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e spesso rimane “sommersa”. Alla vigilia della Giornata mondiale del 1° dicembre le questioni aperte,
Il rapporto annuale di Unaids: nel 2011 due milioni e mezzo di persone convivevano con il virus, il 20% in meno rispetto al 2001. L’area più colpita è l’Africa Sub sahariana, dati preoccupanti anche dall’Europa dell’Est e dall’Asia centrale
Un terzo dei casi non viene diagnosticato, molti se ne accorgono troppo tardi Dal congresso europeo in Danimarca l´allarme e le indicazioni per i gruppi di persone a rischio. E il bilancio, positivo, sull´introduzione di esami rapidi e terapie precoci
“Pazienti tornati alla normalità” I risultati dei test effettuati su 87 malati che comunque assumono farmaci. E’ lo studio avviato, fra molte polemiche, nel 2009. La ricercatrice: “L’uso della proteina Tat in combinazione con i farmaci migliora significativamente le alterazioni del sistema …
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