Ian Charleson, dopo il successo di «Momenti di Gloria» ricevette una montagna di offerte da Hollywood. Le rifiutò quasi tutte e accettò «Gandhi» e «Greystoke», per le quali ricevette consensi e riconoscimenti. Nato a Edimburgo l’11 agosto del 1949, figlio di un pittore, si laureò in arte. Aveva una passione sfrenata per il teatro e considerava il palco il suo ambiente naturale. Morto nel 1990 di Aids, Charleson, che era gay, pretese di rendere pubblica la sua malattia per stimolare il dibattito sulla consapevolezza necessaria in qualsiasi comportamento sessuale. Pochi giorni prima di morire era sul palcoscenico – chiamato per sostituire Daniel Day Lewis – a recitare l’«Amleto». Sir Ian McKellen sostenne che era «talmente bravo da dare l’idea di non avere fatto altro nella vita».
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Ian Charleson è stato un attore scozzese.
In suo onore furono istituiti i “Ian Charleson Awards”.
Nato e cresciuto a Edimburgo, Charleson frequentò la Royal High School e in seguito l’Università di Edimburgo. Inizialmente studiava architettura ma cambiò, ottenendo una laurea MA (“Master of Arts”) in recitazione. Dopo essersi laureato vinse un posto alla “London Academy of Music and Dramatic Art”.
Charleson è conosciuto principalmente per la sua parte nell’atleta Eric Liddell nel film Momenti di gloria (Chariots of Fire) del 1981. Altre importanti apparizioni sono nel film Jubilee (1977), Gandhi (1982, nel ruolo del Reverendo Charlie Andrews), e nel classico horror di Dario Argento, Opera.
Charleson, che era omosessuale, morì di AIDS all’età di 40 anni. Morì mentre stava recitando nella produzione di Richard Eyre Hamlet all’Olivier Theatre. Sir Ian McKellen disse che Charleson recitò Amleto così bene come se avesse provato questo ruolo tutta la vita.
The Ian Charleson Awards viene presentato annualmente dal 1991 per premiare le più classiche performance in Gran Bretagna degli attori sotto i 30 anni. Il centro contro l’HIV al Royal Free Hospital a Londra è chiamato con il suo nome in suo onore.
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