Bernard & Doris complici amici

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Bernard & Doris complici amici

E’ la storia degli ultimi anni della miliardaria Doris Duke (“regina” del tabacco) e della relazione col suo maggiordomo gay, l’irlandese Bernard Lafferty, al quale lascerà in eredità, alla sua morte avvenuta nel 1993, la sua intera fortuna (valutata in 1.2 biliardi di dollari). Questa eredità, forse la più grossa mai avvenuta nel mondo, non fece comunque la felicità di Bernard, che morì tre anni dopo a soli 51 anni di età. Il film inizia con l’arrivo, nel 1987, di Bernard alla porta della casa di Doris Duke come nuovo maggiordomo. Quello che segue è il racconto delle probabili situazioni e vicende che hanno portato Bernard al primo posto nel cuore di Doris, diventando suo esclusivo confidente e amabile compagno sia in casa che nei viaggi, mentre con impegno continuava a curare gli interessi economici della famiglia. Il loro legamo diventa così forte da superare anche la ricaduta di Bernard nell’abuso di alcoolici che lo costrinsero ad un anno sabbatico di riabilitazione. Fino all’anno della morte di Dorris nel 1993, Bernard le fu costantemente al fianco nel ruolo di migliore amico e consigliere fidato, nonostante lo scetticismo e i dubbi sulle sue qualità di amministratore finanziario che provenivano da uomini d’affari, avvocati e dottori della loro cerchia. Il film cerca di spiegare come sia stato possibile che in soli sei anni, un omosessuale alcoolizzato sia potuto diventare l’erede unico di un capitale immenso, che sarà origine di cause legali e titoli sulle prime pagine dei quotidiani di mezzo mondo. Grande merito della riuscita del film è dovuta anche alle performance dei due protagonisti, una disincantata Sarandon e un ammaliante Fiennes, entrambi indimenticabili.

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11 commenti

  1. thediamondwink

    Solo HBO poteva realizzare una storia di amicizia in un film pesantemente sentimentale e dalle venature malinconiche. Si, è vero, anch’io ho trovata sprecata la bravura della Sarandon, il personaggio mi è sembrato forzato e poco “attraente”, un po troppo costipato. Nell’insieme il film racconta un’improbabile ma veritiera amicizia, che solo il tempo ha saputo consolidare facendola diventare “unica”. La tristezza del protagonista, fortemente legata alla depressione e, soprattutto, all’alcol, colpiscono lo spettatore, scoprendo, alla fine, che l’unica vera paura è la solitudine. Joseph Fiennes, però, il ‘gay’ non lo sa proprio interpretare!!!

  2. zonavenerdi

    Visto su Sky Cinema ai tempi e per questo comprato in dvd. Questo film è una commedia e risponde alla logiche delle commedie. Chiunque si aspetti di più ne rimarrà deluso. A me è piaciuto e narra di un rapporto che varia col tempo: da rapporto di lavoro fino ad arrivare a una indissolubile amicizia e più …

  3. Maggie.My

    Lei fantastica, come sempre….ma il film lascia un pò di insoddisfazione, sembra un pò superficiale la trama, poco approfondito il problema dell’alcolismo di lui…veloce il finale e troppo lunga la prima parte, diciamo che non c’è paragone con “Il mistero Von Bulow”, simile nella volontà di descrivere il rapporto “familiare” conflittuale e non classificabile.
    VOTO 6

  4. peccato sprecare l’eccelsa bravura della sarandon per un filmetto come questo. deprimente la figura del maggiordomo gay, immaturo ed incapace di prendere davvero le redini della sua esistenza.
    Il film in sé funziona, la figura della diva duke intriga, e il rapporto che si instaura tra i due è anche piacevole in alcuni passaggi. peccato davvero che il film non sia però affatto capace di deal-are con l’omosessualità di bernard, stigmatizzata in una checcaggine stereotipata che certo non fa onore nè alla categoria gay nè allo sceneggiatore. E in più il riproporsi uguale a se stesso della struttura gerarchica nell’ex-maggiordomo servito dalla cameriera di cui era collega solo il giorno prima è alquanto gretto.

  5. “cosa vuoi tu da me?” e lui le risponde “Voglio solo prendermi cura di te”. credo che riescano a toccare delle punte di umanità e tenerezza infinite… al di là dell’essere gay, milionari, soli o innamorati. Da vedere.

  6. Franco C.

    Lei 200 milioni e nessuna amica; lui nessun milione e la bottiglia (il vino di lei) come amico; nessuna amicizia; nessun amore (non si pò amere una persona e non avere nessun rispetto per tutti gli altri); una dipendenza morbosa, patologica, triste, servo/padrona, padrone/serva; spero che nessuno si faccia l’ idea che i gay siano così altrimenti farebbero la canzone: “Luca era gay” con il nome di ognuno di noi.

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trailer: Bernard & Doris complici amici

https://youtube.com/watch?v=EtNMRCIkOmY

Varie

“Susan Sarandom ci regala una virtuosa performance come Duke… e Ralph Fiennes riesce a spezzarci il cuore…” A.M. Homes, Vanity Fair

“Sia Susan che Ralph sono super, super, super … e se amate il sesso, le droghe e il rock n’roll, ne avrete in abbondanza in questa esotica storia diretta alla perfezione da Balaban.” Liz Smith, New York Post

“L’ho già visto due volte. E’ talmente interessante, piccante, ….” Linda Stasi, New York Post

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