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CGNEWS - DISPONIBILE SU NETFLIX L'ATTESA SERIE WESTERN "GODLESS" CON STORIA LESBICA

“Chiamami col tuo nome” sbanca agli Spirit Awards; Il nuovo album di Trey Pearson “Love is Love”; Jeffry Tambor abbandona il set di ‘Transparent’

Le notizie flash della settimana

DISPONIBILE SU NETFLIX L’ATTESA SERIE WESTERN “GODLESS” CON STORIA LESBICA

Dal 22 novembre è disponibile su Netflix la mini-serie (in sette episodi che arrivano fino alla durata di 80 minuti) “Godless” creata da Steven Soderbergh (”Dietro i candelabri’, ‘Magic Mike’) e Scott Frank ( ‘Logan’, ‘Minority Report’, ‘Get Shorty’), quet’ultimo anche sceneggiatore e regista, nomi di primissimo piano. Il titolo, ‘senza Dio’, rispecchia l’ideologia del cattivo di turno, un ottimo Jeff Daniels, che in un breve monologo ci spiega come funzionava il mondo western nel 1884. Siamo infatti in pieno ambiente vecchio West, dove vige la legge del più forte (e veloce a sparare), e la serie (senza le novità e gli allacciamenti col contemporaneo come succede in “Westworld”) ricalca quasi tutti gli stereotipi del cinema western, per la massima gioia degli amanti del genere. Con qualche novità interessante, come la presenza di una cittadina popolata solo da donne (conseguenza di una tragedia mineraria che le ha rese tutte vedove), ma l’idea, interessante di per sé, sembra rimanere sullo sfondo, o come la flebile sottotrama lesbica che coinvolge una di queste vedove, Mary Agnes (interpretata da Merritt Wever, l’amabile Zoey di Nurse Jackie, poi la lesbica dottoressa Denise di “The Walking Dead”), che ora veste gli abiti del marito, e l’ex prostituta Callie Dunne (Tess Frazer)  ora insegnante di fortuna. Toccanti le parole con cui Mary giustifica allo sceriffo (e fratello) la presenza della compagna nella sua casa, spiegandogli che anche lei ha diritto alla sua felicità, che non è giusto rimanere sola. Interessante anche la storia della protagonista Alice Fletcher (Michelle Dockery, l’intransigente protagonista di Downton Abbey) che è stata esiliata dalla cittadina (prima della tragedia) perchè sposatasi con un indiano (poi vigliaccamente ucciso) che ora vive col giovane figlio adolescente e la suocera indiana in una piccola fattoria. Al centro della vicenda anche il rapporto padre-figlio tra il bandito capobanda Frank Griffin (Jeff Daniels) e il figlio adottivo Roy Goode (il bel Jack O’Connell, era Calisto in “300, l’alba di un impero”), salvato da un massacro e cresciuto come figlio, diventato quindi anche lui abilissimo tiratore, che ora decide di riscattarsi ribellandosi al sanguinario padre. C’è quindi di tutto e di più in questa interessante serie western che secondo gli autori dovrebbe dare rilievo al genere femminile secondo canoni nuovi. “Non penso che la morale della storia sia che queste donne vedove stiano aspettando di essere salvate o che siano in cerca di mariti che possano risolvere i loro problemi. In realtà, vogliamo mostrare come la disgrazia accadutele abbia aperto loro uno spazio per una vita differente, non più sottomesse ai maschi e alla religione, dove prima era assai difficile poter incontrare donne come Mary Agnes” spiega la stessa Wever.

Continua il successo di “Chiamami col tuo nome” che sbanca agli Spirit Awards

Dopo il successo al Sundance e alla Berlinale, il film di Luca Guadagnino (Io sono l’amore), che ha già in lavorazione un seguito, trionfa agli Spirit Awards, i più importanti riconoscimenti del cinema indipendente, dove ottiene ben sei candidature: miglior film, miglior regia, miglior fotografia (Sayombhu Mukdeeprom), miglior montaggio (Walter Fasano), miglior attore protagonista (Timothée Chalamet), miglior attore non protagonista (Armie Hammer). Il film è appena arrivato nelle sale americane dove sta ottenendo superlativi giudizi di critica. Rolling Stone lo ha descritto come “un nuovo classico che vi manderà  in estasi, uno dei migliori film dell’anno… Luca Guadagnino dirige una storia d’amore passionale e sensuale che è subito un cult del romanticismo”. Per Hollywood Reporter il film è uno dei seri pretendenti agli Academy Awards mentre il New York Post descrive il film come “un paesaggio immaginario ricco di luce, tenerezza, sensualità  e musica, chiamate questo film col suo nome: capolavoro”.
Il film arriverà nelle sale italiane l’8 febbraio 2018, una data che confida di utilizzare la pubblicità degli imminenti premi Oscar.

Tra le altre candidature agli Spirit Awards troviamo come miglior protagonista maschile Harris Dickinson, l’adolescente omosesuale di “Beach Rats“, bellissimo film che speriamo arrivi presto anche in Italia (almeno su Netflix).
Il film “Lady Bird“, che contiene un personaggio gay, è in competizione come miglior film, sceneggiatura (Greta Gerwig), protagonista femminile (Saoirse Ronan), e ruolo femminile non protagonista (Laurie Metcalf).

Dal 29 novembre arriva nelle sale l’ultimo film di Francesca Comencini: “Amori che non sanno stare al mondo”

Francesca Comencini, regista anche di importanti episodi della serie Gomorra, non poteva escluderci da questa storia tratta dal suo omonimo libro ispirato a ‘Frammenti di un discorso amoroso’ dello scrittore gay Roland Barthes. Il film racconta la grande storia d’amore tra Claudia (Lucia Mascino), docente universitaria, e il collega Flavio (Thomas Trabacchi), che però dopo molti anni di intensa passione entra in crisi e finisce. Ma per Claudia è ancora un’ossessione che deve superare e dimenticare. Per questo cerca l’aiuto dell’amica Diana (Carlotta Natoli) con la quale si sfoga in continuazione, arrivando fino a sperimentare un’inedito amore lesbico con la bella Nina (Valentina Bellè). Flavio invece si sta ricostruendo una vita con la trentenne Georgia (Camilla Sevino Favro). Comencini ha dichiarato: “Ho immaginato questo racconto come un flusso di coscienza frammentario per raccontare di questa donna che cerca di mettere insieme i cocci della sua vita per poi ritrovarsi in un apparente disordine. Non è un film sull’amore, ma che ragiona sull’amore nell’attuale momento storico nel quale gli uomini sono un po’ impauriti.”

Ancora sugli scandali a Hollywood. Allontanato pure Jeffry Tambor, protagonista di ‘Transparent’

Kevin Spacey, che al momento si è messo in cura da uno psiconalista, viene accusato anche da 20 uomini che, seguiti da un avvocato (Lewis Silkin), hanno redatto un resoconto completo di tutti gli inappropriati approcci subiti all’Old Vic Theatre di cui Spacey era direttore artistico fra il 2004 e il 2015. Silkin però afferma che non è possibile perseguire Spacey perchè non ci sono le verifiche necessarie. Spacey non ha voluto commentare in alcun modo la vicenda. La direzione del Teatro ha però messo in atto tre iniziative che renderanno più ‘sicuro’ l’ambiente: verranno inseriti dei ‘Guardiani’ col compito di offrire aiuto a chi lo chiederà; gli impiegati dovranno compilare un modulo sul corretto svolgimento del lavoro (Ok o non ok); ci saranno dei corsi specifici sul modo di comportarsi. Il nuovo direttore artistico, Matthew Warchus, ha affermato di comprendere pienamente i disagi e le sofferenze che il suo predecessore aveva creato.

Jeffry Tambor, nonostante abbia negato tutte le molestie che due donne gli hanno mosso contro, ha deciso di non tornare sul set di ‘Transparent’, la serie di cui era principale protagonista nel ruolo di Maura Pfefferman, un marito e padre di famiglia che decide di cambiare sesso in tarda età. Tambor ha affermato che ormai il set non è più quello che ha frequentato per quattro anni: “Ho detto chiaramente che non mi riconosco in quelle accuse, penso che il mio comportamento sia stato frainteso, forse per il mio carattere un po’ aggressivo, ma l’idea che io abbia voluto deliberatamente molestare qualcuna è assolutamente falsa”.
Gli sceneggiatori di Transparent sono al lavoro per cambiare molto della quinta stagione che sarà senza Tambor, mentre a noi risulterebbe impossibile poter continuare una storia senza la figura di Maura, catalizzatrice di tutto quanto avveniva intorno al lei.
La creatrice Jill Soloway, omosessuale, ha dichiarato che “Qualsiasi cosa che possa andare contro il massimo rispetto delle persone, la loro sicurezza ed inclusione, cose fondamentali nel nostro modo di lavorare, è completamente estranea e contraria ai nostri principi. Stiamo collaborando con tutte le indagini in corso sulla vicenda”.
Per Amazon un momento difficile per due delle sue serie più importanti e seguite, questa e House of Cards, rimaste entrambe senza il vero timoniere.

Disney inserisce una principessa maschio nella serie animata “Marco e Star contro le forze del male”

Dopo che a febbraio aveva presentato in un episodio il primo bacio gay, adesso arriva addirittura un protagonista trans (o quasi). Siamo nella terza stagione della serie, da noi ancora inedita.
In un recente episodio di “Marco e Star contro le forze del male“, per aiutare a salvare le studentesse della Scuola Riformatorio di S. Olga dalla malvagia direttrice Ms. Heinous, Marco Diaz si è travestito da principessa Turdina. Proprio mentre Marco sta per rivelare la verità  alle studentesse, la signora Heinous entra e gli tira giù la maglietta, rivelando che la principessa Turdina ha i peli sul petto. Ma la reazione delle principesse è inattesa in quanto non se la prendono con Marco/Turdina che anzi sostengono e incoraggiano dichiarando che “non c’è nulla di sbagliato nei ragazzi che sono principesse ma che Turdina è uno stato mentale, può essere una principessa se lo vuole!”.
La creatrice e produttrice esecutiva dello spettacolo, Daron Nefcy, ha dichiarato: “Sono orgogliosa della squadra per tutto ciò che sta facendo nello spettacolo”

La serie animata, della quale è già in lavorazione una quarta stagione, viene trasmessa in Italia su Disney HD e dal 2016 anche su Disney Channel.

Il nuovo album di Trey Pearson “Love is Love”

Trey Pearson, cantante leader del gruppo Everyday Sunday (banda rock cristiana), ha fatto coming out nel 2016, ed è diventato uno degli autori più seguiti dalla comunità gay.
Il video che presenta il suo ultimo album lo considera “un tributo alla comunità LGBTQ e a tutti i suoi spazi. I bar gay e gli spazi queer sono stati per me un rifugio in tutti questi ultimi anni, e sono stati i luoghi che mi hanno aiutato a ricostruire la mia vita dopo tutto quello che avevo perso con il mio coming out. Sono felicissimo di aver fatto un video su una canzone d’amore gay che canta l’orgoglio in questi spazi che significano tanto per la nostra comunità.”


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