Peaky Blinders

Peaky Blinders
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Peaky Blinders

Ottima serie britannica, che può vantarsi di un giudizio altissimo della critica (100% positivo su Rotten Tomatoes e media voti su IMDB di 8,8/10), scritta da Steven Knight (Taboo, La promessa dell’assassino) che qui unisce la sua abilità creativa ai ricordi d’infanzia (la sua famiglia era imparentata con i Peaky Blinders e la storia delle loro avventure gli era stata raccontata quando era bambino). La serie, già arrivata alla quarta stagione (tutte disponibili doppiate su Netflix) ed una quinta è attualmente in lavorazione, potrebbe essere la versione britannica di Boardwalk Empire, in alcuni momenti anche superiore, sia per l’accurata scenografia, la splendida fotografia e la capacità di mescolare violenza e romanticismo, andando incontro ai gusti di un pubblico assai eterogeneo. La serie racconta la storia di una banda criminale, i Peaky Blinders (letteralmente ‘accecatori con le visiere’ derivato dal fatto che inserivano delle lamette nei berretti che poi usavano per tagliare gli occhi ai nemici) e del suo capo (un fantastico Cilliam Murphy, già da noi ammiratissimo in Breakfast on Pluto) realmente esistiti nella Birmingham degli anni ’20, dove conducono una guerra spietata per controllare il mercato nero, il commercio di liquori e il gioco d’azzardo. Peccato che i riferimenti LGBT siano limitati ad un personaggio assolutamente secondario, che appare in brevi scene solo in tre episodi della seconda stagione (4,5 e 6), un giovane scrittore di nome James (interpretato da Josh O’Connor, protagonista del bellissimo film gay “God’s Own Country”) che affitta una stanza nell’appartamento della sorella del protagonista, Ada Shelby. Ada lo presenta a suo fratello come un amico, un giovane che non è interessato a lei come pure a qualsiasi altra donna. Il fratello, che era entrato assai arcigno, diventa affabile e lo tratta con benevolenza, salutandolo e porgendogli la mano. Un personaggio che sembra avere solo lo scopo di farci capire quanto la famiglia Shelby fosse aperta e comprensiva, anche verso gli omosessuali che in quegli anni, subito dopo la prima guerra mondiale, venivano ancora messi in galera. D’altronde la famiglia Shelby è anch’essa parte di una minoranza, appartenendo alla etnia zingara, coi quali ha ancora stretti rapporti.
La serie vanta attori ospiti (cioè destinati ad uscire di scena, immaginate come) di primissimo piano, come Sam Neill nel ruolo di ispettore di polizia inviato da Winston Churchill per recuperare delle armi rubate, che ci regala un’atmosfera western nella cupa e industriale Birmingham; o come Tom Hardy che ci regala il ritratto memorabile di un altro capobanda, questa volta ebreo; o come Adrien Brody, un credibilissimo e feroce capo mafia americano di origine siciliana. Ma formidabili sono anche i protagonisti principali, come Paul Anderson nel ruolo del fratello che non riesce a controllarsi, o Joe Cole, l’altro determinato fratello (che ci offre uno dei più bei posteriori mai ammirati in tv), o il bel Finn Cole (fratello di Joe nella vita reale) che sembra replicare lo stesso ruolo che aveva in “Animal Kingdom”, o Aidan Gillen, quasi irriconoscibile dai tempi di Queer As Folk,  o tutto lo stuolo di interessanti e vari personaggi femminili capitanate da una combattuta Helen McCrory (forse l’unico personaggio poco centrato e credibile è quello di Annabelle Wallis, la Grace che cattura il cuore del protagonista, un po’ troppo bambolina).
Una serie capace di portare poesia e romanticismo in un ambiente pieno di sporcizia, inquinamento, corruzione e violenza, accompagnata da musiche eccezionali come quelle di Pj Harvey, Nick Cave & The Bad Seeds, Arctic Monkeys, Radiohead, Royal Blood, Black Keys/Dan Auerbach, The White Stripes, Frank Carter e Rattlesnakes. Imperdibile per gli amanti del genere (ma non solo).

Ruoli LGBT

James (Peaky Blinders) - Josh O'connor

ruolo: James (Peaky Blinders)
inteprete: Josh O'connor

Un giovane scrittore omosessuale, amico della sorella del protagonista che gli ha affittato una stanza. Serve solo a renderci ancora più amabili i protagonisti (e ad inserire questa bella serie nel nostro db)

synopsis

A gangster family epic set in 1919 Birmingham, England and centered on a gang who sew razor blades in the peaks of their caps, and their fierce boss Tommy Shelby, who means to move up in the world.

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