Pan Am

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Pan Am

Pan Am è una serie televisiva USA, creata dallo scrittore Jack Orman, prodotta da Sony Pictures Television, andata in onda sul canale ABC dal 25 settembre 2011 e in Italia, dal 9 gennaio 2012, sul canale Sky FoxLife.
La serie è incentrata sulle vicende di alcuni piloti e assistenti di volo che lavorano per l’iconica compagnia aerea Pan American World Airways, durante gli anni sessanta. Nel 1963, quando il mondo è in piena rivoluzione culturale, la modernità e il lusso sono rappresentati dal trasporto aereo, e la Pan American World Airways è leader nel settore. I piloti sono visti come rockstar, mentre le hostess sono donne desiderabili ed invidiate; in pieno periodo pre-femminista, le donne vivono infatti la rara opportunità di viaggiare fuori del Paese, qualcosa che la maggior parte delle ragazze di quell’epoca può solo sognare. Per rappresentare al meglio la compagnia vengono scelti giovani di bell’aspetto, educati e colti. Tra loro vi sono il giovane pilota Dean, un ragazzo ambizioso e carismatico che assume presto una posizione di leadership nella compagnia nonostante la giovane età, ed il primo ufficiale Ted, proveniente da una ricca e facoltosa famiglia. Tra le assistenti di volo vi sono la ribelle Maggie, l’emancipata Colette e le sorelle Kate e Laura. Amanda Mason (Ashley Greene), che compare a stagione inoltrata, è un’amica d’infanzia di Ted e più avanti sua innamorata e fidanzata. Ad un party la vediamo baciare sulla bocca la protagonista Maggie (Christina Ricci), che rimane interdetta. Quando poi Ted chiede spiegazioni di questo fatto, Amanda ammette di provare attrazione anche per le donne e propone a Ted un matrimonio aperto, che però le viene rifiutato… La serie ha ricevuto una valutazione di 67/100 da Metacritic (su una base di 28 recensioni). Il portale lesbico AfterEllen le assegna un giudizio ottimo, soprattutto per il forte spirito femminismo che la pervade. Ha ricevuto una nomination nei “Dorian Award” dei critici gay, come miglior serie dell’anno. Gli anni che questa serie ci racconta sono gli stessi della serie Mad Men ma come scrive il New York Times, le differenze sono eclatanti: “Pan Am idealizza il passato, mentre Mad Men sembra compiacersi nel prendere sottilmente in giro costumi antiquati. Mad Men evoca una nostalgia per uno stile di vita con meno attenzioni, meno restrizioni, galleggiando in una scia di permissivismo per quanto riguarda sesso, alcol e fumo, ma non smette mai di evidenziare l’ingenuità e i pregiudizi retrogradi di quei tempi. Pan Am è un inno a un’era più prospera e fiduciosa; persino il terminal di un aeroporto sembra una visione da film del paradiso degli anni Sessanta.”

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trailer: Pan Am

Varie

La prima stagione è stata trasmessa in Italia sul canale Sky FoxLife dal 9 gennaio 2012 al 9 aprile 2012

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“Pan Am” takes you back to 1960’s when the excitement of the “Jet Age” was in full swing and also the scandals and entanglements that comes with it. The series follows four women: Maggie (Christina Ricci), Kate (Kelli Garner), Colette (Karine Vanasse)and Laura (Margot Robbie), as they go to the luxury of Pan Am as Flight Attendants. With the glamor of the plans, the pilots are revered as rock stars and the stewardesses are desired by everyone. As the ladies are trained on everything related to flying, many characters come to show their support. Joining them is pilot Dean (Jonah Lotan) who is confident in his charisma and ambitions.

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Personaggi principali:

Margaret “Maggie” Ryan, interpretata da Christina Ricci, doppiata da Domitilla D’Amico.
È il commissario di bordo dell’equipaggio. Ribelle e sfacciata coi superiori, spesso ama trasgredire le regole. Seguace della beat generation e sensibile alle idee pre-femministe del periodo, si interessa di cultura, letteratura e politica.
Laura Cameron, interpretata da Margot Robbie, doppiata da Valentina Favazza.
È l’ultima arrivata nell’equipaggio, una hostess giovane e carina, ma ancora timida ed inesperta; nonostante ciò, una sua foto pubblicata in copertina da Life l’ha resa famosa in tutto il mondo, facendone il simbolo della Pan Am. Ha scelto di diventare una hostess fuggendo dal suo matrimonio, ribellandosi al volere della madre e seguendo la carriera della sorella maggiore Kate.
Ted Vanderway, interpretato da Michael Mosley, doppiato da Alessio Cigliano.
È il primo ufficiale dell’equipaggio. Ex pilota collaudatore della United States Navy, è stato congedato con onore dalla marina dopo un discusso incidente aereo, che gli ha precluso la partecipazione al Programma Apollo.
Colette Valois, interpretata da Karine Vanasse, doppiata da Valentina Mari.
È una hostess francese della Pan Am. Rimasta orfana durante la Campagna di Francia, nutre ancora un forte risentimento verso la Germania. Sogna di diventare una pilota di aerei di linea.
Dean Lowrey, interpretato da Mike Vogel, doppiato da Marco Vivio.
È un pilota di Boeing 707. Nonostante la giovane età, è stato da poco promosso a capitano della Pan Am per le rotte internazionali.
Catherine “Kate” Cameron, interpretata da Kelli Garner, doppiata da Chiara Gioncardi.
È una hostess trilingue, sorella maggiore di Laura. Spinta da ideali patriottici, si è arruolata nella CIA ed utilizza il suo lavoro alla Pan Am come copertura per le sue missioni segrete in giro per il mondo durante la guerra fredda.

EPISODI DELLA PRIMA STAGIONE (titolo originale – titolo italiano – prima USA – prima Italia)
(vedi dettagli su Wikipedia)

1 – Pilot – Benvenuti a bordo – 25 settembre 2011 – 9 gennaio 2012
2 – We’ll Always Have Paris – Avremo sempre Parigi – 2 ottobre 2011 – 16 gennaio 2012
3 – Ich Bin Ein Berliner – Da Berlino a New York – 9 ottobre 2011 – 23 gennaio 2012
4 – Eastern Exposure – Fotografie dall’Oriente – 16 ottobre 2011 – 30 gennaio 2012
5 – One Coin in a Fountain – Una monetina nella fontana – 23 ottobre 2011 – 6 febbraio 2012
6 – The Genuine Article – Qualcosa di autentico – 30 ottobre 2011 – 13 febbraio 2012
7 – Truth or Dare – Obbligo o verità – 6 novembre 2011 – 20 febbraio 2012
8 – Unscheduled Departure – Partenza non programmata – 13 novembre 2011 – 27 febbraio 2012
9 – Kiss Kiss Bang Bang – Kiss Kiss Bang Bang – 4 dicembre 2011 – 5 marzo 2012
10 – Secrets and Lies – Segreti e bugie – 8 gennaio 2012 – 12 marzo 2012
11 – Diplomatic Relations – Relazioni diplomatiche – 15 gennaio 2012 – 19 marzo 2012
12 – New Frontiers – Nuove frontiere – 22 gennaio 2012 – 26 marzo 2012
13 – Romance Languages – Destinazione Roma – 12 febbraio 2012 – 2 aprile 2012
14 – 1964 – 1964 – 19 febbraio 2012 – 9 aprile 2012

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CRITICA:

Any series that sets itself in the early 1960s is going to have to slink around the reflection of “Mad Men.” This season there are two: “The Playboy Club” and, beginning on Sunday, “Pan Am,” an ABC drama about stewardesses back when jet travel was glamorous, and so was serving drinks at 30,000 feet.

As a premise “Pan Am” sounds foolhardy, a knockoff that can’t possibly live up to the original, like a network trying to copy “The Sopranos” with a series about a ring of car thieves in Indianapolis.

The difference is that “Pan Am” romanticizes the past, whereas “Mad Men,” on AMC, takes pleasure in slyly mocking antiquated mores. Secretaries at Don Draper’s ad agency marvel at an electric typewriter, a mom at a pastoral family picnic tosses the trash onto pristine park grounds, a child who plays with a dry-cleaning bag is scolded, not for the risk, but for mussing the clothes inside. “Mad Men” evokes nostalgia for a careless, less restrictive way of life, floating on a permissive wash of sex, booze and cigarettes, but it never stops sending up the naïveté and backward biases of those times.

“Pan Am” takes place in New York, Paris and London, and practically every scene is shot in lush, golden light. The series is a paean to a more prosperous and confident era; even an airline terminal looks like a movie dream sequence about 1960s heaven.

“Mad Men,” which returns for a fifth season next year, is unquestionably a far better show, but “Pan Am,” like “The Playboy Club,” which began on NBC this week, may be a more accurate reflection of our own insecurities. When the present isn’t very promising, and the future seems tapered and uncertain, the past acquires an enviable luster.

“Mad Men” is veined with injustices: the way women are overlooked, blacks are ignored and Jews despised. “Pan Am” takes a more forgiving look at the 1960s. Nancy Hult Ganis, a former Pan Am stewardess, is an executive producer and appears to have looked back at her youthful escapades with a softening lens: a little like Helen Gurley Brown, who shocked people at the height of the Anita Hill sexual-harassment controversy with her fond memories of office panty pranks.

Some blatant forms of sexism are gently tweaked on “Pan Am” but with more affection than regret. Female flight attendants have mandatory weigh-ins and a matron slaps one employee on the fanny to make sure she is wearing a girdle. But the young women who submit do so with a smile; petty airline rules are a small price to pay for the newfound freedom to travel and seek adventure. A pilot, observing the crew’s laughter and confidence, admiringly tells another that these young women form “a new breed.”

Viewers may not see anything particularly fresh about this show’s foursome of stewardesses, however. The “Pan Am” heroines represent the dawning of the women’s movement, and they are not fully formed characters so much as stick figures borrowed from a Rona Jaffe novel.

Christina Ricci plays Maggie, a closet beatnik who wears the Pan Am uniform to see the world but at home listens to jazz and studies Marx and Hegel. Colette (Karine Vanasse) is French and carefree, until she discovers that her latest lover is a married man. Kate (Kelli Garner) is smart and ambitious, and she dreads being overshadowed by her pretty younger sister, Laura (Margot Robbie). Laura, a runaway bride who follows her sister into the airline business, is so gorgeous that Life magazine puts her picture on its cover article about the Clipper Age. “With a face like that you’ll find a husband in a couple of months,” a fellow stewardess tells her. But Laura and the others are looking for adventure and romance, not marriage.

ABC is the home of “Grey’s Anatomy,” “Desperate Housewives” and “The Bachelor,” so the emphasis on “Pan Am” is not traffic control or air safety. The show does try to broaden the story with a few cold war subplots: a Pan Am flight crew is assigned to help retrieve survivors of the Bay of Pigs disaster in Castro’s Cuba; British counterintelligence agents use airline employees to spy and pass secrets. Mostly, though, the espionage feels like padding, a way to assure viewers that they are not just watching early prototypes of Carrie Bradshaw and her posse — “Sex and the Cockpit.”

If only for the costumes and ’60s music, “Pan Am” is amusing to see at least once, but if it has any instructive benefit at all, it’s as a mood indicator for these times, not those. There have been plenty of series set in earlier times — “That ’70s Show” was set in the Carter administration, “M*A*S*H” took place during the Korean War. But usually period shows pick through the past to meditate on the present, whether it’s examining generational rites of passage or critiquing the Vietnam War at a safe remove.

“Pan Am” doesn’t say much of anything about the current state of the nation except that our best days are behind us. (Alessandra Stanley, New york Times)

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