TUTTI I LUNGOMETRAGGI A TEMATICA PRESENTI AL SUNDANCE FILM FESTIVAL (18/01-28/01/2018)

Il Sundance Film Festival, il principale festival del cinema indipendente americano, fondato da Robert Redford, è anche una delle principali vetrine dei nuovi film con tematiche LGBT che speriamo di vedere nel 2018. Lo scorso anno presentò “Chiamami col tuo nome” di Guadagnino (dal 24 cm nelle nostre sale, speriamo in molte) e il bellissimo “God’s Own Country“, purtroppo ancora in attesa di una distribuzione italiana. Il festival, che divide le proiezioni tra Park City, Salt Lake City e Sundance Mountain Resort (tra splendide montagne piene di neve), presenta quest’anno ben 121 titoli, tra i quali molti titoli di nostro interesse, tutte anteprime mondiali. A breve, appena saranno disponibili, daremo maggiori indicazioni sui contenuti caricando le schede dei film, ora vi presentiamo una breve panoramica tratta dal catalogo del Festival.
Animatore e giurato sarà RuPaul, fresco di un Emmy per la decima stagione del suo show “RuPaul’s Drag Race”, che condurrà un incontro con i produttori esecutivi e veterani del Sundance Film Festival, Randy Barbato e Fenton Bailey, insieme a Tom Campbell e Pamela Post, senior vice presidente di Original Programming per MTV, VH1 e Logo.

The Catcher Was a Spy

U.S.A. Regia: Ben Lewin

La vera storia di Moe Berg, giocatore professionista di baseball, laureato Ivy League, avvocato che parlava nove lingue, e spia segreta per l’OSS (Office of Strategic Services ) che ha aiutato gli Stati Uniti a vincere la gara contro la Germania per la costruzione della bomba atomica.
Nel cast troviamo: Paul Rudd, Mark Strong, Sienna Miller, Jeff Daniels, Guy Pearce, Paul Giamatti.

Don’t Worry, He Won’t Get Far On Foot

USA, Direttore: Gus Van Sant

Gus Van Sant e Joaquin Phoenix si ritrovano insieme (dopo “Da morire” del 1995) per questa storia tratta dall’autobiografia di John Callahan, un giovane amante degli scherzi e del bere che a soli 21 anni è vittima di un incidente d’auto che lo rende paraplegico. Il libro, pubblicato nel 1995, doveva già diventare un film con protagonista Robin Williams, ma è sempre rimasto senza i fondi necessari. Callahan, dopo l’incidente si è dedicato al disegno, utilizzato come una specie di terapia, riuscendo a pubblicare i suoi lavori su giornali come New Yorker, Penthouse, e Playboy. Dal profondo della disperazione Callahan riesce a riemergere trovando la bellezza e la commedia nell’assurdità dell’esperienza umana.

Cast: Joaquin Phoenix, Jonah Hill, Rooney Mara, Jack Black.

A Kid Like Jake

USA, Direttore: Silas Howard

Basato sull’omonima commedia di Daniel Pearle, qui anche sceneggiatore, il film segue la storia di Alex (Danes) e Greg Wheeler (Parsons), una coppia sposata che ha grandi speranze per il figlio Jake, un brillante e precoce ragazzino di quattro anni che però sembra preferire Cenerentola a Big Joe. Alla vigilia dell’ammissione al primo ciclo scolastico, consapevoli di non potersi permettere lezioni private per il figlio, Alex e Greg iniziano a preoccuparsi su cosa sia meglio per il figlio. Purtroppo i loro punti di vista non coincidono. Judy (Octavia Spencer) la direttrice dell’asilo di Jake li incoraggia ad affrontare la problematica sulla variante di genere con l’intento di aiutare il bimbo a distinguersi e provare ad ottenere una borsa di studio.

Cast: Claire Danes, Jim Parsons, Octavia Spencer, Priyanka Chopra, Ann Dowd, Amy Landecker.

Lizzie

USA, Direttore Craig William Macneill

Thriller psicologico basato sull’omicidio del 1892 della famiglia di Lizzie Borden a Fall River. L’assassinio del padre di Lizzie Borden e della matrigna nella propria casa, avvenuto il 4 agosto del 1892, è ormai considerato uno dei più famosi omicidi della storia degli Stati Uniti. Al momento del delitto solo Lizzie Borden e la cameriera Bridget Sullivan erano a casa. Lizzie Borden, sospettata numero uno, non è mai stata condannata. Il film mette a nudo il personaggio di Lizzie, rivelandoci una donna complessa e tormentata, con un rapporto più che intimo con la cameriera irlandese Bridget Sullivan, messa a sua completa disposizione.

Cast: Chloë Sevigny, Kristen Stewart, Jamey Sheridan, Fiona Shaw, Kim Dickens, Denis O’Hare.

The Miseducation of Cameron Post

USA, Direttore Desiree Akhavan

Basato sul romanzo di Emily Danforth del 2012, racconta la storia di Cameron Post (Moretz), una 12enne del Montana mandata a vivere con una zia ultra-conservatrice dopo la morte dei genitori in un incidente d’auto. Siamo nel 1993. Cameron inizia un’intima amicizia con la reginetta del ballo ma viene colta in fragrante dalla zia che la costringe in un campo di conversione per essere ‘guarita’ dall’omosessualità. Il romanzo diventò un caso letterario negli USA, al centro di vari dibattiti e polemiche sui media.

Cast: Chloë Grace Moretz, Sasha Lane, Forrest Goodluck, John Gallagher Jr., Jennifer Ehle.

Skate Kitchen

USA, Direttore Crystal Moselle

La vita di periferia dell’adolescente e solitaria Camille cambia drammaticamente quando fa amicizia con un gruppo di ragazze skateboarder. Mentre s’inoltra più a fondo in questa grezza sottocultura newyorkese, inizia a capire il vero significato dell’amicizia e soprattutto impara a conoscere se stessa

Cast: Rachelle Vinberg, Dede Lovelace, Jaden Smith, Nina Moran, Ajani Russell, Kabrina Adams.

We the Animals

USA, Direttore Jeremiah Zagar

Il film è basato sull’omonimo romanzo best-seller di Justin Torres. Il regista Jeremiah Zagar ha detto che questo film l’ha indotto a cambiare vita.
Manny, Joel e Jonah stanno attraversando la loro infanzia mentre sono spettatori dell’amore volatile dei loro genitori. Noi tre, noi fratelli, noi re, si ripetono. Mentre Manny e Joel crescono seguendo le orme del padre, e la madre sogna sempre di scappare, Jonah, il più giovane, si costruisce un mondo immaginario tutto suo

Cast: Raul Castillo, Sheila Vand, Evan Rosado, Isaiah Kristian, Josiah Santiago.

The Happy Prince

Germania-Belgio-Italia. Regista e sceneggiatore: Rupert Everett

La storia mai raccontata degli ultimi tragici giorni di Oscar Wilde e dei fantasmi che lo perseguitano. Wilde è malato e vive in esilio. Il suo copro è malato ma la sua mente e vigile e brillante, prosegue con l’ironia fiammeggiante e lo spirito libero di sempre. Ormai ha scoperto la transitorietà della lussuria e la permanenza dell’amore, unica vera e grande ricchezza. Il film che vede Everett, oltre che protagonista e sceneggiatore, alla sua prima regia, è stato girato tra Belgio, Italia e Francia. Everett ha detto di aver avuto l’idea di questo film otto anni fa, diventata subito per lui un’ossessione: “Amo molto Oscar Wilde, se sei gay, in un certo senso è come la figura di Cristo”. Ha detto che ora sta scrivendo un libro che racconta gli otto anni impiegati per la realizzazione di questo film.

Cast : Colin Firth, Emily Watson, Colin Morgan, Edwin Thomas, Rupert Everett.

The Mortified Guide

USA, Direttore Michael Mayer

Docu-Serie televisiva in sei episodi che indaga sulle problematiche adolescenziali attraverso i diari, le lettere d’amore, la musica, l’arte e i ricordi di tre adulti. La serie include filmati di spettacoli, cortometraggi animati, segmenti di documentari, ospiti speciali e altre sorprese. Basata sull’opera teatrale “Mortified” che ha generato spettacoli, libri, podcast, film, ecc.

Cast: Robert Woo, Katie Westerfield, Adam Ruben

Minding the Gap

USA, Direttore Bing Liu

Documentario sulla storia di tre giovani amici, appassionati di skateboarding, che si riuniscono per sfuggire alle volubili famiglie della loro città natale Rockford, Illinois. Mentre affrontano le responsabilità degli adulti, rivelazioni inaspettate minacciano la loro amicizia decennale. Spezzoni di filmati originali si mescolano alle interviste al trio. Il regista Bing Liu è uno dei tre amici.

Believer

USA, Direttore Don Argott

Documentario in prima mondiale. Il frontman dei Mormoni, Dan Reynolds, sta intraprendendo una nuova missione per esplorare come la chiesa tratta i suoi membri LGBTQ. Con il crescente tasso di suicidi tra gli adolescenti nello stato dello Utah, la sua preoccupazione per le politiche della chiesa lo manda su una strada inaspettata per accettazione e cambiamento.

Studio 54

USA, Direttore Matt Tyrnauer

Documentario. Studio 54, una discoteca di belle persone, droghe e sesso, è stato l’epicentro dell’edonismo negli anni ’70, un luogo che non solo ha ridefinito il nightclub, ma è anche divenuto simbolo di un’intera epoca. I suoi co-proprietari, Ian Schrager e Steve Rubell, due amici di Brooklyn, ci raccontano la storia del “club più grande di tutti i tempi”.


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