TRE FILM GAY PER UNA NUOVA SOCIETA' DI PRODUZIONE

E’ l’americana Garbus Kroupa Entertainment che in un anno ha già messo in cantiere tre importanti film

James Garbus, un avvocato di successo di New York che durante la sua carriera ha avuto modo di conoscere diverse personalità dell’industria dello spettacolo, sia a New York che a Toronto e Los Angeles, poco più di un anno fa si è unito in società con Robert Kroupa, un immobiliarista di Chicago che in undici anni di attività è riuscito a raccimolare un buon patrimonio che ora intende impiegare nel mondo del cinema, da sempre la sua passione. La società da loro fondata si chiama Garbus Kroupa Entertainment e in questo breve tempo ha già messo in cantiere tre progetti di film a tematica gay. Il primo si chiama “Save Me” e racconta il percorso di una madre che ha visto il figlio gay suicidarsi perchè non riceveva da lei amore e aiuto. Per liberarsi dalla colpa dedicherà la sua vita a Dio, ma sarà l’incontro con un altro ragazzo gay che le aprirà gli occhi e cambierà il suo modo di considerare l’omosessualità. Tra i protagonisti Chad Allen (N.Y.P.D.) e Judith Light (Law & Order). L’altro film è “Dream Boy” tratto dall’omonimo romanzo del pluripremiato scrittore Jim Grimsley che affronta i problemi del coming out di un giovane studente nel Sud rurale della provincia americana. Si innamora del ragazzo che vive nella fattoria vicina alla sua, ma ha paura a farglielo capire. Il padre nel frattempo vorrebbe approfittare di lui. Decide quindi di fuggire con l’amico e altri due ragazzi. Quando questi scopriranno il suo segreto esploderà la loro violenza omofoba con conseguenze drammatiche ma l’amico si convincerà del suo amore che potrà finalmente ricambiare. Il protagonista è interpretato da Stephan Bender (foto sopra), già il giovane Clark Kent in “Superman Returns”. Del terzo film si conosce solo il titolo “Brooklyn to Manhattan” e si sa che è ambientato nell’underground newyorkese.

Qui sotto una foto con Robert Kroupa al centro e James Garbus a destra mentre partecipano come sponsor alla cerimonia dei NY Leadership Awards 2006, organizzati dalla “National Gay and Lesbian Task Force” per promuovere la visibilità e la forza della comunità LGBT.

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