Cinema

Prime anticipazioni dal 15° Florence Queer Festival

 

Prime anticipazioni dal 15° Florence Queer Festival

Dal 26 settembre al 1° ottobre a Firenze al Cinema La Compagnia

 

Il quindicesimo Florence Queer Festival, diretto come sempre dagli inossidabili Direttori Artistici storici, Roberta Vannucci e Bruno Casini, quest’anno si concede un’edizione quasi tardo estiva, anticipando la sua data di inizio al 26 settembre, per proseguire sino al 1° ottobre, scelta che renderà il soggiorno fiorentino ancora più piacevole ai tanti seguaci di questo festival, ormai di livello internazionale.  La sede è da un paio d’anni il centralissimo Cinema La Compagnia, che oltre alla splendida sala grande è dotato di un lungo foyer adatto alle mostre temporanee e di una seconda piccola sala, MyMovies, perfetta per conferenze e presentazioni di libri.

Come sempre numerosa anche quest’anno la presenza di film al femminile.  Mercoledì 27 settembre ci sarà un’attesa anticipazione del documentario di Francesco Corsi, ‘Caterina’, su Caterina Bueno, la grande cantante toscana, studiosa di musica tradizionale, nota a tutti almeno per il suo brano più celebre ‘Tutti mi dicon Maremma Maremma’ (Maremma amara), brano da lei raccolto nelle campagne pistoiesi. Nella stessa giornata il documentario Chavela di Catherine Gund e Daresha Kyi ci farà scoprire una donna eccezionale, un’autentica icona gay, la cantante messicana  Chavela Vargas, apertamente lesbica, amante in gioventù di Frida Kalo e di tante altre, adorata da Almodovar, ma poco nota da noi. Il film sarà presentato da Ginevra di Marco, ex vocalist dei CSI. Domenica 1° ottobre, sarà proiettato il documentario Femminista, road trip movie femminista nel cuore dell’Europa, della canadese Myriam Fougère , tostissima regista che adora Firenze e le amiche del Queer Festival, tanto da essere ormai una presenza abituale.  Nella serata di apertura del FQF sarà proiettato Signature move di Jennifer Reeder, una divertente commedia molto colorata, con protagonista una avvocatessa di Chicago di origine pakistana, divisa tra una madre che la vorrebbe sposata con un brav’uomo pachistano e l’amore per la sua fidanzata e per il wrestling.

Sabato 30 settembre verrà proiettato Tom of Finland del regista Dome Karukoski, probabilmente il film più atteso del 2017 dai cinefili gay, sulla vita di  Touko Laaksonen, artista conosciuto per i suoi disegni omo-erotici in cui si firmava  “Tom of Finland”. Generazioni di omosessuali hanno sognato di ritrovarsi magicamente in mezzo ai suoi muscolosissimi poliziotti, marinai e guardiacaccia. Per tutta la durata del festival sarà visibile nel foyer del cinema la mostra Tom of Finland Memorabilia a cura di Luca Locati Luciani, importante collezionista di materiale storico LGBT e affezionato collaboratore del Queer Festival.

Tra le anteprime vedremo Abrazame como antes della costaricana Jurgen Ureña, che racconta la storia di Veronica, una transgender prostituta, che accoglie in casa sua un giovane ladruncolo rimasto ferito, creandosi così una sua nuova famiglia. Tra i documentari dedicati alla storia LGBT, sempre molto presenti al Queer, è stata anticipata la presenza di Jewel’s Catch One di C. Fitz, storia del “The Catch” di Los Angeles, la più antica discoteca di proprietà nera in America, frequentata da gente di tutti i tipi, tra cui celebrità come Sharon Stone e Madonna, e della sua coraggiosa proprietaria Jewel Thais-Williams, imprenditrice e attivista lesbica. Sarà presente anche l’ultimo film di Lisa Gornick (‘Do I Love You?’ , ‘Tick Tock Lullaby’)  The book of Gabrielle  una commedia che segue la vita di una scrittrice mentre sta scrivendo una guida a fumetti sul sesso dal titolo “How to do it”.

Tra i film italiani,  purtroppo come sempre pochi, ma non per colpa, ovviamente, di questo festival, è stata anticipata la presenza dei documentari ‘Temporary Queens: Regine dal tramonto all’alba’ di Matteo Tortora, che qui gioca in casa, in cui si cerca di capire cosa vuol dire veramente essere un artista che recita nei panni di una drag queen.  L’altro documentario italiano è la vera sorpresa positiva di quest’anno: ‘Ne avete di finocchi in casa?’ di Andrea Meroni, che presente al festival, ci racconterà come ha fatto, insieme a un gruppo di studenti LGBT dell’Università Statale di Milano, con l’aiuto di alcuni amici studiosi di cinema e con un ridottissimo budget a fare un film dedicato all’immagine dell’omosessuale nel cinema popolare italiano degli anni ’70 e ’80, allo stesso tempo divertente e molto ben documentato, che può fregiarsi di interventi di importanti attori, registi, critici e personalità della cultura LGBT.

Nel foyer del teatro oltre alla mostra su Tom of Finland, ci sarà una seconda mostra a cura di Alessandro Lussu, Locandine impazzite, dedicata all’universo queer del cinema d’autore a partire dagli anni Settanta.

Ancora dedicato al cinema italiano di annata è uno dei Queer Focus che si terranno in saletta, a ingresso gratuito, alla mattina alle 11: venerdì 29 Luca Locati Luciani e Andrea Meroni ci parleranno di ‘Le regine della Notte. Il Queer Clubbing nel cinema’. Sabato 30 Gianluca Meis ci divertirà sicuramente molto, con una lezione dal titolo ‘Paolo Poli. Un morso educato’. Infine Enrico Salvatori, domenica, parlerà di ‘Culture queer in Italia 1957-2017’. Sempre Enrico Salvatori dovrebbe presentare al festival un cortometraggio dedicato all’attore Vinicio Diamanti.

Sono stati anche anticipati alcuni dei titoli presentati all’interno del Queer Books, appuntamento con la letteratura a tematica LGBT tutte le sere in saletta MyMovies alle 19,30 ad ingresso libero:

Il 26 settembre Vittoria Schisano con il suo racconto autobiografico, “La vittoria che nessuno sa”.

Il 28 settembre Luca Baldoni insieme a Marco Simonelli, Lino Centi, Fabio Dobrilla e Francesco Gnerre presenteranno il numero speciale della rivista francese Inverses dedicato all’Italia e la seconda edizione, ampliata, dell’antologia “Le parole tra gli uomini”.

Il 29 settembre sarà presentato il progetto fotografico di Antonio Mocciola e Mariagiovanna Grifi “Addosso. Le parole dell’omofobia”.  Sui corpi nudi di uomini e donne Mocciola ha scritto 111 frasi omofobe tratte dall’ampio repertorio di politici, ecclesiastici e personaggi pubblici vari. Tra i modelli non poteva mancare il vulcanico direttore del festival Bruno Casini.

Quindi Margherita Giacobino parlerà del suo ultimo romanzo “Il prezzo del sogno” dedicato alla nota scrittrice americana Patricia Hightsmith e al suo grande amore Carol.

Nella giornata di chiusura Francesco Mangiacapra con Willy Vaira parlerà del suo romanzo “Il numero uno. Confessioni di un marchettaro”, storia di avvocato di bella presenza che ha preferito diventare prostituto.

Infine, come ogni anno e con sempre più numerose adesioni è presente il concorso nazionale VideoQueer che premia con 1000 euro il miglior cortometraggio con soggetto gay, lesbico, bisex e transgender.

 

Il Florence Queer Festival è organizzato dall’associazione Ireos – Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana. Per maggiori informazioni consultare

www.florencequeerfestival.it

www.facebook.com/FQF.Firenze

 

(a cura di Roberto Mariella)

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