Cinema

"Copia originale", o l’imprevedibilità di essere queer nella New York degli anni ‘80

Nelle sale italiane a partire da giovedì 21 febbraio con la distribuzione di 20th Century Fox, “Copia originale” è tra i più applauditi e apprezzati lungometraggi di produzione Usa dell’ultimo anno. Presentato lo scorso 2018 con grande successo ai festival statunitensi di Telluride e Toronto (in Italia in anteprima nazionale al Torino Film Festival), il secondo film davanti la macchina da presa della regista Marielle Heller (Diario di una teenager) è ispirato al libro autobiografico “Can You Ever Forgive Me? Memoirs of a Literary Forger” di Lee Israel, biografa e scrittrice di successo a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80; quando il successo editoriale viene però a scemare con l’arrivo delle nuove mode editoriali, Lee Israel decide di onorare il suo talento letterario imbellettando vecchie lettere e documenti privati di celebrità dello show business americano per i maggiori mercati del collezionismo Usa; quando le falsificazioni cominciano a sollevare dei sospetti, decide di rubare le vere lettere dagli archivi delle biblioteche e di venderle attraverso un ex detenuto incontrato in un bar, mentre l’FBI è in procinto di fermare la truffa.  la frode diventerà poi un caso nazionale.

Oltre ad essere una delicata ode alla città di New York, alle sue librerie, al mercato editoriale, ai rivoluzionari anni ’80, “Copia originale” è soprattutto un modello di scrittura cinematografica (Nicole Holofcener e Jeff Whitty gli sceneggiatori) innamorato dei propri personaggi. L’universo di Copia originale rotea tutto attorno alle psicologie scolpite sui volti e i gesti di Lee Israel (Melissa McCarthy) e il suo partner in crime Jack Hock (Richard E. Grant); la prima scrittrice lesbica di mezza età, inacidita dall’ambiente editoriale, dallo sfumato successo e da una lunga relazione amorosa da tempo troncata e rivitalizzata dall’amore per i gatti, l’altro moderno dandy omosessuale, truffaldino e sagace; la coppia male assortita ben funziona ai fini di un vivido ritratto di una società in rapido cambiamento, quella dell’America degli anni ’80, vissuta attraverso il talento truffaldino dei due protagonisti, anime profondamente queer imbavagliate dallo scorrere inesorabile del tempo, della giovinezza e degli eventi (la crisi dell’AIDS farà capolino più avanti nel racconto). Copia originale di Marielle Heller è dunque anche l’imprevedibilità di essere queer sullo sfondo della Grande Mela degli scaffali polverosi delle librerie cittadine e dei ticchettii delle ingombranti macchine da scrivere. Appigliati ad un barlume di speranza per un futuro carico di amarezze, imprevedibili come il tempo che scorre via implacabile.

Simone Fabriziani

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TUTTE LE CANDIDATURE E I PREMI RACCOLTI DAL FILM FINO AD OGGI

2019 – Premio Oscar
Candidatura per la migliore attrice protagonista a Melissa McCarthy
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Richard E. Grant
Candidatura per la miglior sceneggiatura non originale a Nicole Holofcener e Jeff Whitty

2019 – Golden Globe
Candidatura per la migliore attrice in un film drammatico a Melissa McCarthy
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Richard E. Grant

2019 – British Academy Film Awards
Candidatura per la migliore sceneggiatura non originale a Nicole Holofcener e Jeff Whitty
Candidatura per la migliore attrice protagonista a Melissa McCarthy
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Richard E. Grant

2019 – Critics’ Choice Awards
Candidatura per la migliore attrice a Melissa McCarthy
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Richard E. Grant
Candidatura per la miglior sceneggiatura non originale a Nicole Holofcener e Jeff Whitty

2019 – Independent Spirit Awards
Candidatura per la miglior sceneggiatura a Nicole Holofcener e Jeff Whitty
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Richard E. Grant

2019 – Satellite Award
Miglior attore non protagonista a Richard E. Grant
Miglior sceneggiatura non originale a Nicole Holofcener e Jeff Whitty
Candidatura per la miglior attrice in un film drammatico a Melissa McCarthy

2019 – Screen Actors Guild Award
Candidatura per la miglior attrice cinematografica a Melissa McCarthy
Candidatura per il miglior attore non protagonista a Richard E. Grant

2019 – Writers Guild of America Award
Miglior sceneggiatura non originale a Nicole Holofcener e Jeff Whitty

2018 – Chicago Film Critics Association
Miglior attore non protagonista a Richard E. Grant

2018 – Gotham Independent Film Awards
Candidatura per il miglior attore a Richard E. Grant

2018 – Los Angeles Film Critics Association
Miglior sceneggiatura a Nicole Holofcener e Jeff Whitty

2018 – National Board of Review
Migliori dieci film dell’anno

2018 – New York Film Critics Circle Awards
Miglior attore non protagonista a Richard E. Grant

2018 – Philadelphia Film Critics Circle
Miglior attore non protagonista a Richard E. Grant

 

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