Cinema

I TITOLI IN CONCORSO PER IL 10° "QUEER LION" ALLA MOSTRA VENEZIANA

Aggiornamento del 5/9/2016: Il film “Indivisibili” esce dalla gara per il Queer Lion per insufficienti riferimenti LGBT. Al suo posto entra “Réparer les vivants” di Katell Quillévéré, con tra i protagonisti principali una madre di due figli in relazione con una donna più giovane di lei.

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Pubblicati sul sito ufficiale del Premio Queer Lion i titoli che concorrono alla decima edizione del premio al “Miglior Film con Tematiche Omosessuali & Queer Culture” selezionati nelle varie sezioni della 63ma Mostra veneziana. Riportiamo la presentazione del fondatore e presidente del Queer Lion, Daniel N. Casagrande:

La 10ª edizione del Queer Lion, premio collaterale della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità UNAR, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Città di Veneziae Università Ca’ Foscari di Venezia, vedrà 10 opere LGBT concorrere per l’assegnazione del premio per il “Miglior Film con Tematiche Omosessuali & Queer Culture”.

Il tema dominante della selezione è legato ai giovani, al passaggio all’età adulta, alle difficoltà ed incertezze connesse a questi particolari ed essenziali momenti della vita: dalle quattro ragazze al centro di Questi giorni di Giuseppe Piccioni, alle due coppie de L’estate addosso di Gabriele Muccino, ai giovanissimi protagonisti dell’islandese Heartstone di Guðmundur Arnar Guðmundsson, ai collegiali dell’australiano Boys in the Trees di Nicholas Verso, fino alle “notti selvagge” del protagonista di Jours de France dell’esordiente Jérôme Reybaud.

Completano la competizione gli italiani Indivisibili di Edoardo De Angelis, le tre storie ad intreccio de Le ultime cose di Irene Dionisio, i due filippini The Woman Who Left del maestro Lav Diaz ed Ordinary People di Eduardo Roy Jr., chiude il messicano La región salvaje di Amat Escalante, opera forte contro machismo e omofobia.

Tra i film non in competizione per il Queer Lion Award, vanno comunque sicuramente segnalati: Era ieri di Valentina Pedicini, cortometraggio lesbo presente nella sezione [email protected], l’ambiguo e misterioso Frantz di François Ozon, Isiko (The Wound) di John Trengove, film sudafricano a tematica gay presentato nel workshop Final Cut In Venice riservato agli accreditati Industry, il glamour e l’eleganza del documentario Franca: Chaos and Creation di Francesco Carrozzini, e la Parigi libertina di Planetarium di Rebecca Zlotowski con Natalie Portman e Louis Garrel, e la cosceneggiatura di Robin Campillo.

Il Queer Lion 2016 verrà consegnato venerdì 9 settembre alle ore 19:00 presso la Villa degli Autori, sede delle Giornate degli Autori, all’interno di una cerimonia con i più importanti premi collaterali: Fedeora Award, Label Europa Cinemas, Venice Days Award, Premio del Pubblico BNL della Settimana della Critica.

Nella notte di venerdì 9 settembre, per festeggiare i 10 anni del Queer Lion, ci svolgerà il QL Closing Party nel parco dell’aeroporto Nicelli del Lido di Venezia, l’ingresso sarà libero e verrà attivato un servizio di shuttle bus dalla Cittadella del Cinema. Alla consolle ci sarà Brian dj dalla discoteca Queever di Torino.

Lo sponsor della decima edizione è Prodigio Srl che con i suoi vini Uvagina e Vinocchio cerca da sempre di sostenere iniziative legate ai diritti civili della comunità LGBT.

Daniel N. Casagrande


Per la quinta volta, il regista Daniele Sartori ha creato il teaser di questa edizione del Queer Lion ” #QUEERUNDERSKIN”.
Per celebrare i 10 anni, un gioco di luci, un montaggio serrato, ed un modello su cui vengono proiettate sequenze di alcuni dei film che hanno concorso al Queer Lion nelle edizioni precedenti: Callas assoluta di Philippe Kohly, Valentino: The Last Emperor di Matt Tyrnauer, A Single Man di Tom Ford, Potiche di François Ozon, Wilde Salomé di Al Pacino, Passion di Brian De Palma, Kill Your Darlings di John Krokidas.

 

QUESTI I TITOLI DEL 10MO CONCORSO “QUEER LION”:

 

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Hjartasteinn (Heartstone) di Guðmundur Arnar Guðmundsson con Søren Malling, Gunnar Jónsson (Danimarca, Islanda, 129’)
In un piccolo villaggio islandese di pescatori, gli adolescenti Thor e Christian vivono un’estate turbolenta: mentre il primo cerca di conquistare il cuore di una ragazza, l’altro scopre nuove emozioni nella complicità tra maschi. Quando l’estate finisce e l’aspra natura dell’Islanda riprende il sopravvento viene il tempo di lasciare il mondo dei giochi per affrontare la brutalità dell’età adulta.

HJARTASTEINN (HEARTSTONE)
Sep 01 | 11:30 Sala Perla (Lido)

estate-addosso-00

L’estate addosso di Gabriele Muccino con Taylor Frey, Joseph Haro (Italia, 103’)
Marco, 18enne, nell’estate della maturità si ritrova protagonista di un inaspettato viaggio on the road a San Francisco insieme a Maria, una sua compagna di classe soprannominata ‘la suora’. Per Marco la presenza di Maria è una vera sciagura. In California i due ragazzi saranno ospitati da Matt e Paul, una giovane coppia gay: i quattro affronteranno difficoltà e pregiudizi per vivere un’esperienza che li segnerà per sempre.

L’ESTATE ADDOSSO
Sep 01 | 21:00 Sala Giardino (Lido)
Sep 02 | 09:00 Sala Giardino (Lido)

ultime-cose

Le ultime cose di Irene Dionisio con Fabrizio Falco, Christina Rosamilia (Italia, Francia, Svizzera, 85’)
A Torino una moltitudine dolceamara porta in pegno i propri averi, in attesa del riscatto o dell’asta finale. Tra i mille volti che raccontano l’inventario umano della crisi, tre storie si intrecciano inconsapevolmente sulla sottile linea del debito morale. Sandra, giovane trans, per sfuggire al passato porta in vendita la sua pelliccia. Il suo sguardo incrocerà quello di Stefano, novellino appena entrato al banco, spingendola verso una tenera ossessione. Michele, ex facchino in pensione, chiede un prestito ad un parente, ma questo si rivelerà fatalmente la persona sbagliata.

LE ULTIME COSE
Sep 02 | 14:00 Sala Perla (Lido)
Sep 03 | 09:00 Sala Perla (Lido)

queer-lions2016-jours-de-france

Jours de France di Jérôme Reybaud con Pascal Cervo, Arthur Igual (Francia, 141’)
Un uomo si lascia tutto alle spalle per viaggiare senza meta attraverso la Francia, lasciandosi guidare solamente dalle persone e dai paesaggi che incontra: quattro giorni e quattro notti durante i quali, mentre lui si allontana sempre più, il suo innamorato cerca di localizzarlo tramite Grindr, un’app di incontri per smartphone.

JOURS DE FRANCE
Sep 03 | 13:45 Sala Perla (Lido)
Sep 04 | 08:30 Sala Perla (Lido)

queer-lions2016-indivisibili

Indivisibili di Edoardo De Angelis con Angela Fontana, Marianna Fontana (Italia, 100’)
Viola e Dasy sono due gemelle siamesi cantanti, grazie alle loro esibizioni danno da vivere a tutta la famiglia. Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di potersi dividere. Tra i coprotagonisti della vicenda anche una coppia gay che vive molto vicino alle sorelle.

INDIVISIBILI
Sep 04 | 17:00 Sala Perla (Lido)

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La región salvaje di Amat Escalante con Ruth Ramos, Simone Bucio (Messico, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, 100’)
Alejandra fa la casalinga in una piccola città, ed è madre di due ragazzi che alleva assieme al marito Angelo. Suo fratello Fabien lavora come infermiere presso l’ospedale locale. Le loro vite di provincia vengono scosse dall’arrivo della misteriosa Veronica. Il sesso e l’amore possono essere fragili in alcune regioni dominate da forti valori familiari, ipocrisia, omofobia e maschilismo. Veronica li convince che nei boschi vicini, all’interno di un capanno isolato, si annidi qualcosa non di questo mondo che potrebbe essere la risposta a tutti i loro problemi.

LA REGIÓN SALVAJE
Sep 05 | 16:30 Sala Grande (Lido)
Sep 05 | 20:15 Sala PalaBiennale (Lido)

queer-lions2016-questi-giorni

Questi giorni di Giuseppe Piccioni con Margherita Buy, Filippo Timi (Italia, 120’)
Questi Giorni è la storia di un gruppo di ragazze di provincia in età universitaria, l’età in cui le scelte sul futuro si fanno pressanti, difficilmente rinviabili. Una città della provincia italiana. Tra le vecchie mura, nelle scorribande notturne sul lungomare, nell’incanto di un temporaneo sconfinamento nella natura, si consumano i riti quotidiani e le aspettative di 4 ragazze la cui amicizia non nasce da passioni travolgenti, interessi comuni o grandi ideali. Ad unirle non sono le affinità ma le abitudini, gli entusiasmi occasionali, i contrasti inoffensivi, i sentimenti coltivati in segreto. Il loro legame è tuttavia unico e irripetibile come possono essere unici e irripetibili i giorni del viaggio che compiono insieme a Belgrado, dove troveranno una misteriosa amica e un’improbabile occasione di lavoro.

QUESTI GIORNI
Sep 08 | 19:45 Sala Grande (Lido)
Sep 08 | 20:00 Sala PalaBiennale (Lido)

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Boys in the Trees di Nicholas Verso con Toby Wallace, Gulliver McGrath (Australia, 2016)
Halloween 1997 – ultima notte di liceo per Corey, Jango e per i Gromits, la loro banda di skater. L’infanzia è finita e la vita adulta chiama. Ma Corey ha ancora un conto in sospeso col passato. Quando incontra Jonah, un ex amico d’infanzia, ora vittima del bullismo di Jango, Corey lo avvicina ed inizia a rievocare con lui i vecchi tempi. Quel che inizia come una passeggiata tra le strade deserte di periferia, diviene presto qualcosa di più oscuro e magico, tra ricordi e fantasmi del passato, e Corey è sorpreso di scoprire quanto egli abbia ancora in comune col vecchio amico. E anche le verità più nascoste troveranno il modo di tornare alla luce. Sceneggiatura vincitrice nel 2011 del New York Gay and Lesbian Film Festival.

BOYS IN THE TREES
Sep 09 | 17:00 Sala Darsena (Lido)
Sep 10 | 16:45 Sala PalaBiennale (Lido)

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Ang babaeng humayo (The Woman Who Left) di Lav Diaz con Charo Santos-Concio, John Lloyd Cruz (Filippine, 226’)
“L’esistenza è fragile” dice Lav Diaz, “Alla fine di una giornata, in fondo, noi non sappiamo nulla”. Una storia semplice, ma allo stesso tempo complessa; un’opera sull’esistenza umana, che si chiede “dov’è la logica in tutto questo?” Un film che vuole spingere il cinema verso il suo ruolo più profondo e grandioso: trovare risposte alle filosofiche domande che ogni spettatore si pone. L’ambientazione a Mindoro, provincia delle Filippine da cui proviene la stessa Charo Santos-Concio, ha reso il momento delle riprese ancora più autentico di quanto il tema del film non fosse in grado di fare.

ANG BABAENG HUMAYO (THE WOMAN WHO LEFT)
Sep 09 | 15:30 Sala Grande (Lido)
Sep 09 | 20:00 Sala PalaBiennale (Lido)

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Pamilya ordinaryo (Ordinary People) di Eduardo Roy Jr. con Ronwaldo Martin, Hasmine Killip (Filippine, 107’)
Il ritratto di famiglia di Jane, sedici anni, e del suo ragazzo, Aries, che vivono da soli nelle caotiche strade di Manila. Sopravvivono con piccoli furti ed espedienti ma la loro esistenza cambia quando si scoprono, senza preavviso, genitori. Appena un mese dopo la nascita, il loro bambino viene rubato da un transgender per rivenderlo ad un’altra coppia. Nell’intento di riaverlo, i due smarriti genitori devono adottare misure estreme.

PAMILYA ORDINARYO (ORDINARY PEOPLE)
Sep 09 | 16:30 Sala Perla (Lido)

 


 

LA GIURIA del Queer Lion 2016

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CECILIA ERMINI
presidente
È critica cinematografica e programmer; ha fatto parto del comitato di selezione del Festival Internazionale del Film di Roma diretto da Marco Muller e per il Festival MIX Milano di Cinema Gaylesbico e Queer Culture. Attualmente lavora nel comitato di selezione per la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro ed alla programmazione de I mille occhi – Festival Internazionale del Cinema e delle Arti di Trieste. Scrive per Alias – il manifesto e Rolling Stone.

RICH CLINE
È un giornalista di Londra, che si occupa settimanalmente di cinema per svariati mezzi di informazione, da BBC Radio a Contactmusic a Boyz Magazine. Il suo sito personale di recensioni, Shadows on the Wall, nel 1995 è stato la prima e-zine del Regno Unito. Vice presidente del London Film Critics’ Circle, presidente dei Critics’ Circle Film Awards e membro del Galeca (Gay and Lesbian Entertainment Critics Association), della FIPRESCI e della Online Film Critics Society. È stato membro di giuria a festival in Inghilterra, Galles, Germania, Italia ed Emirati Arabi Uniti, ed ha seguito eventi in tutti i continenti. Losangelino di nascita, è cresciuto in Ecuador e vive in Gran Bretagna da circa 25 anni.

DANIEL N. CASAGRANDE
È fondatore del Queer Lion, giornalista, membro del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, insegnante di Storia del Linguaggio Cinematografico, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Queer Lion.

 

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