Cashmere Mafia

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Cashmere Mafia

Cashmere Mafia ha un taglio fashion & glamour, farcito di intrighi politici. La carriera a tutti i costi, a volte anche a spese dell’amore e della famiglia, ma non certo del sesso. Il Cashmere Mafia è un club molto esclusivo di solidarietà al femminile e forse anche un po’ omertoso: tutto lascia pensare che fin dai tempi del college, le quattro amiche di Manhattan abbiano fatto un segreto patto di ferro: una per tutte e tutte per una! E così unite, scalare il mondo. I quattro personaggi di Cashmere Mafia somigliano molto a quelli di Sex and the city, hanno infatti lo stesso creatore, Darren Star. La castana Zoe (Frances O’Connor) è una dirigente di banca. Gironzola dalla mattina alla sera con l’auricolare in teleconferenza, fino al giorno in cui capisce che i suoi figli e il marito sono ormai più legati alla babysitter che a lei. Juliet (Miranda Otto) la rossa manager di una catena alberghiera, si scopre moglie tradita e scopre pure quanto sia difficile per lei ripagare il marito con la stessa moneta. Mia (Lucy Liu), la mora editrice con gli occhi a mandorla, sta per sposarsi con un suo collega. Alla vigilia delle nozze si guadagna una promozione a spese del fidanzato e lui non può far altro che mollarla a un passo dall’altare. Invece Caitilin (Bonnie Somerville), la biondissima e cattolicissima capo marketing della Lily Parrish Cosmetics, continua a ripetersi: “Sono gay? Non sono gay?”. Poi arriva Alicia (Lourdes Benedicto), la sua nuova collaboratrice: molto bella e molto disponibile a insegnarle ogni segreto sull’amore tra donne. Alla fine Jessica e Caitlin si decidono a fare coming out con le amiche. L’affascinante anglo-indiana Shelley Conn, prima di interpretare Jessica è stata la protagonista di Nina’s Heavenly Delights, una delicata e romantica storia d’amore, nata tra i fornelli di un ristorante indiano di Glasgow. Frances O’Connor è stata la protagonista del cult lesbico “Amore e altre catastrofi”. (Listalesbica.it)

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4 commenti

  1. Meno male che l’hanno chiuso.. Era inguardabile.. Pieno di stereotipi, situazioni poco reali, attrici pessime!
    Negli U.S.A. l’odiens a quanto pare funziona davvero, premiando i prodotti di qualità e mandando a casa le porcherie!!!

  2. emanuela

    non è un film, è una serie televisiva che dopo appena qualche puntata trasmessa è stata cancellata neglu Usa per bassi ascolti. Cmq non era un granchè. Una scopiazzatura fatta male di Sex and the city

  3. Un floppone!
    Nelle poche scene dedicate alla storia fra Caitlin e Alicia sono riusciti a inserire una serie di stereotipi sul “lesbismo televisivo” praticamente da record!

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trailer: Cashmere Mafia

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Varie

Cashmere Mafia è una miniserie americana prodotta dall’American Broadcasting Company e andata in onda sul canale televisivo ABC dal 6 gennaio al 20 febbraio 2008. L’ABC ha deciso di non produrre una seconda stagione, quindi l’intera serie risulta formata da soli 7 episodi. In Italia la miniserie è proposta in prima visione sulla piattaforma pay Premium Gallery (Mya) dal 4 marzo 2009. La storia racconta le vicende di quattro donne in carriera: Zoe, Caitlin, Mia e Juliet, rispettivamente una dirigente bancaria, una vicepresidente di una multinazionale di cosmetici, una manager e una amministratrice di una catena alberghiera. Conosciutesi ai tempi dell’Università, le 4 donne mantengono uno stretto rapporto di amicizia e si sostengono l’una con l’altra durante le avversità della vita lavorativa, famigliare, sentimentale, ecc. (Wikipedia)

LE PROTAGONISTE

Mia (Lucy Liu), manager affermata nel campo dell’editoria, riceve una proposta di matrimonio dal collega/fidanzato Jack (Tom Everett Scott), per poi scoprire che deve competere proprio contro di lui per l’assegnazione di un lavoro importante. L’accordo tra i due è che la competizione sarà spietata nonostante il matrimonio incombente, ma quando alla fine a vincere è Mia (giocando sporco e rubando i clienti del fidanzato, ma si sa, la guerra è guerra) lui rosica talmente tanto che decide di cancellare le nozze. Lei ci rimane male, ma neanche tanto. Giusto un po’.

Juliet (Miranda Otto), amministratrice di una catena alberghiera, scopre che il marito la cornifica. O meglio, ha sempre saputo che il marito la tradiva ripetutamente, ma scopre che stavolta (a differenza delle altre volte, sempre con donne di fuori città) la “fuitina” l’ha fatta con una certa Cilla Grey, che a quanto si può capire è un po’ una rivale delle quattro. Nella vita reale una situazione del genere porta quasi sempre ad una lite furiosa con urla isteriche e lanci di piatti, ma qui siamo in un telefilm, e quindi Juliet prima sembra quasi giustificarlo (“Avete idea di quanto possa essere difficile per un uomo stare con una di noi?”), poi durante una serata di gala annuncia al marito che, visto che lui è andato a letto con una sua conoscente, lei per vendetta si scoperà uno dei suoi amici. Molto Re Salomone come cosa, mi piace.

Caitlin (Bonnie Somerville), vicepresidente di una ditta di cosmetici, è la più irriverente e (almeno all’apparenza) più giovane del gruppo. E’ appena uscita dall’ennesima brutta esperienza con un uomo e attraversa un periodo di confusione sessuale, tanto che si accorge di essere attratta da una sua cliente (una bellissima Lourdes Benedicto). A parte parlarne col fratello prete (che, per niente turbato, le dice che trovare la persona giusta non significa per forza trovare l’uomo giusto. Wow.) e un bacio lesbo con la suddetta cliente, però, non fa molto altro.

Zoe (Frances O’Connor), dirigente bancaria, cerca di bilanciare al meglio la sua vita lavorativa con la famiglia e i suoi due bambini. Col marito sul punto di accettare un lavoro che lo porterà a viaggiare molto e con la tata che li abbandona per una famiglia che la paga di più, Zoe è talmente disperata nella sua ricerca di una nuova tata che ingaggia la prima che si presenta. Scelta pessima, dato che la nuova tata fuma davanti ai bambini, gira in sottoveste per casa e ascolta musica a palla in piena notte. Licenziata a fine episodio, e siamo punto e a capo.

Gli uomini, non hanno un ruolo di rilievo, tranne il fratello di Caitlin (in effetti un prete aperto all’omosessualità non è cosa di tutti i giorni. Sempre che sia davvero un prete, e non un attore in pausa pranzo con addosso gli abiti di scena), il resto è un’accozzaglia non indifferente di stereotipi. C’è il marito traditore incallito, quello che non sopporta che la compagna abbia più successo di lui, quello fedele e leale come un cane. (serialmente.com)

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