Tutti i titoli in concorso per la Queer Palm 2018

Inizia l’8 maggio la 71ma edizione del Festival di Cannes e anche la nona edizione della Queer Palm, il premio indipendente assegnato ai film a tematica LGBT presenti nelle varie sezioni del Festival, fondato nel 2010 dal giornalista Franck Finance-Madureira, che ne cura ogni anno l’organizzazione, con la supervisioni dei registi Olivier Ducastel e Jacques Martineau (La strada di Felix).
La giuria di questa edizione è composta da: Sylvie Pialat (produttrice di Lo sconosciuto del lago), presidente di giuria; Pepe Ruiloba, programmatore e coordinatore del Premio Maguey al Festival internazionale del cinema di Guadalajara (Messico); Dounia Sichov, attrice, montatrice e produttrice (Francia); Morgan Simon, sceneggiatore e regista (Francia); Boyd van Hoeij, giornalista e critico cinematografico (Paesi Bassi).
Il manifesto di questa edizione è stato creato da Francisco Bianchi (lavora al Festival gay Cheries-Cheris di parigi) e vuole essere un tributo ai personaggi degli 8 film premiati finora con la Queer Palm (Kaboom, Beauty, Laurence Anyways, Lo sconosciuto del lago, Pride, Carol, La vita di Teresa, 120 battiti al minuto).
La Queer Palm organizza anche Il Queer Film Market in data 15 maggio, dalle ore 14, presso Unifrance, rue des Belges.

Per la Queer Palm 2018 sono stati selezionati ben 15 lungometraggi con rilevanti tematiche LGBT. Tra questi anche l’italiano “Euphoria” di Valeria Golino che lo ha così raccontato: “Nel film c’è la presenza di un personaggio omosessuale. La sua famiglia lo sa, lo ha accettato. Ma ho voluto raccontare anche che ci sono delle cose rispetto al suo essere omosessuale che sono un pò sotto traccia. Emergono quando il dramma prende piede nel film e si capisce che questa accettazione, questo “essere moderni” non è sempre facile. Riguarda tutti noi che, in fondo, abbiamo dei lati omofobi.. Nel film non è un problema però sotto sotto“.

Di seguito tutti i titoli del concorso Queer Palm lungometraggi con una breve sinossi.

SEZIONE – CONCORSO UFFICIALE CANNES 2018

“Plaire, Aimer et courir vite”
di Christophe Honoré

Siamo negli anni 1990 (al vertice della diffusione mortale dell’Aids). Arthur è uno studente di 20 anni a Rennes, che vede cambiare completamente la sua vita dopo l’incontro con Jacques, uno scrittore che vive a Parigi con il suo giovane figlio. Il tempo di un’estate, Arthur e Jacques si piacciono e s’innamorano. Per Arthur si tratta del suo primo amore, per Jacques quasi sicuramente dell’ultimo, per questo Jacques sa che deve viverlo in fretta.

“Un couteau dans le coeur”
di Yann Gonzalez

Parigi, estate 1979. Anne produce pornografia gay di terza categoria. Dopo che la sua editrice e amante Lois l’ha lasciata, lei cerca di riconquistarla girando il suo film più ambizioso con il suo fidato e infuocato assistente Archibald. Ma uno dei suoi attori viene brutalmente assassinato e Anne viene coinvolta in una strana inchiesta che stravolge la sua vita.


SEZIONE – UN CERTAIN REGARD

“Euphoria”
di Valeria Golino

Matteo (Riccardo Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, spregiudicato, omosessuale, affascinante e dinamico. Suo fratello Ettore (Valerio Mastandrea) vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove entrambi sono nati e dove insegna alle scuole medie. È un uomo cauto, integro, che per non sbagliare si è sempre tenuto un passo indietro, nell’ombra. Sono due persone all’apparenza lontanissime. La vita però li obbliga a riavvicinarsi e una situazione difficile diventa per i due fratelli l’occasione per conoscersi e scoprirsi sorprendentemente uniti, in un vortice di fragilità e tenerezza, paura ed euforia.

“Girl”
di Lukas Dhont

Lara, 15 anni, è nata ragazzo ma è determinata a diventare una ballerina professionista. Con il sostegno di suo padre, si lancia in questa ricerca dell’assoluto in una nuova scuola. Le frustrazioni e l’impazienza adolescenziale di Lara si accentuano quando si rende conto che il suo corpo non si piega così facilmente alla rigida disciplina.

“Rafiki”
di Wanuri Kahiu

“Le buone ragazze keniane diventano buone mogli keniane”, ma Kena e Ziki vogliono qualcosa di più. Nonostante la rivalità politica tra le loro famiglie, le ragazze resistono e rimangono amiche intime, sostenendosi a vicenda per perseguire i loro sogni in una società conservatrice. Quando l’amore fiorisce tra di loro, le due ragazze saranno costrette a scegliere tra la felicità e la sicurezza.

“El Angel”
di Luis Ortega

Buenos Aires, 1971. Basato su una storia vera. Carlitos è un giovane di diciassette anni. Da ragazzino, ha sempre desiderato le cose degli altri, ma è dalla sua prima adolescenza che la sua vera vocazione – essere un ladro – si è manifestata. Quando incontra Ramon nella sua nuova scuola, Carlitos viene immediatamente attratto da lui. Insieme intraprenderanno un viaggio di scoperte, amore e criminalità. Uccidere è solo una conseguenza casuale della violenza, che continua ad aumentare fino a quando Carlitos non viene arrestato. A causa del suo viso angelico, la stampa chiama Carlitos “L’angelo della morte”. Complessivamente, si ritiene che abbia commesso oltre quaranta furti e undici omicidi. Oggi, dopo oltre quarantacinque anni di carcere, Carlos Robledo Puch è il prigioniero più longevo nella storia dell’Argentina.

“Grans (Border)”
di Ali Abassi

L’ufficiale della dogana Tina è conosciuta per il suo straordinario senso dell’olfatto. È quasi come se riuscisse a fiutare il senso di colpa di chiunque nasconda qualcosa. Ma quando Vore, un uomo dall’aspetto sospettoso, cammina davanti a lei, le sue abilità vengono sfidate per la prima volta in assoluto. Tina intuisce solo che Vore nasconde qualcosa che però non riesce a identificare. Peggio ancora, sente una strana attrazione per lui. Quando Tina sviluppa un legame speciale con Vore e scopre la sua vera identità, comprende anche una nuova verità su se stessa. Tina, come Vore, non appartiene a questo mondo. Tutta la sua esistenza è stata una grande bugia e ora deve scegliere: continuare a vivere la menzogna o abbracciare le tremende rivelazioni.

“Die Stropers (The Harvesters)”
di Etienne Kallos

Sudafrica, regione dello stato libero, roccaforte isolata per la cultura delle minoranze etniche bianche afrikaans. In questo territorio agricolo conservatore, ossessionato dalla forza e dalla mascolinità, Janno è diverso, segreto, emotivamente fragile. Un giorno sua madre, ferocemente religiosa, porta a casa Pieter, un’orfano di strada incallito che vuole salvare, e chiede a Janno di far diventare questo estraneo suo fratello. I due ragazzi iniziano una lotta per il potere, l’eredità e l’amore dei genitori.


SEZIONE – LA QUINZAINE DES REALISATEURS

“Carmen y Lola”
di Arantxa Echevarria

Carmen vive in una comunità di zingari nella periferia di Madrid. Come ogni altra donna che abbia mai incontrato, è destinata a vivere una vita che si ripete generazione dopo generazione: sposarsi e crescere il maggior numero possibile di bambini. Ma un giorno incontra Lola, una zingara non comune che sogna di andare all’Università, disegna graffiti di uccelli e ama le ragazze. Carmen sviluppa rapidamente una complicità con Lola e insieme scoprono un mondo che, inevitabilmente, le porta ad essere respinte dalle loro famiglie.


SEZIONE – LA SEMAINE DE LA CRITIQUE

“Diamantino”
di Gabriel Abrantes & Daniel Schmidt

Diamantino, la prima star del mondo del calcio perde il suo tocco speciale e termina la sua carriera in disgrazia. Alla ricerca di un nuovo scopo, l’icona internazionale si apre su un’odissea delirante in cui affronta il neo-fascismo, la crisi dei rifugiati, la modificazione genetica e la caccia alla fonte del genio.

“Sauvage”
di Camille Vidal-Naquet

Il film racconta il tumultuoso percorso di Leo, 20 anni, un giovane prostituto omosessuale, che conduce una vita dissoluta tra servizi sessuali e droga. Mantiene però una complicata e romantica relazione con Ahd, anche lui un prostituto, ma che non è gay. La loro relazione si va gradualmente delinenado nel corso dei loro incontri. Ma Ahd alla fine deciderà di partire per rifarsi una vita in Marocco con un vecchio uomo ricco mentre Leo affonderà ancora di più nella depressione. Sulla sua strada incrocerà diversi personaggi, tutti molto singolari.

“Shéhérazade”
di Jean-Bernard Marlin

Zachary, 17 anni, esce di prigione. Respinto da sua madre, senza un soldo in tasca, si blocca nelle strade medie di Marsiglia. È qui che incontra Shéhérazade, una giovane che si prostitisce nelle strade di Marsiglia.


SEZIONE – ACID

“L’Amour debout”
di Michaël Dacheux

Questa storia potrebbe aver luogo in un romanzo di Balzac. Questa volta, le Illusioni Perdute sono quelle di Martin e Lea, due giovani provinciali che si sono appena separati e che vanno a Parigi per trovare un posto. Ma come ricostruire una vita dopo il fallimento del primo amore? E cosa significa entrare nel mondo degli adulti? Dentro a ciascuno di noi c’è quasi sempre un essere misterioso che non conosciamo…
Martin e Lea non sono eroi moderni. C’è qualcosa di romantico in loro che resiste allo spirito dei tempi, alla sua ossessione per il successo e l’efficienza. Sono esseri senzienti, gentili e delicati, che avanzano al loro ritmo. A loro piace parlare di film, libri, musica; l’arte è uno spazio di libertà; certe opere sono per loro incontri essenziali, che hanno il potere di aiutarli a capirsi, a maturare.
Riguarda anche il coraggio. Quello di fare il “salto nell’esistenza”, di accettare i desideri sepolti, di essere sinceri con se stessi. Per Martin, si tratta di fare il suo primo film, intraprendendo una vita creativa. Una vita esilarante ma stimolante anche.

“Cassandro the exotico”
di Marie Losier

(documentario)

Dopo 26 anni di volo a vela e combattimenti sul ring, Cassandro, il re degli Exoticos – i lottatori gay che dinamizzano i pregiudizi – non riesce a fermarsi. Il corpo fatiscente, polverizzato, dovrà ancora reinventarsi …
I primi colpi di trucco sulle palpebre, poi le false lunghe ciglia nere, la spazzolatura di lacca – un sacco di lacca per capelli e profumi, ovunque. Fuori, gli applausi del pubblico: CASSANDRO !!!
Saúl Armendáriz è questo Cassandro, famoso wrestler messicano, conosciuti come “esotici” come tutte le queer della lotta libera. Il corpo nodoso, muscoloso, sfregiato. Un corpo per domare, spingere sempre più lontano, fino all’estremo, al punto di rottura, per lo spettacolo, per la leggenda, quello del suo personaggio, Cassandro l’Exotico. Come volesse snobbare una vita che non è stata dolce.
Cassandro ha attraversato tutto, stupri, percosse, umiliazioni, droghe pesanti, alcool ma continua a resistere, come la Fenice, pronto ogni giorno a tornare sul ring con i suoi vestiti sempre più pazzi, a precipitarsi nel vuoto per nutrire la leggenda e impressionare una folla galvanizzata.


SEZIONE – SEANCE DE MINUIT

“Whitney”
di Kevin Macdonald

(documentario)

Il film ha ricevuto il sostegno della defunta cantante  e comprende inedite  registrazioni mai viste prima e performance dal vivo registrate dalla Houston in varie fasi della sua vita, così come le registrazioni originali in studio. Il film contiene anche filmati personali  che non sono mai stati pubblicati prima, offrendo un raro scorcio di vita della Houston dietro le quinte. Spiega il regita: “Mi sono avvicinato alla vita di Whitney come ad una storia misteriosa. Perché qualcuno con così tanto naturale talento e tanta bellezza si è messo sulla via dell’auto-distruzione, in  modo così aperto e doloroso? Ho avuto la fortuna di avere il sostegno di Pat Houston e l’accesso a tutti i beni di Whitney Houston. Mi hanno affidato le “chiavi della volta”, dandomi la completa libertà di seguire la storia ovunque andasse. Questo film è una storia familiare intima che rivela un nuovo lato di una donna che anche i suoi fan più duri a morire non hanno mai conosciuto”.

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