Bruce Chatwin

Bruce Chatwin
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  • Data di nascita 13/05/1940
  • Data di morte 18/01/1989
  • Luogo di nascita Sheffield/Yorkshire
  • Luogo di morte Nizza

Bruce Chatwin

Chatwin nacque a Sheffield, Yorkshire, nel 1940. Frequentò il Marlborough College, nel Wiltshire.
Nel 1958 iniziò a lavorare per la prestigiosa casa d’aste londinese Sotheby’s. Grazie alla sua brillantezza e sensibilità in materia di percezione visiva, ne divenne presto l’esperto impressionista. All’età di ventisei anni abbandonò il suo lavoro per paura di perdere la vista a causa di tanta arte. Un oculista lo rassicurò: non c’era niente che non andasse nei suoi occhi, tuttavia gli consigliò di smettere di osservare i quadri così da vicino e di rivolgere piuttosto lo sguardo verso «l’orizzonte».

Chatwin cominciò quindi a interessarsi di archeologia e si iscrisse all’Università di Edimburgo, che frequentò per diversi anni, pagando le rette e mantenendosi con la compravendita di dipinti. Viaggiò in Afghanistan, in compagnia di Peter Levi (1969), e Africa, dove sviluppò un forte interesse per i nomadi e il loro distacco dalle proprietà personali.

Nel 1973 fu assunto dal Sunday Times Magazine come consulente di arte e architettura. Il suo rapporto di lavoro con la rivista contribuì a sviluppare il suo talento narrativo e gli permise di compiere numerosi viaggi, dandogli la possibilità di scrivere degli immigrati algerini e della Grande Muraglia cinese, di intervistare personaggi come André Malraux in Francia e Nadežda Mandel’štam nell’Unione Sovietica.

Chatwin intervistò anche l’architetta novantatreenne Eileen Gray nel suo studio di Parigi e fu lì che ebbe modo di notare una mappa della Patagonia che lei aveva dipinto. “Ho sempre desiderato andarci” le disse Bruce. “Anche io” rispose lei. “Ci vada, al posto mio”. Lui partì quasi immediatamente per il Sud America e appena arrivato a destinazione ne diede l’annuncio, insieme alle proprie dimissioni, al giornale, con un telegramma: “Sono andato in Patagonia”.

Passò sei mesi in Patagonia e il risultato di questa esperienza fu il libro, presto divenuto di culto, In Patagonia (1977), che consacrò la sua fama di scrittore di viaggi.

Con grande sorpresa di molti tra i suoi amici, all’età di venticinque anni Chatwin sposò Elizabeth Chanler, conosciuta da Sotheby’s. Non ebbero figli e, dopo quindici anni di matrimonio, lei chiese la separazione e vendettero la loro fattoria nel Gloucestershire. Comunque, poco prima della prematura morte di Bruce, giunsero a una riconciliazione.

Verso la fine degli anni ottanta Chatwin si ammalò di AIDS. Tenne nascosta la sua malattia, facendo credere che i sintomi fossero provocati da un’infezione provocata da un fungo della pelle o dal morso di un pipistrello cinese. Non rispose positivamente alla terapia con l’AZT, così lui e la moglie andarono a vivere nel sud della Francia, dove trascorse gli ultimi mesi della sua vita su una sedia a rotelle. Morì a Nizza nel 1989, all’età di 48 anni.

Sposato e bisessuale è stato uno dei primi uomini famosi dell’Inghilterra a contrarre l’HIV e a morire di Aids, sebbene abbia sempre pubblicamente nascosto la sua malattia. Con sorpresa di molti suoi amici, Chatwin sposò Elizabeth Chanler (una discendente di John Jacob Astor) il 26 agosto 1965. Conobbe Chanler da Sotheby’s, dove lavorava come segretaria. Sua moglie è sempre stata a conoscenza della bisessualità di Chatwin. Non hanno avuto figli e dopo quindici anni di matrimonio la Chanler chiese la separazione e vendette la loro famosa fattoria a Ozleworth nel Gloucestershire. Verso la fine della sua vita si riconciliarono. Secondo il biografo di Chatwin, Nicholas Shakespeare, il loro matrimonio non è mai stato consumato sessualmente e Chatwin non era bisessuale ma omosessuale.
Tra i suoi amanti è ricordato anche Jasper Conran. Fu molto amico del regista Werner Herzog. (Wikipedia)

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