Raccontami l'amore
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  • EditoriEdizioni Anordest - Collana: Dialoghi controcorrente

Raccontami l'amore

“Raccontami l’amore” è un dialogo fra Paola Concia e Claudio Volpe che nasce dall’esigenza di trovare le parole adatte per parlare dell’amore. Nel descrivere questo sentimento il rischio di incappare in generalizzazioni, tabù o distorsioni è sempre dietro l’angolo. Ed è da questa osservazione che il dialogo prende spunto: dalla necessità di eliminare stereotipi, confutare luoghi comuni, spezzare pregiudizi. Con la consapevolezza che oggi più che mai sia necessario costruire una società aperta all’altro e alla diversità, un mondo di uomini e di donne capaci di liberarsi dalle forzature di una gerarchia maschiocentrica.
Nella prima parte, attraverso un dialogo serrato, i due autori parlano del problema della violenza sulle donne, del machismo dominante nella nostra società e della possibilità di ripensare i modelli di uomo e di donna. Viene evidenziato lo scontro tra due culture: una che accetta il cambiamento del ruolo della donna e l’altra che a tale cambiamento vuole opporsi.
Nella seconda parte invece, trova posto l’analisi dell’amore omosessuale, del modo in cui esso viene descritto dai mass media, dell’evoluzione della famiglia, divenuta oggi anche omogenitoriale, nonché del concetto, cui si fa spesso erroneamente riferimento, di “sessualità contro natura”. Il confronto che ne scaturisce non ha alcuna pretesa di insegnamento, cercando semplicemente di offrire al lettore alcuni inediti spunti di riflessione sul tema dell’amore e sul ruolo che esso ha nella società, sul modo malato di intendere questo sentimento che sembra condurre inevitabilmente al femminicidio e sugli ostacoli che due persone omosessuali che si amano incontrano nella costruzione di un progetto di vita comune.
Cos’è dunque l’amore? Esiste davvero un diritto ad amare? L’amore è o no una forza naturale, un bisogno legittimo e un sentimento dinanzi al quale perde ogni rilievo la differenza di sesso, di colore, di etnia?
Interrogativi cui oggi nessuno può più sottrarsi.

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