Cinema

Dal 25 maggio la 7ma edizione del Sicilia Queer Filmfest - Prime anticipazioni

 

Dal 25 maggio all’1 giugno 2017 torna a Palermo il Sicilia Queer Filmfest. In programma una Summer School internazionale e tra gli ospiti la regista Claire Simon, “Leone d’oro” all’ultima Mostra del cinema di Venezia. 
Dal 25 maggio all’1 giugno 2017 torna a Palermo il Sicilia Queer filmfest, festival cinematografico internazionale giunto alla settima edizione, diventato negli anni un punto di riferimento imprescindibile per il cinema di qualità, attento ai nuovi linguaggi e ai temi delle diversità.

In attesa di rivelarne il programma completo, il direttore artistico Andrea Inzerillo annuncia due importanti iniziative che precedono e che seguono la tradizionale settimana di svolgimento del Festival, e che ne confermano la vocazione internazionale e la volontà di offrire strumenti di confronto formativo per più giovani:

dal 22 al 27 maggio avrà luogo a Palermo la quarta edizione della Summer School, diretta da Giuseppe Burgio, una occasione di dibattito teorico sugli studi queer rivolta a studenti e attivisti italiani e stranieri;

dal 2 al 9 giugno invece avrà luogo un  workshop teorico-pratico sul linguaggio cinematografico condotto da Claire Simon, una delle più importanti registe del panorama internazionale, vincitrice del Leone d’oro Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema all’ultima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Entrambe le iniziative sono realizzate con una rete articolata di partner, in particolare:

la Summer School, dedicata quest’anno al tema “Immaginari Queer. Transiti, Politiche, Intersezioni”, è realizzata in collaborazione con CIRQUE (Centro Interuniversitario di Ricerche Queer) che comprende l’Università di Pisa, de L’Aquila e del Piemonte Orientale oltre che l’Università di Palermo. In programma seminari e laboratori a cui potranno accedere gli iscritti (max 30 persone) e una tavola rotonda aperta al mondo degli attivisti.

Info Summer School 


La grande novità della settima edizione del Sicilia Queer è però il workshop della regista francese Claire Simon, incentrato sul rapporto tra documentario e finzione e organizzato in collaborazione con l’Institut français Palermo, che prevede interventi della regista anche al Centro Sperimentale di Cinematografia e al festival Una Marina di Libri.

Il workshop, che porterà a Palermo una delle più importanti rappresentanti del cinema documentario internazionale, affronterà il tema della paura e di come la si possa raccontare al cinema, e prevede proiezioni e incontri pubblici con la regista – Nuove lezioni siciliane – che riprenderanno il ciclo di lezioni organizzate a Palermo dalla Filmoteca Regionale negli anni ’90, da registi del calibro di Abbas Kiarostami, Raúl Ruiz, Frederick Wiseman, Vittorio De Seta, Robert Guédiguian, etc. Nella giornata conclusiva Claire Simon e il regista Roberto Andò realizzeranno un incontro dal titolo Come si racconta il reale nell’ambito della manifestazione Una Marina di libri.

Il workshop è aperto a 12 partecipanti che saranno selezionati tra coloro che ne faranno richiesta entro il 15 aprile, di cui 6 palermitani e altri 6 che potranno provenire da tutto il mondo. 

Info workshop Claire Simon 

«Un festival che vuole essere un progetto per la città non si limita a una settimana di eventi: lavora tutto l’anno e si guarda intorno, prova a riannodare i fili con il passato e a guardare verso il futuro» dichiara il direttore artistico Andrea Inzerillo. «Il futuro sono i più giovani, che trovano nel Sicilia Queer occasioni di stimolo intellettuali e pratiche; il passato è la storia da cui proveniamo e che fa del nostro festival una realtà così evidentemente radicata nel territorio. Questo significa per noi lavorare sul presente».

Il Sicilia Queer Filmfest è realizzato grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema; della Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo – Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo/Sicilia FilmCommission, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei”; del Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura; di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. E con il sostegno dell’ Institut français Palermo, del Goethe-Institut Palermo e dell’ Instituto Cervantes Palermo.

 

Claire Simon è una regista francese nata a Londra. Formatasi inizialmente come montatrice, ha realizzato cortometraggi di finzione. Nei prestigiosi Ateliers Varan studia il cosiddetto direct cinema, corrente documentaristica nata nel Nord America a metà del secolo scorso (1952- 1964) e resa celebre in Francia da Jean Rouch. Di questo periodo sono i film Les patients (1989), Coûte que coûte (1995) e Récréations (1998) che vengono selezionati in numerosi festival cinematografici, regalandole non pochi premi e che vengono distribuiti in sala. Nel 1997 il suo primo lungometraggio di finzione Sinon, oui è presentato alla Quinzaine des Réalisateurs durante il Festival di Cannes. Tre anni dopo è il turno di Ça, c’est vraiment toi (2000) con cui vince il Gran Premio al Belfort Film Festival. Pensato per la televisione, il film le permetterà di sperimentare l’ibridazione tra documentario e film di finzione. Dopo una breve parentesi teatrale ritorna al documentario: 800 km de différence – Romance (2002) e Mimi (2003) che sarà presentato al Festival di Berlino. Nel 2006 e nel 2008, Claire Simon torna al Festival di Cannes, di nuovo nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, rispettivamente con Ça brûle, suo secondo lungometraggio di finzione, e Les Bureaux de Dieu, dove ripropone il mélange tra documentario e finzione. Con Gare du Nord (2013) Claire Simon firma il suo terzo, ed al momento ultimo, lungometraggio di finzione. Affascinata dall’universo contenuto nella stazione, durante le riprese di Gare du Nord gira un documentario parallelo, Géographie humaine (2013). Le bois dont les rêves sont faits (2015), presentato a Palermo durante la sesta edizione del Sicilia Queer Filmfest è stato considerato dalla prestigiosa rivista Cahiers du Cinéma tra i dieci film più belli dell’anno. Le Concours (2016), documentario sulle prove d’ammissione a La Fémis, è il suo ultimo lungometraggio e ha vinto il Leone d’Oro Premio Venezia Classici per il Miglior Documentario Sul Cinema alla 73esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

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