando e Bruno (quella che mi è rimasta maggiormente nel cuore): compagni di vita da 52 anni.
C’è la storia di Simona, di Stefania e di sua figlia, che vive felicemente insieme a sua madre ed alla sua compagna.
Ci sono Maria Laura e Lidia, Daniele e Francesco, Giorgio e Michele, Mario e Filippo, Franca e Tiziana, Federico e Luca, Moritz e Bruno, Nico e Mario, Domenico e Costantino…

Ma ci auguriamo che di storie così ne vengano raccontate altre, magari non solo in televisione, magari anche da amici, magari anche al bar o al supermercato.
Ci auguriamo che non sia solo un piccolo spaccato felice della quotidianità, ma che questa legge per cui molte persone hanno lottato ed in cui molte persone credono dia la possibilità di scegliere a chiunque come e con chi vivere il proprio amore.

Dovremmo riportare, per amore di completezza, anche le molte polemiche che hanno seguito la messa in onda di queste puntate, soprattutto la messa in onda delle repliche durante il periodo natalizio, ma scegliamo di non dargli troppo peso e di riportare in fondo a questo articolo solo dei rimandi ad altri articoli presi dalla rassegna stampa nazionale e presenti sul nostro sito.

Chi scrive spera che di trasmissioni come questa se ne sentirà sempre meno il bisogno, perché vorrà dire che realmente le persone omosessuali (unite civilmente e non) potranno vivere il loro amore serenamente e liberamente ovunque.

Ma augurandoci che quel momento arrivi presto, per tutti e ovunque nel mondo, possiamo godere della generosità di chi ha scelto di condividere con noi tutti questo momento di mutamento sociale.

Grazie Rai 3.

La prima edizione è andata in onda su Rai 3, dal 3 novembre all’8 dicembre 2016, il giovedì in seconda serata, con replica nel periodo natalizio alle ore 20.00.

La seconda edizione va in onda su Rai 3, dal 22 gennaio al 12 febbraio 2017, la domenica in seconda serata. Questa edizione è costituita da 4 puntate, di 45 minuti ciascuna, resta invariata la struttura del racconto, ma viene raccontata in ogni puntata la storia di un’unica coppia, andando quindi ad approfondire vissuto e individualità.

Chiunque volesse vedere o rivedere gli episodi può farlo gratuitamente attraverso questo link  http://www.raiplay.it/programmi/statocivile-lamoreeugualepertutti/

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